“Pacato. Sornione. Imperscrutabile. Andreotti è il potere in Italia da quattro decenni”, così Paolo Sorrentino, 30 anni, napoletano, uno dei migliori registi italiani da cinque anni a questa parte, descrive Giulio Andreotti. “Il divo” è un grande film, e come riescono a fare solo lavori così intensi e direi quasi perfetti, suscita dentro emozioni contrastanti e inestricabili. Come i grandi film fa parlare di sé e del suo protagonista: se poi questo ha il nome di Giulio Andreotti…
Statista, politico, scrittore, “il divo” Giulio è stato al centro della scena politica italiana per tutta la seconda metà del XX secolo: sette volte Presidente del Consiglio, otto volte Ministro delle Difesa, cinque volte Ministro degli Esteri, due volte Ministro delle Finanze, del Bilancio, dell’Industria, una volta Ministro dell’Interno, del Tesoro, delle Politiche Comunitarie, è stato presente all’Assemblea Costituente e dal 1948 presenza fissa nel Parlamento Italiano, ora senatore a vita.
Non c’è neanche il bisogno di chiedersi dunque il perché del rapporto morboso che lega il popolo italiano a Giulio Andreotti. Michele Santoro ha provato a capire meglio cosa è (stato) “Il divo” per l’Italia nel suo “Anno Zero”, in onda insolitamente venerdì 30 maggio.
Circondato da un cast d’eccezione, da persone che con Andreotti hanno governato come Cirino Pomicino e Claudio Martelli, al regista Paolo Sorrentino, l’ospite fisso Marco Travaglio, lo scrittore e giallista Carlo Lucarelli, la giornalista di “La Repubblica” Natalia Aspesi, il direttore del Corriere della Sera Paolo Mieli, Santoro se da un lato ha cercato da una parte di parlare del film e della sua forza, dall’ altro visto gli ospiti è finito per addentrarsi nella disputa politica di quegli anni (per nulla risolta oggi, anzi..). I rapporti con la mafia, il caso Moro, le morte di Ambrosoli , la P2, i rapporti con Sindona, i processi per associazione mafiosa con tanto di condanna (e prescrizione) fino al 1980 e l’assoluzione per i reati del 90’.
Il merito di “Anno Zero” è stato quello di confrontarsi su eventi e cercare di spiegarli alla luce della loro grande complessità, ma anche del fatto che dopo più di 20 anni se ne può iniziare a parlare. Nei discorsi di Cirino Pomicino, nelle precisazioni di Martelli e di Mieli, nei dati letti da Marco Travaglio e nelle ipotesi di Carlo Lucarelli si è respirata l’atmosfera di quegli anni, è sembrato quasi di tornare indietro. Una politica fatta di patti oscuri e preoccupazione per il mantenimento di un equilibrio sempre in bilico, dei politici maestri nell’arte del compromesso con qualunque soggetto, a patto si lasci uno spazio al potere di chi governa.
Una politica che sembra quasi essere meno putrida di quella sfacciata di oggi, e questo dovrebbe terrorizzarci.
Credo che l’aneddoto raccontato da Martelli sia l’esempio migliore per raccontare la morbosa attrattività del film e del suo soggetto. L’ex (del 1989) ministro della giustizia è stato a vedere il film prima a Cannes, poi in un quartiere popolare di Roma, e racconta, durante la seconda visione, di aver visto e percepito non un senso di rabbia per quello che è quasi denunciato nell’opera di Sorrentino (“Per ciò che viene detto nel film, anche fosse vero in minima parte, avrebbero dovuto scagliare le poltroncine contro lo schermo”), ma un atteggiamento delle persone benevolo e simpatetico con il protagonista, un “ma si, è come noi, è uno di noi”.
Ed è questa la tremenda sensazione, che “il Divo” non sia solo un film su Andreotti, ma su ciò che è stata ed è tuttora l’Italia.
Wil
31 mag 2008 - 13:53 - #1Cirino Pomicino, ecco la rappresentazione della Mediocrità nelle Istituzioni del Nostro Paese.
