
Che Berlusconi sia in crisi è assodato, che il cosiddetto berlusconismo sia finito, ancora da vedere. Quel che è chiaro però è che il partito faro del centrosinistra non può più permettersi di rimanere seduto su un’opposizione da niet tanto comoda quanto inconcludente.
Ha ragione da vendere Di Pietro quando incalza il Pd e gli chiede una presa di posizione, o perlomeno uno straccio di visione strategica per un futuro che molto probabilmente vedrà il centrosinistra al governo.
Vendola o Di Pietro, questo l’interrogativo da sciogliere e che Bersani, nella sua ottica non-decisionista ha rinviato sine die. Ma va detto che prendere posizione non è affatto semplice e per due buone ragioni. La prima, fondamentale, è che se non si riesce a ficcare nella stessa coalizione entrambi allo stato delle cose con ottime probabilità si perde.
La seconda si biforca in due scenari, uno di opportunità, l’altro di deriva estremista. Il primo riguarda il futuro post-berlusconiano dell’Idv. Che senso ha questo partito una volta scomparso dalle scene il Cavaliere? Intanto non è una forza politica di sinistra, e già questo è un bel problema. Poi potrebbe dissolversi nel nulla, e dunque perché i vertici del Pd dovrebbero tenerlo in vita artificialmente facendogli un secondo regalo dopo quella della ben nota alleanza di qualche anno fa che impedì all’ex-magistrato di scomparire sotto la soglia di un quorum quasi impossibile da raggiungere?
Capitolo Vendola. Non è un mistero che Nichi ambisca a diventare il leader maximo del centrosinistra, e questo ai vertici del Pd fa una paura fottuta. Ma il problema principale è rappresentato dallo spostamento estremista dell’asse ideologico dell’alleanza. E’ vero, a Milano la cosa ha pagato, ma in chiave nazionale davvero da Bolzano a Palermo l’elettorato accetterà un polo così sbilanciato?
Fasci&comuni
27 giu 2011 - 13:00 - #1Caro Di pietro, devi convincerti di una cosa, sei fra imbecilli che vogliono cambiare tutto e mascalzoni che non vogliono cambiare niente, com’è difficile scegliere!
lipu
27 giu 2011 - 13:09 - #2vota Tonino (Di Pietro) a erede di Silvio…
ice
27 giu 2011 - 13:28 - #3Di Pietro aveva già dichiarato la sua disponibilità ad una mediazione col SEL
il partito col quale non vuole avere nunlla a che fare è il TerzoPolo/UDC di Casini e Cuffaro
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Bersani per prima cosa chiarisse che non ha la minima intenzione di imparentarsi con quel partito perchè troppo colluso col malaffare malavitoso e Vaticano
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Poi si affronterà la questione DiPietro/SEL
ice
27 giu 2011 - 13:29 - #4che poi è una non quesitone perchè il SEL è un movimento interno al PD, prova ne sia che dal SEL vengono i candidatiche hanno riportato il PD al governo delle aministrazioni locali
remolo
27 giu 2011 - 13:40 - #5” Che senso ha questo partito una volta scomparso dalle scene il Cavaliere?”
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Se cade silvio automaticamente spariranno lega e pdl mentre l’idv potrà conquistare uno spazio nel centrodestra! di Pietro ha già detto che ” vuole smettere ” dopo aver battuto silvio infatti chiuderà la sua carriera politica nel centrosinistra… ecco perchè non cede la leadership, non avrebbe senso proprio adesso..
andi giro
27 giu 2011 - 13:56 - #6e per quale motivo bisogna scegliere tra vendola e di pietro?? per far contento il terzo polo????
screech87
27 giu 2011 - 15:18 - #7“Di Pietro o Vendola, la dura scelta del Pd”
…io direi che è più la dura scelta Di Pietro e Vendola visto come sta messo il PD! :P
SVEGLIATE BERSANI, BINDI, RENZI & CO. DA QUESTO SONNO!!!
aldebaran85
27 giu 2011 - 16:52 - #8il vero problema è scegliere pd o no!!! quelli dormono!!!
tutti affermano che c’è un’aria nuova nel paese e santa miseria bersani SFRUTTALA proponendo un programma nuovo e condiviso … invece che fanno? dormono e stanno ad aspettare!!!
strategia politica sbagliata:
vi immaginate giulio cesare che invece di attraversare il rubicone se ne torna indietro in gallia? : questa è la tattica del pd -.-”
di pietro fa bene a spronarli
feric
27 giu 2011 - 20:42 - #9questi sono all’opposizione e già si scannano..figurati in un probabile governo..da elettore di centrosinistra sono veramente sconfortato e tremo all’idea di Vendola candidato premier; da pugliese ho potuto constatare che nel secondo mandato, in un solo anno, ha fatto solo danni, imposizione ticket, chiusura ospedali, aumenti irpef, fondi a don verzè..sono solo alcune delle decisioni prese dai 4 adulatori che gli stanno intorno sbattendosene del pd e di un intero consiglio regionale..
variomatic
27 giu 2011 - 22:01 - #10ma vendola lo sa che i comunisti i gay li deportavano?
screech87
27 giu 2011 - 22:34 - #11@variomatic ma lo sai che lo stesso facevano per quelli che dicevano queste scemenze?
-.-”
xxxxV
28 giu 2011 - 14:35 - #12nella madre patria russia, i gay pride li prendono con gli idranti, luxuria è stata cacciato a pedate.. i gay nei paesi comunisti non sono mai graditi, e nei paesi arabi fanno fine anche peggiore…
solo in italia può succede che si sia gay, comunista e filo-arabo…w la coerenza!!!