Referendum: lo spot per sordi di Corrado Guzzanti

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Ieri debutto per Aniene, il nuovo programma di Corrado Guzzanti in onda su Sky. Tra le altre cose abbiamo assistito alla presa in giro degli spot Rai sul referendum, che vi riproponiamo.

Si tratta delle versione per sordi, espressa con voce asettica ma che contiene alcune parti satiricamente devastanti. Un esempio: si vota domenica e lunedì 12 e 13, ma potete andare anche il 14 che troverete sicuramente meno gente, liberamente tratto dall’errore del TG1 sulla data dei referendum.

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  • nickname Commento numero 1 su Referendum: lo spot per sordi di Corrado Guzzanti

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    ; P spassosissimo!! ma dopo averlo visto tutto mi sono convinto che l'astensione è la scelta giusta! che sia la volta buona che mi faccio amici fiSRTYI, vario e compagnia cantilenante, domani andrò a votare senza documenti e con un foglietto bianco, penso che se mi porto la mia Mont Blanc non potranno rifiutare il mio voto! Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 2 su Referendum: lo spot per sordi di Corrado Guzzanti

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    Ci ho ripensato!!! non vado a votare (SI) per i quesiti ma solo per vedere il berlu precipitare in un baratro buissimo, solo per quello! fiSRTYI hai presente quando vedi cani enormi e beati nella loro sicurezza di grossi predatori, loro, se serve, saprebbero come cantartele senza doverti dimostrare nulla se non serve, ecco, mentre a me tu sembri uno di quei microcagnetti che fanno tanto chiasso solo perchè han paura prima ancora che qualcuno inizi a minacciarli. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 3 su Referendum: lo spot per sordi di Corrado Guzzanti

    Posted by: nchomsky

    LE GOVERNIADI Non è uno scherzo: dal 14 al 17 luglio si terrà sul lago di Bolsena la I edizione delle “Governiadi. I giochi di ruolo della politica”, iniziativa della Consulta di Formazione Politica del Pdl, a cura delle associazioni iPolis e ReLazione e delle fondazioni Craxi, Riformismo&Libertà, Magna Carta, Nuova Italia, Giovine Italia, Italia Protagonista, Cristoforo Colombo per la Libertà, Club della Libertà e Free Foundation. Dietro le varie sigle si nascondono nemmeno tanto bene la Lorenzin, la Craxi, la Meloni, Quagliariello, Cicchitto, Valducci, Brunetta, Alemanno, perfino Scajola (a sua insaputa) e Gasparri (all’insaputa di tutti gli altri). Si tratta – recita il comunicato – del “primo serio tentativo di giochi di ruolo della politica ispirato alle prestigiose Summer School anglosassoni”. Le squadre si sfideranno “su tre problemi tratti da altrettanti casi concreti, in una gara di oratoria e una gara di abilità”, sotto lo sguardo di “una giuria presieduta da importanti esponenti del Governo, della politica e da tecnici qualificati”. Mica dei pirla qualsiasi: gente del calibro di un Frattini, un Calderoli, una Gelmini, una Brambilla, più i “tecnici” (alcuni idraulici ed elettricisti). “Ogni squadra sarà affiancata da tutor”. Nel caso in cui il tutor sia Bossi, o Bondi, o Brunetta, o Giovanardi, si renderà necessario il tutor del tutor. “Sarà un’occasione per vedere il nuovo Obama lanciarsi in un’orazione sulle rinnovabili o un piccolo Calamandrei trovare un comma sperduto della Costituzione da rinfrescare”. Per allietare l’a l l e gra brigata, si giocherà pure “il partitone del secolo” fra le Nazionali dei deputati e degli Amministratori locali (i pochi scampati alle ultime elezioni). Scopo delle Governiadi è “simulare situazioni tratte dalla realtà, dando ai partecipanti l’opportunità di trovare soluzione innovative (sic, ndr) a problemi politici grazie all’interazione di esperienze diverse”. Per esempio. 1) Facciamo finta che B. sia al governo da tre anni e abbia promesso di ridurre le tasse, aumentare i posti di lavoro, sburocratizzare il paese, ripulire Napoli, ricostruire L’Aquila, rilanciare l’economia, costruire ponti sullo stretto e sul largo, Tav, centrali nucleari, transiberiane e muraglie cinesi, mentre è riuscito a collezionare un processo per prostituzione minorile, un altro per fondi neri, un terzo per minaccia a corpo dello Stato (pressioni sull’Agcom per chiudere A n n o ze ro ); più la chiusura di A n n o ze ro , lo sfascio della giustizia, dell’economia, della scuola e della Rai, qualche figura di me3da nel mondo e vari disastri elettorali. Come risolvere i suddetti problemi, puramente simulati s’intende, con soluzioni innovative grazie all’interazione di esperienze diverse? 2) Mettiamo che un ministro, si fa per scherzare si capisce, scopra che quella che credeva la sua casa l’ha pagata un altro senza dirgli niente: il concorrente alla gara oratoria dovrà escogitare una frase di senso compiuto, possibilmente in linea col principio di non contraddizione, che consenta al malcapitato ministro di farsi ancora vedere in giro? 3) Immaginiamo che un premier qualsiasi baci la mano a Gheddafi e poi lo bombardi: c’è per caso un nuovo Obama o un piccolo Calamandrei o anche solo un Brunetta in grandezza naturale che riesce a dimostrarne la tetragona coerenza? 4) Poniamo il caso, sempre per celia s’intende, che un premier a caso o qualcuno dei suoi sia inseguito dai gendarmi intenzionati ad ammanettarli e a incarcerarli: qualcuno, magari con “una gara di a bilità” ma soprattutto di destrezza, è in grado di risolvere il loro problema? Impossibile al momento conoscere i nomi dei politici presenti: “Parter re sarà ricchissimo, nomi variopinti e molto in voga”, ma “ancora top secret”. L’ospite d’onore però si può già intuire leggendo il comunicato fra le righe, là dove si elogia “la tenacia di Platone, che più i tiranni di Siracusa lo ingabbiavano, più lui tornava”. Traduzione: Berlusconi ci sarà. (DI TRAVAGIO SU "IL FATTO" DI OGGI) Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 4 su Referendum: lo spot per sordi di Corrado Guzzanti

