Pochi sanno che Marco Pannella, simpatico o antipatico fa lo stesso, digiuna da due mesi e, dopo lo sciopero della sete degli ultimi giorni, è finito in ospedale.
Sono certamente ancor meno quelli che sanno che in Italia ci sono circa 70 mila detenuti. E chi sa perché tutta questa gente è dietro le sbarre?
Solo il 4/5 % è dentro per reati gravi. Il 30% sono tossicodipendenti, il 30% stranieri. Un 20% è in galera per fatti commessi in preda a disagio psichico, mentre 17 mila sono persone malate di mente che invece di ricevere cure adeguate vengono rinchiuse e trattate peggio dei pazzi di una volta nei manicomi.
Le carceri italiane sono un inferno: 113 decessi registrati nel solo 2009, di cui 72 suicidi. Insomma, dentro ci stanno per lo più i poveracci, non in grado di farsi difendere da un buon avvocato. I più languono dentro in attesa di giudizio, aspettando un processo che non arriva. La riforma della giustizia in Italia è ad uso e consumo di uno solo, comunque di pochi.
Così Pannella, a modo suo, e da solo, lancia l’allarme. Il presidente Napolitano scrive al leader radicale condividendo le motivazioni della protesta e invitandolo a desistere dalla sua azione estrema. E il presidente del Senato Schifani promette al leader radicale di organizzare un dibattito o un convegno al Senato sull’argomento. E nemmeno si vergogna.
aldebaran85
23 giu 2011 - 19:27 - #1le prigioni sono piene? non l’ha ordinato il dottore di essere delinquente!!!
emanuele777
23 giu 2011 - 19:34 - #2In galera per reati gravi son solo il 4-5%.
Gli altri son solo poveri angioletti:
30% tossicodipendenti (perché è una scusante? o un pregio?)
30% stranieri (suppongo che a delinquere li ha obbligati il medico)
e
“Un 20% è in galera per fatti commessi in preda a disagio psichico”: e allora? cioé se uno è matto come un cavallo ha il diritto di far del male agli altri? se uno invece ha il classico ‘disagio psichico di cinque minuti’ durante i quali ammazza qualcuno, deve essere scusato?
Uno con problemi mentali deve essere curato e assistito, se però fa del male agli altri deve andare in carcere come chiunque altro, pure se assistito.
E’ grazie a quelli che scriovono articoli come il TUO che quando una persona pericolosa viene segnalata alla polizia nessuno li può toccare, e si deve aspettare che ammazzino qualcuno perché vengano fermati.
Giusto che le carceri abbiano condizioni decenti, ma vergognatevi un poco anche voi ogni tanto
marla-singer
23 giu 2011 - 20:04 - #3Le carceri scoppiano? La cosa, in realtà, è un falso problema! I tossici non dovrebbero stare in galera, ma in apposite strutture, idem per i malati di mente, la soluzione non è certo quella di aprire le porte, fare uscire tutti e poi chissenefrega.
Magari se Pannella (che taaaaanti anni fa stimavo) si concentrasse più sulla carenza di strutture, piuttosto che puntare ad ottenere sull’ennesima amnistia che non risolverebbe nulla, non avrebbe tanta gente che gli riderebbe dietro…ormai gli scioperi della fame hanno fatto il loro tempo!
Padella o Brace
23 giu 2011 - 20:17 - #4Pannella digiuna da quando è nato, ora pesa 90kili
gigione l'africano
23 giu 2011 - 20:21 - #5meno male che almeno pannella si occupa di queste cose…
30.000 detenuti (!!!!!) sono IN ATTESA DI GIUDIZIO!
e qualcuno osa anche definirsi garantista….
bl4ckbenny
23 giu 2011 - 21:41 - #6Gli italiani non hanno proprio cultura garantista, e quando ce l’hanno è per i potenti. Come se solo perché si indossa giacca e cravatta si fosse rispettabili solo a prescindere dal reato.
Chi commette reati non ha scusanti certo, ma di sicuro attenuanti che chi ha un minimo di razionalità può cercare di comprendere. Allora se si passasse dalla cultura della punizione, che di certo non fa da deterrente, alla cultura della prevenzione, cioè mirata ad evitare la delinquenza e al reinserimento di chi delinque, piuttosto che rinchiuderlo a vita per ovviare al problema e lavarsene le mani.
Spero che capiti a voi, forse allora riscoprirete il valore della parola “umanità”.
Il carcere non deve essere una discarica sociale.
Ci sono tanti modi di punire, ma più che altro di recuperare chi commette illeciti. Ci vuole solo la volontà.
petauro2
23 giu 2011 - 21:56 - #7Non si scherza su fatti del genere, c’è una bella differenza tra reato e reato, combattere per una condizione migliore dei detenuti non significa scusarli o essere dalla loro parte, razza di ignoranti bigotti primitivi, significa innalzare il livello civico che è alla base del benessere e del rispetto sociale, soprattutto in un momento ricco di disagio sociale.
