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Pontida, Bossi fra balle finte (agli italiani) e minacce vere (a Berlusconi)

Pubblicato: 19 giu 2011 da Massimo Falcioni

Commenti dei lettori

Vista con superficialità, sul pratone di Pontida si è consumata una sagra strapaesana, con un leader e una leadership “comici” e una platea da “teatro dei pupi”. Pare proprio di assistere a una commedia senza senso, dove i protagonisti veri, il popolo italiano, si chiede da dove vengono “questi”.

Questo passa il “convento”, dopo 17 anni di berlusconismo e di bossismo, un concentrato fra “isola dei famosi” e Russia di Putin, saltanati, e repubbliche delle banane. Ma, facendo uno sforzo non piccolo, si scopre che, sotto sotto, Pontida lancia anche un messaggio politico.

E’ vero, tutto resta come prima: Berlusconi può tornare ai suoi “bunga bunga” e alle sue cricche e l’Italia resta in mezzo alla palude, nella bonaccia e senza nocchiero. Però. Sì, c’è un però.

Condividiamo il commento di Italo Bocchino, vicepresidente di Futuro e Libertà: “Con il suo discorso di oggi Bossi ha attaccato il governo al respiratore artificiale, decretandone la fine politica. Adesso la conclusione della legislatura dipenderà dal momento in cui la Lega staccherà i macchinari. E’ evidente che dopo gli affondi sulle missioni all’estero e sul folcloristico trasferimento dei ministeri, il clima all’interno della maggioranza è destinato a peggiorare e presto gli eventi economici nazionali e internazionali faranno impazzire la maionese”.

Insomma, quella del Senatur non è la solita battuta per tirare a campare. Perché? Perché Berlusconi perde voti e li fa perdere anche a Bossi e alla Lega. Quindi, al 2013 questa maggioranza non arriva. Sic et simpliciter.

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12 commenti

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  • zjcnk

    19 giu 2011 - 16:04 - #1
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    Ancora una volta si è capito che è Berlusconi ad avere per le p@lle Bossi.
    Oramai Bossi è una marionetta al servizio del nano di Arcore e alle prox elezioni riceverà una dura lezione. I leghisti si sono oramai stancati di ascoltare tutte queste fandonie……….l’unico da salvare è Tremonti.

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    19 giu 2011 - 17:42 - #2
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    CON L’ARRIVO DELL’ESTATE RITORNA IL DRAMMA DEGLI ANZIANI LASCIATI SOLI….

