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The Economist e Silvio Berlusconi, le reazioni di oggi

Pubblicato: 10 giu 2011 da V.

Commenti dei lettori

homepage economistIl numero dedicato a Silvio Berlusconi da The Economist, non è stato certo elogiativo: 14 pagine che dipingono il quadro di un Paese allo sbando, e hanno chiaramente scatenato molte reazioni. Vi segnalo oggi in particolare quelle di tre quotidiani di centro destra, straordinari per osservare i riflessi condizionati in difesa di quello che - malgrado tutto - resta il loro leader, che in alcuni casi li ha sdoganati e portati al potere.

Alessandro Sallusti su Il Giornale è straordinario:

L’Economist , ex autorevole setti­manale economico inglese og­gi in balia delle lobby della sini­stra europea, getta ancora un po’ di fan­go sull’Italia e su Berlusconi. Un mix di articoli già letti su Repubblica e su il Fat­to, una foto, un titolo ad affetto quanto volgare (L’uomo che ha fottuto un inte­ro Paese), e la copertina è fatta. Pur ri­spettabile, rimane l’opinione di un si­gnore amico dei nemici del premier. È come se oggi noi titolassimo: Econo­mist, giornale di m… E chi può smenti­re? Oppure: la Regina Elisabetta ha rot­to i cogl… Certo, noi passeremmo per beceri e volgari infangatori al soldo del potente, quei rimbambiti dell’ Econo­mist invece oggi saranno dipinti come uomini liberi e raffinati analisti

Sallusti che accusa l’Economist di essere volgare? Bé, meraviglioso. Vediamo che dice Libero…

Libero che la “prende” decisamente meglio: Maurizio Belpietro si limita a un editoriale sui referendum - in cui suggerisce di non votarli - mentre il pezzo dedicato a rispondere alle accuse partite dal settimanale britannico, non è per niente sopra le righe, pensavo decisamente peggio

Berlusconi viene definito “un anziano politico italiano”, la cui opera avrà “conseguenze, farà molto discutere”. Prideaux si chiede quale sarà l’eredità di Berlusconi. Ovvia la scontata risposta. A onor del vero, già in passato e prima delle elezioni del 2001, il settimanale inglese dedicò una copertina al premier dal caustico titolo: “Perché Silvio Berlusconi è inadatto a guidare l’Italia”. Dieci anni dopo ha rincarato la dose

Tutto sommato equilibrato, niente da dire. Anche Il Foglio di Giuliano Ferrara non si fa prendere dalla foga, e analizza la questione con intelligenza. L’editoriale di Ferrara lo trovate su ImgPress

“L’Economist - osserva Giuliano Ferrara su Il Foglio - è un giornale molto serio. E’ letto in tutto il mondo. Orienta l’establishment finanziario. Ha influenza politica. E’ sconsigliabile trattarlo con sufficienza o ignorarlo. Ma pare di capire che stavolta ha screwed, ha fregato i suoi lettori. Il giornale di Londra ha appena pubblicato, dieci anni dopo i servizi di copertina ispirati all’idea che si dovesse bloccare l’ascesa al governo di Berlusconi, ‘inadatto a guidare l’Italia’, un nuovo rapporto sul nostro paese. Un lavoro complesso, non privo di inaccuratezze (Rodolfo De Benedetti, per esempio, non gestisce affatto l’impero editoriale del padre, dal quale è invece piuttosto distante), ma di grandi ambizioni: lo scavo dello sfondo storico italiano, le fonti abbastanza ampie (ma non sempre utilizzate con proprietà, come nel caso del direttore di questo giornale), le interviste, i dati sull’industria, sulla crescita, sul mercato del lavoro, sul tasso di natalità, sul risparmio, sul sistema bancario, e naturalmente sul debito e i conti pubblici e privati dell’economia. Metteremo al lavoro, dopo aver dato rapidamente conto del survey sull’Italia, specialisti in grado di scavare nello scavo per informare bene i nostri lettori, con il massimo distacco, sui risultati di quel lavoro giornalistico. Il primo giudizio, partendo dall’editoriale in cui il settimanale londinese cerca di portare a sintesi il suo rapporto, è negativo. A Berlusconi è dedicata antipatia, anzi una inimicizia non priva di risentimento verso la persona. L’impressione e’ quella di un arcigno insider che si liberi con fastidio del fantasma di un outsider. Non c’e’ alcun tentativo di capire nel profondo la natura del fenomeno che il berlusconismo ha rappresentato. Le sue origini nella crisi della Repubblica dei partiti, che produsse l’inestinguibile debito pubblico di cui si parla come remora alla crescita, intanto. Ma non è seriamente indagato lo spazio storico che Berlusconi ha occupato per anni, i suoi apporti riformatori di sistema, il carattere del consenso che ha sollecitato e organizzato e quelli del dissenso che ha provocato. Non c’e’ un’analisi convincente della forma reale del potere italiano: dal peso fragile dell’esecutivo al preponderante fattore di governo materiale impropriamente rivestito, contro ogni logica occidentale di mandato maggioritario, da forti poteri cosiddetti neutri, che hanno le loro responsabilita’ nello stato di fatto critico in cui questo paese si trova.

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12 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di variomatic

    variomatic

    10 giu 2011 - 10:10 - #1
    -1 punto
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    perche’ l’ economist non occupa il suo tempo a denigrare la sinistra, colpevole del fallimento di spagna e portogallo?

