Quando mi hanno raccontato questa cosa ho pensato ad una burla estiva. Invece pare che sia vero: la Rete si è messa in moto per costringere i negozi Intimissimi a togliere dagli scaffali le mutande che riportano il simpatico slogan Bunga Bunga Dance, con tanto di ometto allupato che insegue una ragazza poco vestita.
Dato che siamo in estate e che da poco sono iniziati i saldi, forse è normale che la polemica politica investa anche i negozi di abbigliamento. Resta il dubbio se davvero, come sostiene la promotrice della campagna, Giovanna Cosenza, questo intimo prodotto possa causare un danno all’immagine dell’Italia, ricordando ai turisti che cercano un souvenir del nostro Paese questa vicenda tragicomica.
Ritengo inoltre che le mutande “Bunga Bunga Dance” danneggino l’immagine dell’Italia, visto che – seppure non commercializzate all’estero e nemmeno in tutta Italia – ricordano in modo macchiettistico ai turisti che in questo periodo visitano le nostre città una vicenda su cui non c’è nulla da scherzare. Vi chiedo quindi di ritirare immediatamente dal commercio l’articolo, pubblicando una lettera di scuse ai consumatori e alle consumatrici italiane. Finché non lo farete, cesserò di acquistare prodotti del gruppo Calzedonia e userò tutti i mezzi che ho in rete (blog, Facebook, Twitter, Friendfeed, mailing list) e fuori dalla rete (centinaia di studenti a cui faccio didattica) per persuadere il maggior numero di persone possibile a fare come me. Cordialmente, Giovanna Cosenza».
Il vituperato prodotto in questione sembra in realtà solo una pacchianata, uno di quei regali discutibili - e neppure il peggiore - che si trovano di solito in vendita lungo le autostrade, dove di turisti ne passano a milioni. Meriterà davvero una mobilitazione per salvare l’onore nazionale?
panoramix
12 lug 2011 - 12:22 - #1Giovanna Cosenza ,
ma per piacere ! La frittata è già bella che fatta.. Ridiamoci almeno sopra . E’ sicuramente di cattivo gusto / trash ma mettiti in testa una cosa : un turista non evita certo l’ Italia a causa del bunga bunga.. Forse è più spaventato - come accaduto poco tempo fà - di morire a Napoli perchè scippato del proprio orologio ..
La tua minaccia - poco - velata di non comprare più biancheria presso il gruppo calzedonia farà SICURAMENTE tremare l’azienda..
lorifragolina
12 lug 2011 - 12:33 - #2“eppure non commercializzate all’estero e nemmeno in tutta Italia”: tristemente NON è vero, perchè vivo in Spagna e le ho viste qui per la prima volta. E mi sono vergognata…
fc77
12 lug 2011 - 12:45 - #3#1,oppure intossicarsi come è successo a Torino .
caligola
12 lug 2011 - 13:39 - #4Il nostro paese è considerato tra i migliori come meta turistica non certo grazie ai nostri politici o alla gente che ci vive, ma grazie alla bellezza della natura e alla nostra storia. Quindi quel paio di mutande non pone proprio nessun problema… piuttosto visitare Napoli (che nell’immaginario turistico dovrebbe essere una perla nel mediterraneo) e scoprirla stracolma di rifiuti e di mozzarella proveniente da mucche allevate su discariche abusive, quello incide…
fc77
12 lug 2011 - 14:11 - #5x non parlare dei prezzi ,pagare un conto di 19 euro per un caffè e un tramezzino in piazza San Marco non è bello,per non parlare dei souvenir “made in China”oppure a Roma una bottiglietta di acqua da mezzo litro 3 euro
lorifragolina
12 lug 2011 - 14:58 - #6@5 e @6: infatti gli amici che sono stati in Italia mi dicono “Bellissima Roma, ma abbiamo pagato 10 euro per caffè/acqua/quello che è” e io mi vergogno!
caligola
12 lug 2011 - 15:24 - #7vabbè oddio quello accade ovunque…andate in centro a Parigi o a Londra e poi mi dite ;) Più il posto è “chic” più costa, è normale… in Italia (fortunatemente) di posti simili ne abbiamo a bizzeffe (Venezia, Roma, Milano, tutte le città più grandi ma anche posti come Portofino o la Costa Smeralda), ma accade anche in altre parti del mondo..
Alessandro2032
12 lug 2011 - 15:33 - #8Le mutande ritirate dal commercio e il Presidente ancora sulla sua poltrona… Bella questa!!!!!!
Ma di cosa vogliamo parlare………..
Questa è L’Italia speriamo che cambi al più presto