    Ovvero “L’hanno rimasto solo”:
    “M’hanno rimasto solo, ‘sti quattro c0rnuti. Me so’ ‘nfilato dentro lo scarico della mondezza, l’ho presa tutta addosso. Cinque ore so’ lì dentro, coi bacherozzi e i sorci…”. Niente di meglio dell’ “Audace colpo dei soliti ignoti” per immortalare il tramonto del Grande Comunicatore che non comunica più. O meglio: ci prova, ma non trova più nessuno a cui comunicare. Incomunicabilità totale. Mediaset perde ascolti a rotta di collo. Un paio di milioni d’italiani, pur di non vederlo, non perdono un istante della festa della Fiom. E dalle ultime intercettazioni sulla P4 la sua voce non risulta nemmeno una volta. Non pervenuta. Chi conta e vuole contare chiama altri (a proposito, un appello ai pm: intercettatelo di nuovo, foss’anche mentre racconta una barzelletta del secolo scorso, sennò ne fa una malattia). Tristi anche gli avvistamenti di Zappadu, tornato nei pressi di villa Certosa sul luogo del relitto dopo un paio d’anni di assenza: quel luogo un tempo meta di goderecci pellegrinaggi di decine di ragazze, ministre, ballerine, mignotte, menestrelli di corte, pare improvvisamente troppo vasto, smisurato, sproporzionato per quell’omino flaccido e stanco in tuta blu da benzinaio, affiancato da appena due Papi girl sfuggite alla decimazione giudiziaria e piuttosto annoiate. Una mestizia infinita. L’altro giorno, poi, l’agghiacciante immagine della saletta deserta di un hotel calabrese, una distesa di poltroncine bianche che ascoltano in religioso silenzio la benedizione telefonica del premier: “Pronto! Vi porto il saluto di tutto il governo, un saluto di cuore a tutti!”. Tecnici ed elettricisti che, dopo il raduno ormai concluso della Fondazione John Motta, stanno smontando gli impianti di amplificazione non credono ai loro orecchi quando sentono giungere dall’o l t re t o m b a una voce un tempo nota e ascoltata da folle osannanti. “Ma chi è? Un saluto a tutti chi?”. “Ma che, è proprio Berlusconi?”. “Ma sì, è proprio lui”. E giù a ridere. Chi glielo dice, al pover’uomo, che sono andati via tutti? Riconvocati d’urgenza alcuni relatori strappati al buffet, fra cui Nucara, quello che doveva reclutare folle di “responsa bili” ma non ne acchiappò nemmeno uno (provvide poi Verdini, coi suoi metodi persuasivi, a scilipotare la fu maggioranza). Neanche Nucara ha il cuore di svelare al premier che è tutto finito, non c’è più nessuno, nemmeno uno Scilipoti. E allora gli passa un tale avvocato John Motta, uno zio d’America che parla come Stanlio e Ollio e ringrazia tanto il Presidente a nome di tutte le poltroncine bianche all’ascolto. Alcuni camerieri, portabagagli e addetti alle pulizie racimolati alla bell’e meglio si spellano le mani per simulare una platea brulicante. E lui, il Presidente Telefonista, parte in quarta col monologo-fiume. S’è anche preparato, poveretto: “Saluto il nostro Gianni Motta che ha cambiato nome in John Mott e dopo una vita difficile ce l’ha fatta…”. Poi, dopo una ventina di minuti, chiude il comizio tutto accaldato: “Viva gli Stati Uniti d’America che gl’italiani, i figli e i nipoti di italiani hanno contribuito a rendere grandi! Viva la Calabria! Viva l’Italia”. Clap clap. Ora Nucara accusa la solita informazione dell’odio di aver manipolato le immagini, ben sapendo ciò che l’attende al rientro a Roma. Ieri poi il processo Mills: il primo senza scudo, il primo con un testimone – Attanasio – che osa parlargli contro. Fino a un mese fa ogni udienza richiamava folle di tifosi pro e contro. Ieri invece, a parte i giornalisti, alcuni poliziotti in assetto antisommossa e qualche passante incuriosito da cotanto spiegamento, il deserto. Nemmeno un Lassini sfuso, una cugina della Santanchè, nessuno. Stavolta una voce pietosa, forse quella dell’on. avv. Ghedini, ha avvertito l’insolito ignoto: “Presidente, inutile uscire dall’ingresso principale, ci sarebbe un pertugio secondario. Pazienza, è andata così, sarà meglio la p ro s s i m a ”. L’hanno rimasto (di Marco Travaglio su “Il Fatto”)

  • Padella o Brace

    19 giu 2011 - 18:19 - #3
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    Si va dal dimezzamento dei parlamentari e riduzione dei contingenti militari all’estero in 2 settimane, alla riforma del patto di stabilità dei comuni virtuosi, un decreto che blocchi la vessazione di Equitalia, il taglio dei costi della poitica e una manovra per ridurre la bolletta energetica in 30 giorni, fino alla riforma fiscale entro l’estate
    Se fosse vero, ma chi ci crede!?!?

  • Padella o Brace

    19 giu 2011 - 18:22 - #4
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    Non ha parlato delle INUTILI province, forse perchè è piena di leghisti ex trombati

  • Profilo di boh1

    boh1

    19 giu 2011 - 18:34 - #5
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    @3..sì ma anche se fosse vero ..son tutte manovrette populiste che non cambiano di una virgola il paese.
    Senza considerare il solito giochetto del togli da una mano e prendi con l altra..
    se riducono la bolletta in 30 giorni vuol dire che i soldi li prendono da un altra parte.
    per ridurre realmente la bolletta è necessario un piano energetico riformatore a lungo termine …ma il lungo termine è un concetto che i beoti non comprendono proprio.
    Esattamente come i “tagli ” alle tasse berlusconiani, con decrescita del paese. ovvero aumento tasse comunali , concessioni statali ecc ecc ecc..tutte fandonie