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    In piazza del Popolo la manifestazione "Io voto". Nei Palazzi gli anatemi dei big dell'opposizione che attaccano duramente il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, per aver detto che non andrà alle urne. "Un Paese democratico che dice 'non vado a votare' non è un bel messaggio, è un messaggio brutto. Se si è contrari a un quesito referendario ci si batte per il no e non per stare a casa. E' un messaggio brutto e di debolezza, non di forza". Parola di Massimo D'Alema. Ma cosa dicevano i Ds nel 2003? Era il 15 giugno e gli elettori furono chiamati a votare per due referendum. Il più importante quello che riguardava l'abrogazione delle norme che stabiliscono limiti numerici ed esenzioni per l'applicazione dell'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. Allora la sinistra scese in piazza per dire che "non votare un referendum inutile e sbagliato è un diritto di tutti: lavoratori e non". I manifesti bianchi con un enorme "non" rosso a tutta pagina avevano fatto il giro del Paese per sensibilizzare la popolazione a far di tutto per evitare di raggiungere il quorum. Ce la fecero. ahahahahahah i soliti ridicoli. Ma oggi gridano contro tutti quelli che hanno detto apertamente che non andranno alle urne. A distanza di pochi anni, infatti, la sinistra sembra aver cambiato completamente opinione. Dico sembra perché, in realtà, essere pro o contro un referendum è una questione di mera strumentalizzazione. "Per un Berlusconi che sta a casa ci sono migliaia di italiani che capiscono che bisogna andare a votare - spiega D'Alema - è importante che si torni a raggiungere il quorum, sarabbe un grande segnale di salute della democrazia che è un bene comune, come l’acqua". Durissimo anche il segretario piddì Pier Luigi Bersani per cui è "disdicevole che chi giura sulla Costituzione non senta il dovere di dare un messaggio di civismo". Infine la stoccata finale (che suscita moti di ilarità): "Noi partiti di alternativa manteniamo con coerenza il nostro atteggiamento: diamo una mano ai movimenti per uscire insieme, nel rispetto Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 5 su Referendum: lo spot per sordi di Corrado Guzzanti

    Posted by: generazioneprecaria

    Grande iniziativa!!! Per altre informazione sul quesito sul nucleare…. <a href='http://generazioneprecaria.wordpress.com/2011/06/10/verso-i-referenda-nuclear-impossible/' rel='nofollow'>http://generazioneprecaria.wordpress.com/2011/06/10/verso-i-referenda-nuclear-impossible/</a> Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 6 su Referendum: lo spot per sordi di Corrado Guzzanti

