
C’è attesa per il Consiglio dei ministri che oggi decide sulla manovra da 47 miliardi. Finalmente si saprà qual è la dose esatta per la forte purga da cavallo preparata per gli italiani.
Il governo non pare deciso a prendere il toro per le corna e a rendere operativo da subito un pacchetto di vere riforme capace di tagli selettivi e nel contempo pompare ossigeno per ridare sviluppo a un Paese strozzato. Non vuole e non può per le divisioni interne alla maggioranza e per esigenze di tipo elettorale: quindi il governo “balneare” varerà una manovra tappabuchi “balneare” colpendo ancora famiglie e fasce deboli e tirerà a campare.
Di fatto, scaricando gli interventi pesanti al 2013, proverà a difendere la poltrona, addossando ad altri (forse un esecutivo di centro-sinistra) il pesante fardello e lasciando l’Italia in balia della buona stella.
Prima delle elezioni del 2013 (o ancor prima se salta la baracca), addirittura prima della pausa estiva, i mercati internazionali si esprimeranno sulla manovra e sullo stato del nostro Paese: sarà certamente un giudizio non brillante, probabilmente una bocciatura, (debito pubblico fino al 120% del Pil!) prospettando per l’Italia lo spettro della vicina Grecia.
Il pacchetto sarà solo una stangata col contagocce, non aprirà alternative alla crisi economica. E, causa una opposizione ciarliera e salottiera, nessuna alternativa politica si staglia all’orizzonte. Povera Italia?
Politica spazzatura
30 giu 2011 - 11:35 - #1Non si potrebbe aspettarli fuori dal parlamento, e caricarli di MAZZATE?????????????
jj-mcclure
30 giu 2011 - 11:55 - #2Eliminando costi e benefit della politica e soprattutto dei politicanti - davvero troppi - già avremmo da parte un bel gruzzoletto. D’ Obbligo - ovvio - fare anche scelte impopolari poichè solo con quelle ci si può salvare: quale licenziare buona parte dei dipendenti pubblici. Prendere severe misure con il meridione che soffre di vittimismo ma che non fa nulla per cambiare . E rendere le regioni autonome. Forse la più importante di tutte
jj-mcclure
30 giu 2011 - 12:00 - #3… non ce l’ho con i meridionali, anzi trovo che vi siano tra loro persone preparatissime. Solo che vengono al Nord a lavorare,quando invece se rimanessero “giù” potrebbero a poco poco valorizzare il territorio e apportare migliorie in campo medico, archittetonico, industriale…
filtrodellemiebrame
30 giu 2011 - 12:06 - #4Si sente sempre parlare di vere riforme, ma quali sono? Ed i tagli selettivi quali sono? Come si fa ad effettuare dei tagli senza che chi li subisce se ne lamenti?
jj-mcclure
30 giu 2011 - 12:12 - #5Filtro
Ripeto “scelte impopolari” che vanno fatte… altrimenti non cambierà mai nulla