
La svolta di Di Pietro non è solo un’impressione giornalistica ma una realtà. E’ lui stesso ad ammetterlo con i fatti (l’attacco in Parlamento al Pd e la chiaccherata con Berlusconi) e con le parole (triplice intervista oggi sui giornali). Lo scopo non è nemmeno così difficile da intravedere: l’Idv si smarca dalla sinistra e tenta di andare al centro per intercettare voti di delusi di destra.
Di Pietro si è stufato della sinistra estrema e della mancanza di un’alternativa programmatica seria del centrosinistra. Attacca il Pd (definito “un pachiderma”) e la sua nuova tendenza ad appoggiare i no a tutto (”La politica del no a tutto, è la politica dell’asino di Buridano: quello no, quello no e poi muori di fame”). Ma non risparmia nemmeno Vendola, accusato di non essere poi un così grande amministratore come viene dipinto (”Cosa sta facendo in Puglia? Niente. O comunque nulla di rivoluzionario”).
L’antiberlusconismo viene quasi pensionato e il leader Idv spera di riuscire a ricostruire il centrosinistra dandogli un’impronta riformista e non massimalista. Sempre tenuto conto che nel dopo Berlusconi potrebbe persino, clamorosamente, passare nel centrodestra. Ovviamente tutto questo movimento non è piaciuto affatto al Pd
Enrico Letta lo fa notare duramente
Non si sentiva il bisogno di un intervento come quello di Antonio Di Pietro in aula, scomposto e incomprensibile, che ha dato un sostegno inspiegabile al premier. Purtroppo sono comportamenti che rompono quel clima unitario che e’ la condizione principale per battere Berlusconi
Insomma la sfida di Di Pietro sembra sempre più rivolta al Pd, piuttosto che a Berlusconi. E’ l’ennesima giravolta della carriera dell’ex pm? un nuovo modo di riposizionarsi strategicamente? O è di nuovo l’inizio di un periodo di litigi a sinistra?
emanuele777
24 giu 2011 - 14:33 - #1mi ricorda tanto quando è crollata la dc, che a sinistra festeggiavano tutti: lo storico nemico era morto, i soli vincitori sarebbero rimasti loro… e lo sappiamo tutti come è finita
fc77
24 giu 2011 - 14:41 - #2ma per favore,smettetela,la prossima volta il buon Tonino lo prenderà a sberle,così i de mattia della situazione potranno dire “eh ma che zoticone quel Di Pietro…questa è l’opposizione peggiore degli ultimi 150 anni ” siete a dir poco ridicoli.
remolo
24 giu 2011 - 15:04 - #31 -
L’errore principale è stato commesso dal partito democratico che a distanza di quasi tre anni non ha ancora capito da che parte stare e poi si lamenta della ca22iata che ha subìto qualche giorno fa…
2- errore secondario, è stato silvio a recarsi presso la postazione di Tonino e non viceversa, in questo caso, quelli che davvero dovrebbero “preoccuparsi” sono proprio gli elettori del centrodestra ma evidentemente il partito democratico - tramite il gruppo espresso e l’unità - sta portando avanti un pretesto per liberarsi dell’Italia dei valori.
Diegofuckk
24 giu 2011 - 15:26 - #4Il pd è ridicolmente codardo,attacca e sbraita solo quando accade qualcosa di favorevole
Proprio come salire sul carro dei vincitori per il referendum a cui il pd non era interessato
Massima stima a Di Pietro che non le manda a dire a nessuno,bravo
ventoacqua
24 giu 2011 - 16:00 - #5Insomma, il problema non è che il centrosinsitra dopo tre anni non ha deciso NULLA su alleanze, coalizioni, programma e leader, ma che Di Pietro lo faccia notare e chieda di rimediare alla situazione….
-_-”
stefano1966
24 giu 2011 - 17:12 - #6Chissà perchè le parole di Di Pietro,cioè,i suoi giudizi su questa sinistra,mi ricordano frasi già dette dal M5S.
Renzi si incontra col Cav.
Oddio,orrore,si è venduto.
Di Pietro si incontra col Cav,orrore,oddio,si è venduto.
E’ Cavalierofobia allo stato puro.
Si sa chi è il nemico da abbattere ma non si riesce ancora a capire chi sarà il condottiero che lo abbatterà.
In bocca al lupo.
Con questa opposizione si rischiano altri 17 anni di Cav.
aldebaran85
24 giu 2011 - 17:43 - #7stefano però è un po’ differente:
renzi è andato di sua spontanea volontà in un luogo non ufficiale (politicamente parlando) a incontrare silvio
mentre silvio è andato a parlare con di pietro sotto gli occhi di tutti
di pietro ha ragione l’opposizione deve costruire un programma, presentarlo agli italiani e DOPO votare il proprio leader, il pd non lo capisce perchè è:
1- ottuso
2- il loro antiberlusconismo è cominciato da pochissimo
3- hanno paura di perdere le poltrone (visto che de magistris e vendola rischiano di vincere alle primarie)
caligola
25 giu 2011 - 02:38 - #8Sinceramente non posso che essere d’accordo con Di Pietro sulle considerazioni della sinistra del “no a tutto”. Non è con una coalizione simile che ci costruiremo un futuro. Per questo personalmente spero in una discesa in campo di Montezemolo che possa costituire una reale destra che prenda reali provvedimenti per l’economia.
francesca4
25 giu 2011 - 12:11 - #9altro che piroette:
http://www.pierferdinandocasini.it/2011/06/23/di-pietro-lalleato-che-non-ti-aspetti/