
Dove è finito il Di Pietro urlatore e agitatore? E’ per caso scomparso il Tonino barricadero, sempre sull’orlo dell’insulto politico? A quanto pare sì se ieri, nel frastuono delle richieste di dimissioni per Berlusconi, si è distinto chiedendo di non arrivare subito a una crisi di governo ma di costruire un’alternativa seria di centrosinistra.
Insomma niente spallate, conscio del fatto che ai referendum hanno votato anche elettori del centrodestra. Una sfida agli altri leader del centrosinistra che hanno cercato di appropriarsi del risultato referendario e di mettere in disparte l’importanza del ruolo dei comitati e di Di Pietro sulla vittoria (e sulla proposta dei quesiti).
Di Pietro pensa al dopo e si sfila da chi vuole solo sfruttare il momento. Di certo il successo referendario lo rimette al centro dopo i risultati delle amministrative non molto positivi, se si esclude il suo rivale interno De Magistris a Napoli.
In ogni caso fa un po’ impressione sentire dire “Non è più il tempo di criminalizzare gli avversari” da parte di chi per anni ha costruito la sua politica proprio sull’antiberlusconismo. E’ il preludio a un Di Pietro diverso, realtà credibile al centrodestra? E’ una sfida a Bersani o a Vendola? O il solito proposito che crollerà tra pochi giorni?
ice
14 giu 2011 - 15:46 - #1Di Pietro era definito da tuttiun contestatore,quando di fronte ad un PD che nemmeno osava pronunciare il nome di Silvio (vedi campagna elettorale di Veltroni) lui eral’unico che continuava a contestare la devastante evidenza delconflitto di interessi di Berlusconi
.
adesso che sembra che le coscenze degli italiani si siano svegliate e resi conto di quanto Berlsuconi sia capace di fare esclusivamente il Suo interesse personale e in questo la popolazione non ci guadgni nulla, se non le briciole i suoi servi che se le litigano (vedi Fede che si appropria del 50% del prestito concesso da Silvio a Lele Mora)
adesso nonc’è piu bisogno di urlare perche la gente apra gli occhidi fronte all’evidenza
ormai gli itlainigliocchi li hannoaperti
boh1
14 giu 2011 - 15:50 - #2” “Non è più il tempo di criminalizzare gli avversari” da parte di chi per anni ha costruito la sua politica proprio sull’antiberlusconismo.
te credo ormai è come sparare sulla croce rossa..
remolo
14 giu 2011 - 16:02 - #3” Di Pietro all’improvviso passa da contestatore a moderato”
Forse perchè ha capito che il peggior nemico del presidente del consiglio si chiama Berlusconi Silvio..poverino, è stato abbandonato da tutti, pure quelli di pdl e lega hanno votato contro il legittimo impedimento…..
adebahamas
14 giu 2011 - 16:35 - #4Perchè contro tutti che gli davaqno contro Di Pietro ha fatto il suo dovere e, alla fine, ha avuto ragione.
Ha proposto il referendum perchè quelle leggi erano delle vaccate, e il popolo “sovrano” (del quale qualcuno si riempe sempre la bocca), gli ha dato ragione.
Il popolo tutto, non la sinistra o i “comunisti”.
Possono dire altrettanto quelli che prima stavano dietro come vigliacchi e adesso, a nemico ormai a terra, infieriscono?
Io non voto ne PD né Di Pietro, ma a ognuno vanno riconosciuti i difetti, ma anche i pregi. In questo caso, Di Pietro si è dimostrato il più coerente alle proprie idee (quelle referendarie) e il meno opportunista.
fabiopbannato
14 giu 2011 - 18:34 - #5Christian De Mattia lascia stare, nasconditi… il solito patetico servetto berlusconiano… vai a guardare i tamarri del c@zzo che ci propina il tuo padrone per tenerci il cervello atrofizzato (con te ci riesce benissimo) oppure vai a guardare l’altro servetto di Bruno Vespa che ieri sera non ha trovato niente di meglio che parlare di… Sarah Scazzi e Melania Rea. Ha fatto anche uno spot tutto bello sorridente, come se fosse un argomento felice. Come se fosse gossip. E, mentre presentava le signore ospiti, queste salutavano il pubblico sorridendo. Solo una ha avuto la decenza di mantenere un’espressione seria.
Ridicoli come sempre, voi berlusconiani. Mai un briciolo di dignità.
poz33
14 giu 2011 - 22:16 - #6non è un mistero che le amministrative son state un ecatombe per 4 partiti, pdl e Lega per la destra, Fli al centro… ma Fini si vanta di aver vinto nonostante il 2% raggiunto, e IDV a sinistra… una disfatta su tutto i lterritorio nazionale, a parte Napoli.La vittoria di Napoli ha solo oscurato l’eclatante sconfitta… ma tant’è che i voti son rimasti a sinsitra andando a Vendola e Bersani…
Quindi se ha perso in tutto il territorio nazionale, s’è deciso di reinventarsi, dopotutto il lupo perde il pelo ma non il vizio, se ha occasione tornerà fuori l’urlatore becero che è sempre stato, ma per opportunismo politico e per riagguantare voti, ecco il ”moderato” dipietro…
junta
15 giu 2011 - 13:32 - #7di pietor è stato un signore. è l unico che appena saputo del risultato ha ringraziato il popolo e ha detto che è una vittoria del popolo senza distinzione di colori di appartenenza, senza alcuna vena polemica/politica.
Andarc i a vedere sempre qualcosa sotto è veramente da viscidi.
Se diceva “governo a casa” tutti a dargli contro perchè strumentalizza il referendum, se dice “non chiediamo le dimissioni dopo il referendum” diventa moderato e non va bene perchè cambia condizione.
Oh ma volete darvi una regolata?