  • Tutti uguali

    19 giu 2011 - 18:37 - #6
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    il senatur dalle foto mi sembra più preoccupato a non ricevere ortaggi e pomodori, che a quello che dice…XD

  • Padella o Brace

    19 giu 2011 - 18:53 - #7
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    Infatti
    Cmq sempre l’uovo oggi che la gallina domani, la gente è schifata dalla classe politica, si vota nella speranza “dei meno peggio” una cosa da attuare subito,se si vuole il bene comune.
    Le province spendono circa 15 miliardi di euro l’anno per le diverse funzioni che sono loro assegnate. Nel corso degli ultimi 10 anni le spese sono aumentate di oltre il 50 per cento.

    Il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti affermò che l’eliminazione delle Province avrebbe portato ad un risparmio di 100-200 milioni di euro l’anno. Il Ministro probabilmente si riferiva al solo costo dei politici, che ammonta ogni anno a 140 milioni di euro.

    Vi sono tuttavia altri risparmi. I costi di amministrazione, che non sono quelli del personale, né quelli relativi allo svolgimento delle funzioni, superano i 3 miliardi di euro. Eliminando anche solo il 50 per cento di questi costi della macchina burocratica provinciale si potrebbe raggiungere un risparmio vicino ai 2 miliardi di euro.

  • Profilo di sergione1941

    sergione1941

    19 giu 2011 - 19:18 - #8
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    #8
    E chi ti obbliga di frequentarlo?

  • Profilo di mmax

    mmax

    20 giu 2011 - 01:34 - #9
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    Qui il Nord i manifesti del PD contro la Lega hanno fatto arrabbiare Bossi : Alberto da Giussano con la spada AMMOSCIATA
    http://www.youtube.com/watch?v=p_AvTDwtrNE

  • Sp4rr0W

    20 giu 2011 - 09:08 - #10
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    il peggior discorso di bossi mai sentito. andare in pensione no eh?

  • Profilo di falco65

    falco65

    20 giu 2011 - 09:24 - #11
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    Guardiamo in faccia alla realtà.. un gruppetto di contadinotti ignoranti che fanno ovazioni a un handicappato (con tutto il rispetto per gli altri handicappati).
    Nel mio paese, la giunta è leghista, e ha fatto porcate anche piu delle giunte precedenti.
    La realtà è che gli italiani son troppo stupidi per meritarsi leader e politici seri.
    Un mafioso e un handicappato, ecco che abbiamo cio che ci meritiamo!

  • Profilo di valter29

    valter29

    21 giu 2011 - 17:59 - #12
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    Non si vedono più i commenti dei filogovernativi. Pazienza per i leghisti che, secondo i rispettosi e delicati commenti qui scritti, sono analfabeti e privi di cervello e quindi non si può pretendere che sappiano cos’è internet, ma i berlusconiani dove sono andati a finire? Coraggio, non disperate poichè la rivincita è sempre possibile anche perchè dall’altra parte non vedo il faro illuminante la vita quotidiana e politica italiana. Alcune cose della Lega però mi sento di condividere come il ritiro almeno graduale dalle missioni “di pace” per mio principio perchè sono stato sempre contrario all’intervento armato e per altri motivi compreso quello economico. Così condivido il parlamento federale con cospicua riduzione dei seggioloni e la proposta di premiare immediatamente i Comuni virtuosi. Mi sarebbe piaciuto vedere l’abolizione delle Provice e anche dei Comuni con meno di mille abitanti che per la loro pochezza non riusciranno mai a far quadrare i bilanci. E’ chiaro che la Lega via da questo governo non saprebbe con chi andare perchè non si vede quale governo duraturo potrebbe uscire da elezioni anticipate. Quella imboccata da Bossi appare perciò e per ora l’unica via, via che ha disilluso molti della sinistra che speravano in qualcosa (molto) di più E’ anche ovvio che uno chiede 10 per ottenere almeno 40-50. Una cosa non è da sottovalutare: la Lega dimostrando ancora pazienza rafforza i motivi di un suo futuro distacco.