Cirino rappresenta in pieno la casta, irremovibile da 40 anni a questa parte, che senza indugi, difende l’indifendibile, nega la certezza.
Se vogliamo rinnovamento vero e giusto, dobbiamo modernizzare politica ed Istituzioni.
Siamo fermi.
http://nonleggerlo.blogspot.com/
Casarik_90
31 mag 2008 - 14:37 - #2un personaggio imputato di tutte queste cose nn dovrebbe nemmeno mettere piede in parlamento…
quoto sopra!
...
31 mag 2008 - 15:35 - #3Francamente la puntata è stata un continuo dileggio del film, in presenza del regista, un continuo stridere di specchi di Pomicino, Mieli e Martelli.
Tutti a cercare attenuanti.
Mieli è stato pure ripreso con vigore dal figlio di Ambrosoli.
Zitto, ha preferito evitare figure peggiori.
Diceva bene Corrado Guerzoni, con la sua teoria dei cerchi concentrici.
Siamo ancora lì, nonostante i “secoli” trascorsi.
crok
31 mag 2008 - 16:18 - #4..sorrentino ha un po + di 30 anni …XD
prot
31 mag 2008 - 16:52 - #5ottimo e preciso come sempre Travaglio
e pensare che non mi era per nulla simpatico
ma devo riconoscergli una preparazione come pochi
difficile da controbattere!
Paro
31 mag 2008 - 17:46 - #6Comunque sia, il film di Sorrentino è un Capolavoro.
Io preferisco “Le Conseguenze dell’amore”, ma “Il Divo” è proprio un bel film.
Fabio Medici
31 mag 2008 - 18:21 - #7Prot, sarà preparato ma imposta i temi sempre e solo sotto il profilo giudiziario: con lui non si riesce mai a ragionare senza andare a finire alle sentenze: comunque anche ieri si, ha detto cose legittime. Come le ha dette mieli.
luca71uu
31 mag 2008 - 18:25 - #8Anno che??? ma esiste ancora quella trasmissione??? peccato… :-)
darioL
31 mag 2008 - 18:50 - #9@Luca: preferisci il Bagaglino, C’è posta per te o Stranamore?
prot
31 mag 2008 - 19:11 - #10@fabio
per questo ho anticipato che non mi era simpatico
è un fantastico ”contabile” come lo definisco
ma su certe questioni tipo il caso andreotti, i giornali e rispettivi commentatori dicono altro mentre la sentenza è chiara e contraddice non poco quello che molti ignorano
su altre tematiche concordo con te
ma ultimamente sta prendendosi tante vittorie per ignoranza dei partecipanti…
i suoi libri sono la biografia delle sentenze
forse adatte piu’ agli studi legali
ice
31 mag 2008 - 19:40 - #11dicamo che magari la maggioranza dei giornalisti fosse come Travaglio, senza peli sulla lingua e pronti a pagare in prima persona il non volersi inchianre al potere nelle sue varie forme…..
ormai guardo il telegiornale solo per sapere da che parte vogliono tirare l’opinione pubblica…
purtroppo l’INFORMAZIONE sta di casa solo su internet, e sono un po’ preoccupato da tutti i limiti e censure che vogliono mettere alla RETE
ufficialemnte lo fanno per frenare la pedofilia, un Francia l’anoressia, tra poco gli interessi delle Mayor di cinema e musica….
..e presto temo per fermare tutte le forme di informazione/comunicazione autorevoli che non si vogliono piegare al regime…..
