
Gli avvoltoi volano numerosi in questo cielo estivo. Appena un giorno dopo la morte di Mario Cal, ex vicepresidente plenipotenziario del San Raffaele di Milano, ecco che dalle colonne del Giornale Alessandro Sallusti analizza con la consueta pacatezza quanto avvenuto: siamo di nuovo in clima da guerra civile, Cal si è ucciso per evitare che i giudici di Milano lo mettessero alla berlina; si ripete la storia di Gabriele Cagliari…
il suicidio preventivo come protesta estrema, totale mancanza di fiducia in una giustizia cinica e feroce, ribellione a un vento giustizialista che non distingue più nulla, nelle aule dei tribunali come sui giornali.
Il suicidio preventivo… teoria interessante. Che però non sembra condivisa, oltre che dalla gran parte dei commenti al pezzo, anche dal Quotidiano nazionale (La Nazione, Resto del Carlino, etc), che oggi ricostruisce un quadro finanziario piuttosto imbarazzante ma che non ha niente a che vedere con l’accanimento giudiziario:
Quasi un miliardo di euro di debiti. La metà (circa 438 milioni) il San Raffaele li deve ai fornitori: crediti per 101 milioni risultano scaduti almeno da 360 giorni. Un tracollo finanziario che ha indotto la Procura di Milano ad accendere un faro sui conti in rosso. E che verosimilmente è la causa del suicidio dell’ex vicepresidente plenipotenziario Mario Cal. Non si può dire che la Fondazione Monte Tabor abbia brillato negli ultimi anni alla voce «investimenti»…
Il vero problema dei conti del San Raffaele sarebbero dunque gli aridi numeri e non la Procura: 50 milioni di debiti sulla EdilRaf, società utilizzata per costruire una residenza per infermieri a Cologno Monzese; la società Blu Energy, costituita insieme a Giuseppe Grossi, il re delle bonifiche finito nel mirino della magistratura anche per i veleni nel quartiere di Santa Giulia ha accumulato debiti per 116 milioni; le piantagioni di mango e meloni nelle fazendas sudamericane e le perdite (10,9 milioni) di una controllata in Nuova Zelanda; l’hotel Don Diego, in Sardegna, che ha drenato fondi per 17,2 milioni.
Il suicidio di una persona è un dramma, usarlo per fare propaganda contro la magistratura non rende onore a nessuno.
ice
19 lug 2011 - 15:59 - #1il suicidio come forma di rifiuto di una realtà che è troppo duro accettare, dopo che per anni si è vissuto in una realtà parallela, in cui l’illecito era lecito
boh1
19 lug 2011 - 16:11 - #2il problema degli pseudo giornalisti alla sallusti è che comunque …agitano i sentimenti dei lettori con affermazioni già fin troppo lette in giro o sentite (nei bar soprattutto ).
ma poi lasciano il lettore così..senza una soluzione , senza un “cosa si dovrebbe fare”.
perchè allora cosa facciamo per evitare che il terribile vento giudiziario colpisca le persone più sensibili ?? non facciamo più valere l azione penale , caro sallusti ??
Apriamo le carceri , è pieno di suicidi ogni anno , gente che nell ottica sallustiana si ribella al vento giustizialista.
Ecco non sono domande che necessitano ralmente una risposta, servono solo per capire qual’è il vero mestiere di molte persone che attualmente scrivono sulle testate berlusconiane.
remolo
19 lug 2011 - 16:46 - #3” il problema degli pseudo giornalisti alla sallusti è che comunque …agitano i sentimenti dei lettori con affermazioni già fin troppo lette in giro o sentite (nei bar soprattutto ).”
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Vorrei far notare l’incoerenza dei cittadini berlusconiani che leggono il giornale:
Quando si tratta di politici o pezzi grossi coinvolti - come in questo caso - accusano i giudici e parlano (senza conoscerne il significato) di giustizialismo o giustizia a orologeria MENTRE - al contrario - se la giustizia si occupa di Sarah Scazzi , Melania e Yara l’arresto preventivo diventa SACROSANTO e trovare un colpevole a tutti i costi - pur non avendo prove sufficienti o comunque tali da determinare lo stato di fermo di una persona - diventa la priorità assoluta di questo paese. Insomma, l’elettorato berlusconiano è conosciuto per sentirsi una razza inferiore ( a pagare devono essere solo i poveri) e pretendono che anche gli altri si adeguino al loro status.
tigre2010
19 lug 2011 - 17:03 - #4Senza parole, non fa che giustificare, con questi suoi articoli, la repulsione che nutro nei suoi confronti…. non che a qualcuno possa interessare, solo per far numero… ma il lurido da dove li pesca sti sguatteri, da novella2000?
panoramix
19 lug 2011 - 17:19 - #5Personalmente trovo la maggior parte dei giornalisti e dei giudici una categoria di persone dalla dubbia moralità . Su certi aspetti Sallusti , lo ammetto , non ha tutti i torti . Arrivo al punto :
Oggi come oggi nell’incapacità di analizzarre i fatti e poi di dare un giudizio , giornalisti e giudici fanno molto prima a sp…tt..anare persone comuni, professionisti affermati ecc su di un qualunque quotidiano e poi dopo anni sentenziare che magari erano estranee ai fatti .
Cioè, dopo averti rovinato vita sociale e lavorativa non ti chidono nemmeno scusa. Senza andare troppo in alto (politici ecc) sono episodi che possono capitare a chiunque di noi solo perchè magari tra i nostri clienti/pazienti si ha (a propria insaputa) un truffatore o un qualunque altro poco di buono.
Non posso chiedere la fedina penale di ogni persona che incontro per lavoro .
Tutto ciò però e’ accaduto ad un amico medico trattato come un mafioso e poi : “bla bla bla ..ci dispiace lei non c’entrava nulla..”
Bè io me ne sbatto del vostro ci dispiace . Chi lo ha accusato sulle pagine dei giornali senza una sentenza di un giudice dovrebbe finire in carcere o essere radiato .
E invece tutti i giorni succede…
tigre2010
19 lug 2011 - 17:49 - #6#6
… che sallustri spara caxxate!
Diegofuckk
19 lug 2011 - 19:29 - #7Basta delegittimare la legge!