    Posted by: caligola

    @variomatic: le tue argomentazioni contro le rinnovabili hanno cessato di essere valide 50 anni fa, quando ancora il nucleare era visto come fonte di energia a basso costo e pressoché infinita. A quello che tu dici, che è un dato di fatto, ovvero la rovina del paesaggio (per l'eolico, poiché per il solare questo è falso: non si rovinano paesaggi mettendo impianti sui tetti o costruendo centrali che hanno un impatto VISIVO - non certo ambientale - del tutto analogo a delle normali centrali a gas) ho qualcosa da risponderti riguardo il nucleare. Innanzitutto è una tecnologia anziana, le centrali di IV generazione si stanno dimostrando una farsa, poiché non esiste ancora progetto completo delle suddette e al contempo gli Stati che le progettano (Francia in primis) stanno pensando all'abbandono del nucleare, quindi forse un progetto completo mai esisterà. In secundis i costi: Ammesso che si riuscisse a finirla, una centrale avrebbe tali costi da non riuscire ad essere ammortizzati riducendo le tariffe, per cui la balla dell'energia a basso costo è falsa, specie se aggiungiamo al SEMPLICE COSTO DI COSTRUZIONE il COSTO SMALTIMENTO SCORIE, anche qui, ammesso che non rappresenti un problema In terzo luogo l'indipendenza energetica italiana: LE centrali nucleari semplicemente non risolverebbero il problema perché oltre a dover importare l'uranio le percentuali di energia prodotte sarebbero minime e risulteremmo ancora largamente dipendenti dal petrolio. Non solo, addirittura sarebbero con tutta probabilità percentuali INFERIORI A QUELLE DELL'ENERGIA RINNOVABILE (che nel 2020, quando una fantomatica centrale potrebbe entrare in funzione, saranno aumentate a dismisura). Come ultimo argomento la non ancora citata sicurezza: Pur non parlando della sicurezza di per sé delle centrali, parliamo del costruirle in Italia. Infiltrazioni mafiose avvengono su appalti di qualsiasi entità, figuriamoci su appalti così golosi come quelli delle centrali. Certo, la risposta qui è "le infiltrazioni ci sono anche nelle rinnovabili". Sì, ma se una centrale eolica ha dei difetti di progettazione dovuti alle infiltrazioni mafiose nell'appalto al massimo smette di funzionare e provoca un danno economico, una centrale nucleare invece porta conseguenze leggermente più gravi. Inoltre appalti pubblici di entità simile a quelli del nucleare non verrebbero attuati con le centrali eoliche/solari, senza contare che buona parte delle rinnovabili si basa su una moltitudine di privati che quindi non sono soggetti alle infiltrazioni mafiose. Ora voglio sentire le tue argomentazioni, prego. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 7 su Referendum: lo spot per sordi di Corrado Guzzanti

    Posted by: ventoacqua

    #11: Dica a Romagoli che forse più dei rimborsi elettorali servirebbe preoccuparsi per il 300 MILIONI DI EURO BUTTATI dal governo rifiutando di accorpare referendum ed elezioni amministrative, e che se i giudici brasiliani rifiutano di estradare Battisti FORSE è a causa del fatto che il capo del nostro governo (Berlusconi) tampina i capi di stato ai vertici internazionali per spiegare loro che "in Italia c'è una dittatura dei giudici di sinistra"……. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 8 su Referendum: lo spot per sordi di Corrado Guzzanti

    Posted by: dani83

    <a href='http://letteraviola.it/2011/06/scioccante-il-tg1-invita-ad-andare-al-mare-domani-guardate-il-video-dello-scandalo/' rel='nofollow'>http://letteraviola.it/2011/06/scioccante-il-tg1-invita-ad-andare-al-mare-domani-guardate-il-video-dello-scandalo/</a> Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 9 su Referendum: lo spot per sordi di Corrado Guzzanti

    Posted by: ventoacqua

    #14 Esattamente, quando è andata al governo la sinistra..?? Ero rimasto che il capo del governo italiano e i ministri fossero PDL-Lega…. o_O Comunque, la prego, risponda alla domanda, se lei fosse un giudice brasiliano, estraderebbe un uomo in un paese in cui il premier stesso definisce la giustizia della sua nazione "un cancro da estirpare"..? Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 10 su Referendum: lo spot per sordi di Corrado Guzzanti

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    E cmq risulta che forza nuova appoggia con 4 Sì i referendum e allora di che stiamo parlando??? Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 11 su Referendum: lo spot per sordi di Corrado Guzzanti

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    Per quello che riguarda la considerazione dei magistrati l'estero non credo abbia un'immagine peggiore di quella che ha di chi riferisce certe cose in certi modi. Con Lula è diverso, a lui bastava una scusa, d'altraparte il Brasile ha una lunga tradizione in fatto di accoglienza, i peggiori nazisti della storia hanno avuto tutta l' ospitalità necessaria per poter vivere confortevolmente. Scritto il Date —