Fare bene nelle carceri significa fare bene a voi, di conseguenza, anche se non ve lo meritate, perchè siete dei ritardati vissuti con le chiappe nella panna montata, e ignorate cosa e come ci sia là fuori perchè avete lo spessore umano di un ratto e l’esperienza di un infante viziato.
Inoltre se fossi in voi, starei attento a dare addosso alle carceri, sono la seconda casa dei vostri begli esempi politici, volete che si trovino così male quando ci entrano?
Lobotomizzare le persone va bene, ma vivere fuori da ogni attualità… Dovrebbero togliervi il voto per incapacità, qualsiasi cosa votiate.
remolo
23 giu 2011 - 22:15 - #8Tantissimi italiani vorrebbero ammazzare chi si fuma uno spinello ma puntualmente votano i collusi con la mafia, i pedofili fanno schifo a tutti ma difendono il parroco coinvolto, quello che veste prada ne ha addirittura coperto parecchi ma i bigotti continuano a volergli bene! eh già, w la coerenza dei cattolici italiani!
bl4ckbenny
23 giu 2011 - 22:34 - #9La verità é che gli italiani sono fascisti nel DNA, nel senso dell’ossessione per l’ordine. Io, maniaco dell’ordine materiale, mi tengo ben lontano dal pretendere un troppo rigido ordine sociale. Tutto ciò è molto pericoloso e mi spaventa, conosco abbastanza la natura umana e la sua persistente brutalità quando si tratta di cercare di far corrispondere il proprio mondo ideale a quello ideale. Cosa non possibile ne auspicabile. Così nascono i regimi.
L’ordine inteso come controllo totale della realtà che lo circonda, come istinto sovradimensionato di sopravvivenza condito di pregiudizio e menefreghismo. D’altronde si sa la solidarietà è qualcosa di totalmente razionale, in questo senso la civiltà non è molto progredita rispetto al medioevo. Alla faccia della solidarietà…ma non eravamo un paese prevalentemente cristiano?
La povertà oggi è di fatto reato, i disadattati e gli ultimi sono disprezzati, come se non fosse un problema della società tutta. Il garantismo vige coi potenti e coi poveracci vige la caccia alle streghe, il sensazionalismo, il giustizialismo a scopi elettorali. E’ più facile che vada in galera un ladro di mele che chi ruba denaro pubblico ad alti livelli con tanto di “rispettabile giacca e cravatta” magari con un bel titolo di “onorevole”. Ma si sa l’abito fa l’innocent…ops il monaco.
I poveri e gli ultimi sono brutti a vedersi, quindi bisogna isolarli, escluderli, metterli in detenzione per toglierli dalla nostra vista. La povertà é essere disabituati al benessere come diceva qualcuno vero?
Ma lo collettività non ha colpe, la collettività funziona, non é colpa della collettività se un poveraccio ruba una mela, e colpa del poveraccio che non si è trattenuto dallo sbavare di fronte a tanta ostentata abbondanza.
Bè io il ladro di mele lo biasimo eccome, deve risarcire in qualche modo la società ma non essere rinchiuso come spazzatura da gettare, e allo stesso tempo la collettività deve smettere di mettere mele rosse e succose in faccia a chi quelle mele non può permettersi. Ovviamente quello della mela è solo una metafora.
Io solidarizzo col poveraccio, che pur se deve giustamente risarcire la società, di attenuati ne ha (non sempre) parecchie al contrario del ladro “rispettabile”, che non avrebbe certo bisogno di rubare, quelli si che é ladro 2 volte.
sergione1941
23 giu 2011 - 22:54 - #10Leggo in questo post molti orridi e superficiali commenti, compreso quello del nostro Pozzecco che tenta inutilmente di mimetizzarsi.
Per tutti: andate a leggere la Costituzione,eviterete di scrivere banalità e cazzate.
boh1
23 giu 2011 - 23:16 - #11Emanuele777
l essere tossicodipendenti o stranieri non è una scusante, ovvio.
ma c’è un discorso analogo per i detenuti nelle carceri americane in particolare nel braccio della morte. Quasi tutti neri.
Sono percentuali che fanno comprendere la situazione della giustizia italiana, ovvero gli unici che finiscono in carcere sono quelli che non hanno mezzi per difendersi , ovvero emarginati sociali , tossicodipendenti, malati di mente ed extracomunitari.
Oppure Vorrai credere che tra italiani del ceto medio e benestanti non avvengono mai reati , o che avvengono in misura praticamente inesistente. Come no :).
