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Ore 12 - Berlusconi, settimana bollente. Intanto lunedì nero per Piazza Affari

Pubblicato: 18 lug 2011 da Massimo Falcioni

Commenti dei lettori

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Ogni giorno ha la sua pena e oggi, con il consueto vertice di Arcore, si apre per Silvio Berlusconi e la sua maggioranza di governo una settimana bollente, ad alto rischio. L’ennesima.

Grazie soprattutto a Napolitano, la manovra economica è filata via liscia in Parlamento, anche se sono tutti da verificare gli strascichi che lascerà nel Paese reale e i contraccolpi sui mercati, con il rischio di nuovi e ben più pesanti attacchi speculativi. Alla riapertura del lunedì le borse europee appaiono quanto meno scettiche sulla manovra, sono in calo e Milano sta peggio delle altre proiettando un lunedì nero. Non solo.

Si parla di nuove inchieste in arrivo, a carico di esponenti del Pdl e dell’esecutivo e soprattutto si attende come una bomba a orologeria il voto (a scrutinio segreto?) con cui mercoledì prossimo la Camera, in Aula, deciderà se Alfonso Papa – deputato Pdl dentro l’inchiesta P4 - deve prendere la via del carcere o no.

Su quest’ultimo intricatissimo nodo, il Premier teme il calcio del cavallo di Umberto Bossi che, come noto, cambia senza ritegno le carte in tavola. Fino a venerdì il Senatur voleva Papa “in galera”, poi sabato, richiamato dal Cavaliere, è tornato garantista: “le manette non vanno mai messe prima del processo” e ieri, in un comizio, ha fatto prendere un coccolone al Premier, minacciando: “La Lega voterà per la carcerazione” del deputato Pdl, pur rimarcando le sue perplessità.

Dentro questa situazione in cui non si capisce chi ha il pallino in mano, le opposizioni tentano la controffensiva. Il più attivo pare Pier Ferdinando Casini che lavora a ”Un governo di responsabilità, guidato dalla politica e non dai tecnici, che guardi alle riforme strutturali necessarie al Paese andando oltre gli interessi di parte”. Il leader Udc fa un appello per costruire «una nuova fase» che vada «davvero oltre il berlusconismo» senza cadere nell’antipolitica. La palla a Bersani.

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9 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di pigi

    pigi

    18 lug 2011 - 10:27 - #1
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    Giusto andare oltre il berlusconismo, ma altrettanto giusto andare oltre il casinismo.
    Lo vogliamo ricordare che l’UDC era contro l’abolizione delle province nel governo Berlusconi 2001-2006? Ora dice di essere d’accordo, ma chi si fida?
    Chi si fida di chi, quasi su ogni argomento, si mette di traverso per avere “visibilità”?
    Di chi cambia idea a seconda di quelle che sono le posizioni degli altri partiti?
    Un governo con la partecipazione di costoro avrebbe vita grama: una fibrillazione continua.
    Meglio farne a meno.

  • Profilo di aldebaran85

    aldebaran85

    18 lug 2011 - 11:03 - #2
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    #1 pigi sei diventato un dipietrista? benvenuto nel clan :-)

  • Profilo di pigi

    pigi

    18 lug 2011 - 11:40 - #3
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    #2
    Una volta ad un democristiano fecero notare che la sua posizione politica su un certo argomento era uguale a quella del partito comunista. Il democristiano rispose: e allora? Siccome i comunisti vanno a donne, noi non dobbiamo andare a donne?
    Sull’abolizione delle province mando post da un decennio. Se ora Di Pietro dice di essere d’accordo, non cambio certo idea.
    Sarebbe auspicabile che la cambiasse lui, sulla separazione delle carriere dei magistrati, sul doppio CSM, sulla responsabilità civile degli stessi, per adeguarci agli altri paesi occidentali.

  • Profilo di caaritto73

    caaritto73

    18 lug 2011 - 12:10 - #4
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    #3
    l’importante è non abusare di codesto ragionamento e non diventare paraculi.
    Ogni scelta va motivata,altrimenti sei Casini

    :D

  • Profilo di pigi

    pigi

    18 lug 2011 - 12:45 - #5
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    #4
    Assolutamente no.
    Dove sarebbe il paraculismo? Alla fine credo di sostenere posizioni ragionevoli ed eque. Purtroppo la ragionevolezza in Italia è stata sostituita dal tifo da curva, con i capi ultras che aizzano le rispettive tifoserie.
    In questo modo la lotta politica diventa completamente separata dalla ragionevolezza, per cui si sostiene il referendum sull’acqua per fare un dispetto a Berlusconi, senza tener conto del disastro derivante dall’affidare i servizi pubblici locali ai carrozzoni partitici delle municipalizzate.
    E chi è che sosteneva questo referendum?
    Se in mezzo a tente corbellerie c’è una posizione ragionevole, come quella sulle province, ben venga.

  • Profilo di giaserg

    giaserg

    18 lug 2011 - 14:33 - #6
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    Menomale che c’è qualcuno che mantiene le sue idee indipendentemente da destra e sinistra, è cosi noi italiani siamo tifosi e tutto quello che fa l’altro è sbagliato, mentre anche statisticamente è impossibile!
    il paraculismo è un’altra cosa, diversa dal cambiare idea, che considero invece una cosa legittima e normale, per esempio votare per gli arresti di Papa perchè hai percepito che non te la faranno passare quando invece sei sempre stato contrario, non è che hai cambiato idea, è che sei paraculo.
    ps papa indifendibile, meglio cosi!

  • Profilo di automatico

    automatico

    18 lug 2011 - 14:58 - #7
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    2 se si cita la spazzatura di napoli di de magistris su polisblog si cancella l’ intervento, bersaglio centrato? ah ah ah!

  • Profilo di remolo

    remolo

    18 lug 2011 - 15:07 - #8
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    Giaiserg

    Mah, la situazione è cambiata improvvisamente e parlare di destra e sinistra non ha più senso. L’approvazione della manovra finanziaria - a prescindere dalla sua utilità - ha registrato un dato inconfutabile: destra e sinistra hanno votato il vita mea mors tua, tutti uniti non hanno tagliato i privilegi della casta mettendola in quel posto ai cittadini cercando di giustificare come meglio potevano questa porcheria ( tutti hanno utilizzato il jolly: la manovra era necessaria - abbiamo ascoltato Napolitano - dobbiamo tenere a distanza quelli che definiamo speculatori…) . Loro ( i politici) hanno scelto da che parte stare: contro il popolo!. E noi?

  • Profilo di remolo

    remolo

    18 lug 2011 - 15:11 - #9
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    Ho notato anche un’altra cosa… il giornale ( si proprio quello), dopo l’approvazione della manovra ha messo in primo piano un titolo molto simile a quello pubblicato dal quotidiano l’unità ( si proprio quello) .. tutti contro tremorTi ma nessuno, e dico nessuno, di quei presunti giornalisti ha avuto l’onestà intellettuale di spu77anare l’intera casta politica…