Come promesso il nuovo sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, ha dedicato il primo atto della nuova Giunta al problema dei rifiuti cercando di aggredire la questione che ha ulteriormente sputtanato la città in tutto il mondo.
La delibera adottata questa mattina e firmata dall’assessore Tommaso Sodano si pone obiettivi ambiziosi, indicando tempi molto ristretti.
Estendere immediatamente, e comunque entro il termine di 90 giorni, il sistema di raccolta porta a porta… Estendere la raccolta differenziata a tutta la città… Definizione di un Piano operativo per la Prevenzione e Riduzione dei Rifiuti… Primi interventi per la prevenzione e riduzione dei rifiuti come: stop all’usa e getta e riciclaggio totale nelle mense scolastiche; divieto pubblicità postale non indirizzata; vendita di prodotti ortofrutticoli defoliati; incentivazione alla vendita di prodotti sfusi o alla spina; coinvolgimento della grande distribuzione organizzata nel recupero di prodotti freschi invenduti prossimi alla data di scadenza; progettare almeno 10 beverini-fontane di acqua, refrigerata e addizionata di anidride carbonica, per valorizzare l’acqua pubblica e ridurre i rifiuti da bottiglie di plastica; attivare impianti per il compostaggio, la selezione della carta, il recupero del legno dei mobili… Bloccare la realizzazione dell’inceneritore
Riuscirà il nostro eroe a sconfiggere la piaga della monnezza o rimarrà sepolto sotto il tal quale? Voi che ne pensate?
aldebaran85
17 giu 2011 - 10:31 - #1grande Gigi!!!
n3kr0s
17 giu 2011 - 10:32 - #2io faccio il tifo per Luigi ma questa delibera presuppone la parteicpazione del 101% della pop e non sarà facile
tjnik72
17 giu 2011 - 10:35 - #3Educazione mirata nelle scuole…anche x i genitori!
screech87
17 giu 2011 - 11:06 - #4Io sono d’accordo con tutto tranne che con il discorso dell’inceneritore:nella regione ci sono un sacco di aree industriali dismesse, fantasmi di cemento armato che stanno lì ormai da decenni e dove intorno ad esse vi è il NULLA PERPETUO.
Un inceneritore, fatto come si deve(quindi non come quello di Acerra, obsoleto e fuori legge vista la qualità dei fumi che vi escono…) potrebbe risolvere una buona parte del problema rifiuti creando anche nuovi posti di lavoro e producendo energia elettrica…
Oggi gli inceneritori di oggi sono all’avanguardia ed hanno valori di emissioni bassissimi rispetto alle quantità di “combustibile” che bruciano. Inoltre è importante vedere cosa buttarci dentro: le ecoballe che stanno a Nola, per esempio, sono fuorilegge e una volta bruciate emetterebbero nell’atmosfera alti quantitavi di gas tossici. Quindi oltre l’inceneritore ci vorrebbero degli appositi impianti di compostaggio per trattare l’umido e bruciarne la risulta priva di percolato e gas da decomposizione(che poi verrebbero convertiti in biogas)…e naturalmente una percentuale di raccolta differenziata che arrivi almeno all’70% (come a Salerno).
Del resto in tutte le altre regioni così funziona, non vedo come in un posto così densamente abitato come la campania si possa arrivare ad una risoluzione definitiva pensando di escludere una tecnologia simile…
screech87
17 giu 2011 - 11:12 - #5Date un occhiata a questi link: http://it.wikipedia.org/wiki/Inceneritore
http://it.wikipedia.org/wiki/Combustibile_derivato_dai_rifiuti
ps: prima volevo scrivere *al 70%*
_marco_
17 giu 2011 - 12:27 - #6A napoli non c’è alcuna spazzatura per strada, per quello non ne parlano!!
variomatic
17 giu 2011 - 13:00 - #7dubito.
berbeerre
17 giu 2011 - 13:24 - #8Chi paga? Visto che la delibera non ha impegno di spesa?
screech87
17 giu 2011 - 14:18 - #9@variomatic
Ieri sono stato a Napoli…effettivamente, per il momento, spazzatura per le strade non ce n’è…
@pigi
Diciamo che in linea di principio in un mondo ideale in pensiero di De Magistris sulla questione rifiuti non sarebbe poi così sbagliato…in un mondo ideale, appunto!
Il problema è che un discorso del genere lo puoi fare per un paesino di montagna di 100 abitanti dove i sacchetti possono essere facilmente raccolti e le famiglie controllate capillarmente controllate ma non per una grande metropoli come Napoli come tutte le sue carenze organizzative, impiantistiche ed educative (parlo solo di una minoranza di napoletani…sia chiaro).