  • Profilo di _marco_

    _marco_

    10 giu 2011 - 10:56 - #2
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    variomatic: hai letto l’economist degli ultimi mesi per caso?

  • TimeTraveler

    10 giu 2011 - 11:14 - #3
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    Variomatic ma tu a quale specie appartieni? Sallusti e Belpietro, anche se li schifo come schiavi viscidi almeno li capisco perché alla fine per dire quello che dicono prendono tanti soldi dal loro padrone … ma te … a te chi ti paga per scrivere quello che scrivi?!?

  • Profilo di falco65

    falco65

    10 giu 2011 - 11:21 - #4
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    “L’Economist è un giornale molto serio. E’ letto in tutto il mondo. Orienta l’establishment finanziario. Ha influenza politica. E’ sconsigliabile trattarlo con sufficienza o ignorarlo”
    Ferrara si rende conto che non è il caso di insultare i cronisti esteri, che a differenza degli autoctoni, non hanno interessi personali e comunque tendono ad essere abbastanza imparziali.
    Poi però, deve anche guadagnarsi lo stipendio.
    La realtà è che da anni, non solo l’Economist, la stampa estera di destra o di sinistra si scaglia contro Silvio&Co.
    Ma è altresi vero, che chi meglio di uno come lui, puo rappresentare l’italiano medio?

  • Profilo di caligola

    caligola

    10 giu 2011 - 11:56 - #5
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    “ex autorevole setti­manale economico inglese og­gi in balia delle lobby della sini­stra europea,” ahahahahah fantastico. Siamo al limite del delirio. Pagliacci!

  • Profilo di caligola

    caligola

    10 giu 2011 - 12:04 - #6
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    Oltretutto sono anni che qualsiasi giornale europeo non parla bene di Berlusconi, quando ne parla. Ora fa scalpore (giustamente) l’Economist perché ha una certa influenza, ma sono anni che le analisi sono le medesime.
    Ovviamente poi frasi come quella sulle lobby sinistre europee non solo fanno ridere, ma non hanno senso per il semplice fatto che l’Economist è un giornale inglese, quindi che ruota nell’orbita anglosassone di USA - UK, non certo in quella europea. Le sue analisi non possono che essere scevre da qualsivoglia faziosità, specie su un paese come l’Italia.

    Eppure ci sarà chi scusa tutto, chi si è fatto il lavaggio del cervello. Ieri guardando i commenti all’articolo sul sito dell’Economist c’era un italiano che diceva che gli inglesi sono solo gelosi del modo di corteggiare all’italiana, e in sintesi sono solo gelosi di Berlusconi. Queste sono le eccelsi mente che lo votano.

  • Profilo di iphone

    iphone

    10 giu 2011 - 13:43 - #7
    2 punti
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    Ma praticamente il berlusconismo è come una religione, infatti discutere con questo tipo di gente è come parlare con un estremista cattolico.

    Dove il cattolico risponderebbe “be’, ma la risposta è Dio… questo accade perché c’è Dio, quello è Dio, ecc.”, il berlusconista risponde alle critiche sempre con un “eh, ma questo è di sinistra, quello è comunista, questa opinione è faziosa perché lui è di sinistra…”.

    Non se ne viene a capo. È come giocare coi bambini che fanno “specchio riflesso”.

  • Profilo di frankdj

    frankdj

    10 giu 2011 - 15:32 - #8
    1 punto
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    Purtroppo, credo che l’analisi di iphone (#7) sia esatta.
    Non per nulla esiste una cosa chiamata “berlusconismo”, che appare come una sorta di “religione” alle persone che hanno un cervello.
    A parte ciò, vorrei sottolineare il solito vittimismo dei fans del centrodestra, che sia quando sono al potere che quando non lo sono, hanno sempre da lamentarsi su tutto, ed è sempre colpa di qualcun altro.

    Vi rivelo un segreto? Destra e Sinistra non esistono. Esistono persone che siedono su molte poltrone da decenni.

  • Profilo di condorpasa

    condorpasa

    10 giu 2011 - 21:10 - #9
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    Ma vedi frankdj #8, secondo me non e’ neanche un fattore tempo. Prova a confrontare i curricula dei membri del parlamento svedese o inglese, ma anche di quello francese, e confrontali con quelli dei nostri.
    Se uno e’ capace per me potrebbe essere rieletto ad libitum, salvo che si dimostrerebbe ancora piu’ capace se lasciasse il posto a qualcun altro fatte due legislature.
    E’ che c’e’ molta mediocrita’: i miei compagni di scuola bocciati, falliti, o che superavano le prove con mezzucci o aiutini me li ritrovo tutti a far politica, dalla Corcoscrizione al Parlamento.

  • Profilo di condorpasa

    condorpasa

    10 giu 2011 - 21:11 - #10
    0 punti
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    Circoscrizione, s’intende.

  • Profilo di borgotorto

    borgotorto

    11 giu 2011 - 17:30 - #11
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    Basta con questi economisti comunisti abbeverati dal capitale viva il famoso e vincente liberismo italiano!

  • Profilo di codroipo

    codroipo

    11 giu 2011 - 21:47 - #12
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    Sallusti
    mi puoi tirare fuori un giornale europeo che elogia Berlusconi?