Si mette veramente male, uno non ci pensa mai perché se no si fa prendere dalla rabbia, pensa a lavorare, tira avanti. Ma poco fa finisco sul Riformista, dove in un pezzo si analizzano i dati del Censis sulle pensioni di domani. Si mette malissimo. Chi oggi ha tra 25 e 34 anni e andrà in pensione verso il 2050, avrà maturato in media circa mille euro di pensione. Avete letto bene.
Il 42% dei lavoratori dipendenti fra i 25 e i 34 anni di oggi andrà in pensione intorno al 2050 con meno di mille euro al mese. Attualmente i dipendenti in questa fascia di età, che guadagnano una cifra inferiore a mille euro, sono il 31,9%. Ciò significa che molti si troveranno ad avere dalla pensione pubblica un reddito addirittura più basso di quello che avevano a inizio carriera. E la previsione riguarda i più fortunati, cioè i 4 milioni di giovani oggi ben inseriti nel mercato del lavoro con contratti standard
Mille. Euro. Nel 2050. Aggiunge il Corriere
Oggi sono due terzi, domani sarà solo la metà. E’ il rapporto tra il primo assegno previdenziale del neopensionato e il suo ultimo stipendio: una percentuale destinata a scendere pesantemente nel corso degli anni e ad essere solo parzialmente sostituita dalle (eventuali e naturalmente a pagamento) polizze integrative. Le stime, decennio per decennio, sono riportate in un nuovo studio nato dalla collaborazione tra Censis e Unipol. Il dipendente privato che è andato in pensione nel 2008 - per esempio - ha incassato una pensione che vale il 68,7% dell’ultima retribuzione. Suo figlio, invece, quando lascerà il lavoro nel 2040 prenderà solo il 52,4% dell’ultimo stipendio
Per gli autonomi, è ancora peggio.
Maxolo da mò
06 lug 2011 - 12:43 - #1E per i parlamentari il solito bagno d’oro… le pensioni sono la patata bollente di ogni governo, gestite male da sempre, chi governa oggi e domani avrà sempre problemi per far tornare i conti, ma si ricordino che non tutti hanno la possibilità di continuare a lavorare (in nero) e la pensione è l’unica entrata per molti ex lavoratori e la risposta di chi non arriva ad avere il minimo per sopravvivere può diventare difficile da gestire.
panoramix
06 lug 2011 - 15:52 - #2Bè che dire , ci aspetta una terza età “meravigliosa”…
panoramix
06 lug 2011 - 15:54 - #3..Calcolando poi che il presente riserva solo delle strette alla cintura sempre più dolorose…
dusper77
06 lug 2011 - 22:54 - #4Se nel 2050 andrò in pensione mi dicono che prenderò il 52% del mio ultimo stipendio: grave che si passi ad una percentuale così bassa e fate bene ad informare, ma comunque fate un errore nella spiegazione perchè comunque con la rivalutazione delle buste paga con le percentuali istat sul denaro, nel 2050 anche senza avere aumenti dal proprio datore di lavoro comunque la busta paga sarà aumentata.
Quindi è giusto e doveroso informare sulla gravità dell’abbassamento al 52% rispetto all’attuale 68% ma saltare di punto la rivalutazione della busta pecca alla base l’informazione di questo vostro articolo
codroipo
07 lug 2011 - 09:25 - #5ma fregatevene dell INPS
fatevi la pensione per i cavoli vostri
giovine
07 lug 2011 - 14:34 - #6codroipo, innanzi tutto complimenti per il nome…
e credimi, se potessi non versare all’inps e versare i contributi per cacchi miei altrove, l’avrei fatto gia da 8 anni fa quando ho cominciato a lavorare…
purtroppo a fine mese non rimangono che pochi euro sul conto che devono pagare le spese annuali come l’assicurazione e compagnia bella.
come vedi, non si ha la possibilità di pagarsi una pensione spesso.
durruti
07 lug 2011 - 14:45 - #7i sindacati farebbero meglio ad andare a lavorare….(vagabondi) io non li prendo già’ ora mille euro dopo aver lavorato una vita… farebbero cosa sensata a chiudere bottega. ripeto VAGABONDI!!!!!!!!!