La missione del nuovo sindaco, così come la sta impostando è veramente ardua! Un inceneritore (perchè il termine “termovalorizzatore” è solo una sorta di “ammorbidimento” alle orecchie dei comuni cittadini di quello che effettivamente è ovvero un “brucia rifiuti secchi”)situato in qualche zona deserta, già cementificata ed abbandonata, dove non ci sia nulla nel raggio di km, di certo lo aiuterebbe parecchio. Il neo sindaco si è scelto la strada più dura…spero per lui e la sua giunta, ma soprattutto per i napoletani (perchè in caso contrario il problema è sopratutto loro che fanno continuamente figure di *erda mondiali avendo solo una scarsa percentuale di colpe dirette) che questa politica “green” possa dare al più presto i suoi frutti…
petauro2
17 giu 2011 - 14:57 - #10Io non vado pazzo per de magistris, ma è un piacere vedere gente che ci mette la faccia e prende la strada più ‘difficile’ proprio a Napoli.
Ormai sentire qualcuno dire cose (che si sia d’accordo o meno) serie dette in modo serio senza barzellette sconce, riferimenti sessuali sulle donne, proclami in pompa magna con annessi attacchi e insulti allo stato e ai cittadini, sembra una cosa speciale.
Il livello a cui ci ha abituato il presidente delle orge, è a dir poco disumano in uno stato moderno.
screech87
17 giu 2011 - 20:36 - #11Quoto alla grande pentauro2: infatti io ammiro molto la passione e l’impegno che ci sta mettendo De Magistris in questa “missione sindaco”, perchè di missione si tratta…spero solo che ci azzecchi però perchè Napoli e la sua gente ne ha proprio bisogno.
Come disse un giovane in un intervista:”De Magistris…tu sii a nost’ultima speranz…se pur tu ‘issà fallì nuje a kkà ce ne hamma sul’ììì”
traduzione: “De Magistris, tu sei la nostra ultima speranza…se anche tu dovessi fallire noi da quì ce ne dobbiamo solo andare via”
…quanto aveva ragione quel tipo!
valter29
18 giu 2011 - 12:15 - #12Bene, molto bene! Avanti De Magistris con tanti auguri di vero cuore. Il problema è prima di tutto se ci sarà la partecipazione attiva, molto attiva dati i tempi ristretti del programma, da parte della popolazione. Naturalmente tifo per la partecipazione anche se ho molti dubbi. L’inceneritore. Poichè nessun comune esterno vorrà l’inceneritore le aree industriali dismesse nelle quali far sorgere l’impianto dovrebbero trovarsi entro i confini del comune di Napoli. esiste questa situazione? Sono perfettamente d’accordo che i moderni inceneritori hanno ottimi abbattitori ma la paura di malattie, da sempre rinfocolata dai Verdi, fa sì che tutte le popolazioni siano ostili e inutili sono gli esempi di alcune realtà straniere che hanno gli inceneritori in città. Se De Magistris riuscirà anche in tempi più lunghi, senza esagerare, a vincere la battaglia dei rifiuti avrà reso un gran servizio non solo a Napoli ma a tutta la nazione e avrà sfatato il luogo comune che vuole i napoletani indolenti e camorristici.
screech87
18 giu 2011 - 15:53 - #13Io non dico in città ma fuori in primis per un discorso di salute poi anche perchè non vi sono gli spazi fisici per impiantare un colosso del genere.
Comunque la cosa che non è chiara ai più è che non è solo a Napoli che si presenta puntualmente l’emergenza ma anche nei comuni limitrofi e nelle aree industrializzate del casertano. Si pensa solo a Napoli perchè è quella che si vede più spesso ai tg ma chi abita in campania lo sà che la situazione è ben diversa.
Quindi ci vorrebbe un piano REGIONALE che piazzi sti benetti inceneritori dove non danno fastidio a nessuno. Ripeto di posti già martoriati ecologicamente e paesagisticamente da complessi industriali ormai chiusi ce ne sono…basterebbe mettersi a tavolino, fare delle trattative con i comuni interessati e via.
Il discoro è che finchè a Napoli ci sarà la giunta di sinistra non vi è nessun interesse da parte della regione (Pdl) a darsi da fare perchè tanto poi, appunto, quando si è in emergenza basta tirare in ballo il comune di Napoli ed il “malgoverno della sinistra”.
E comunque quì non è un discorso di colori politici ma si tratta della salute e della reputazione (mi riferisco alle ultime parole nell’intervento di valter29) di migliaia di centinaia di persone oneste che per una minoranza di ignoranti, criminali, e scellerati affaristi vengono puntualemente additati, derisi e presi per il c*lo(dai politici “promettitori” stessi in primis).