Palesa la trasformazione del carcere da strumento di giustizia sociale a strumento di controllo sociale.
che è proprio un altra cosa.
caligola
24 giu 2011 - 01:29 - #12Condivido la preoccupazione sulle persone malate psichiche trattate come animali e incarcerate in questi edifici non in grado di aiutarli per anni. Prima di parlare su di questi INFORMATEVI, perché la situazione è incredibile e assolutamente vomitevole. Ci sono commissioni investigative che l’hanno provato: la condizione di queste strutture e persone è pessima e la situazione è da terzo mondo.
Per le carceri normali il discorso è diverso: servirebbe una riforma della giustizia che aiuti chi davvero ne ha bisogno. Attualmente gente per omicidio o bancarotta fraudolenta esce dal carcere dopo 5 anni, mentre altri senza avvocato quasi MAI. E’ una vergogna, anche qui documentatevi. Bisognerebbe invertire la tendenza e dare pene più dure a chi se lo merita! Il tutto senza costruire nuove carceri o investire in denaro…con una riforma il problema sovraffollamento sarebbe risolto!! INoltre ricordiamoci che il sovraffollamento è un problema anche per noi: le evasioni sono maggiori perché le carceri non riescono a detenere tutti e le guardie non sono abbastanza!
giovanni6769
24 giu 2011 - 05:10 - #13Chi sbagli deve pagare. E tu che scrivi il tuo parere faresti bene a chiederti perchè non costruiscono altre carceri o non rendono operative quelle finite ma mai utilizzate. Ai mondiali di calcio del 1990 in italia si costruivano centri sportivi e strade in pochi mesi….pensa a questo e non a liberare i delinguenti!!!
emanuele777
24 giu 2011 - 09:37 - #14Quoto Giovanni.
@ Boh1: mi sembra che confondi un po’ causa con effetto. Se tanti extracomunitari o poveri tossici fanno crimini e finiscono al gabbio QUINDI è la prova che metton dentro solo i poveracci? Eh sì ora che ci penso l’altra settimana ho rapinato una vecchietta, ma siccome sono di ceto medio non sono andato dentro… a proposito, anche la droga non è una malattia, se uno si droga è prima di tutto un povero COGL1ONE, e non deve certo essere scusato per questo;
@ Sergione: vedrai che questa costituzione verrà cambiata presto
bl4ckbenny
24 giu 2011 - 09:58 - #15I Berluscones sono giustizialisti e forcaioli, nano di hardcore escluso ovviamente.
bl4ckbenny
24 giu 2011 - 10:03 - #16Prendete 2 persone che hanno commesso lo stesso crimine, uno poveraccio e l’altro “rispettabile” (ah ah ah), il primo va in galera di sicuro, l’altro paga un qualsiasi ghedini di turno e salva le chi4ppe.
Se la differenza fra colpevolezza e innocenza la fa la disponibilità economica di pagarsi un buon avvocato la giustizia non esiste di fatto.
Si abbi almeno il buonsenso di tacere.
emanuele777
24 giu 2011 - 10:54 - #17Bello che c’entrano i Berluscones? non sai reggere una discussione senza inserirla in un contesto politico?
Che Berluska usi la giustizia e la legge come gli pare è un fatto e non ti dò certo torto. Allo stesso modo i vari Tanzi o gente di potere meriterebbero di farsi 40 anni di carcere duro come succede in America, mentre qua invece li trattano all’acqua di rose.
Ma se dici che le persone ‘normali’ che lavorano se fanno un crimine pagano l’avvocato e non vanno in galera mentre i poveracci li sbattono dentro dici una stronz4ta tremeda!!!
valter29
26 giu 2011 - 10:52 - #18Certamente coloro che sono effettivamente malati non dovrebbero stare in galera ma in case di cura sorvegliate come le galere. Da molti anni a questa parte la legislazione italiana è stata improntata ad un permissivismo con la scusa del recupero che ha finito per protegger più il delinquente che il cittadino onesto sempre di più in balia di delinquenti anche stranieri. Provate, come è capitato a me, di trovarvi la casa svaligita e messa a soqquadro per ben quattro volte in pochi anni e sapere che i ladri anche se presi tornano in circolazione pronti a saccheggiare ancora. E Pannella dovrebbe fare losciopero della fame non per i delinqueni ma per coloro che hanno avuto non solo danni ma anche vittime della delinquenza italiana e straniera. Provate a fare un referendum pro o contro l’ennesima amnistia. Quanti decenni sono che si fanno amnistie? Quanti anni sono che si chiede la certezza della pena? Risposta: chi ammazza anche i propri genitori è fuori dopo pochi anni, eredita il patrimonio degli assasinati, ha l’assistenza sociale e un posto di lavoro. Quasi, quasi dico i mei figli di commettere un grave reato così dopo pochi anni avranno un posto di lavoro ben retribuito mentre i nostri giovani onesti se va bene sono precari. Viva i 150 anni (falso storico) dell’unità d’Italia!