Fabio Medici
31 mag 2008 - 19:53 - #12#10 Prot, sono perfettamente daccordo…
darioL
31 mag 2008 - 20:00 - #13“i suoi libri sono la biografia delle sentenze
forse adatte piu’ agli studi legali” attenzione Prot, scrivere un libro con la struttura di “se li conosci gli eviti” nn è da tutti, nn è semplice come sembrerebbe
LiberalConservatore
31 mag 2008 - 20:17 - #14D’accordo, Andreotti sarà anche stato amico di mafiosi, un esempio di politica non proprio limpida e trasparente, dal mio punto di vista un personaggio da rispettare per la sua abilità, ma assolutamente non da ammirare, ma comunque lo preferirei cento volte alla classe politica, destra e sinistra, che attualmente ci governa. Perchè Andreotti aveva tante macchie e difetti ma anche dei pregi, la classe politica attuale ha invece pochissimi (oggi mi sento buono, un altro giorno avrei detto niente) lati positivi ma un’infinita di lati negativi (fra cui solo una piccola parte sono gli stessi di Andreotti, la maggior parte sono molto peggiori dei suoi).
Fabio Medici
31 mag 2008 - 20:37 - #15#14: hai ben detto: andreotti come politico valeva piu di tutti quelli di adesso messi assieme: però è pure vero che ai suoi tempi si stava si bene, ma è grazie a lui che il debito è schizzato a questi livelli. E se ora ci sono istituzioni in queste condizioni, la colpa non è solo di prodi o berlusconi, ma anche (anzi direi molto) di chi negli anni precedenti se ne è un po fregato (la scuola, gli ospedali, treni ecc. una volta erano in condizioni migliori, ma la situazione è da piu di 40 anni che degenera pian piano, perche nessuno ha mai fatto veramente nulla sotto quel punto di vista).
darioL
31 mag 2008 - 20:53 - #16@LiberalConservatore:andreotti sarebbe prima di tutto un personaggio da incarcerare. Una volpe con la gobba, altrochè..
prot
01 giu 2008 - 00:08 - #17diciamo che prima ”forse” si stava bene perché agivano indisturbati, dividendosi l’Italia come hanno voluto, e oggi la classe politica è figlia di quella politica….
la semina non sta creando ottimi raccolti, avrei preferito di gran lunga stare meno bene ma con dei politici che erano piu’ proensi alle tematiche sociali e oggi potevamo essere un paese modello
non sono mancati e non mancano le intellighenza o uomini capaci
ma sono tutti all’estero a occupare posti di prestigio e a risolvere i problemi di quei paesi
qui non gli hanno dato spazio
io non me la sento di assolvere andreotti & co.
il clientelismo è partito da li’..e non si è piu’ arrestato
oggi valla a sbrogliare tutta questa matassa fatta solo di burocrazia che è servita ad allontanare i cittadini e basta
e a favorire tangenti solo perché per fare anche un semplice documento devi passare da 10 uffici…
andreotti è affascinante come lo era l’avv.agnelli
ma hanno affossasto l’Italia
non cerchiamo alibi con questa gente
ripeto, mi farei anche un viaggio di 1mese con andreotti e so che non mi annoierei
punto!
Fabio Medici
01 giu 2008 - 00:56 - #18ancora una volta la penso come te Prot
prot
01 giu 2008 - 06:08 - #19@fabio
scusate per l’OT
hai avuto modo di visitare quei links?
Fabio Medici
01 giu 2008 - 09:48 - #20Si Prot, ho trovato tutto molto interessante. L’unica cosa è che dalle mie parti non ho trovato la rivista (hanno detto di non averla mai avuta): uno di questi giorni cercherò di trovarla altrove
prot
01 giu 2008 - 10:47 - #21@fabio
bene…sulla rivista non mi sorprende
e conferma la validità della stessa, da me ne arrivano 10 copie su 500mila abitanti , io che la leggo da anni l’edicolante non me la fa mancare…
molti addirittura ne sconoscono l’esistenza!
certe riviste meno girano meglio è
ma non si puo’ leggere solo l’espresso, panorama o focus
se te la senti, tramite il sito, fatti spedire la copia che parla dell’11 settembre, il costo ripagherà di tutto!
leggereai veramente cosa è successo prima e come si è arrivati all’11 settembre e perché!
mi riscuso per l’ultimo OT
ma non potendoci scrivere in PVT devo chiarire in pubblico
sorry!
Fabio Medici
01 giu 2008 - 11:52 - #22Ok Prot, però sull’11 settembre se non ricordo male anche panorama aveva dato ampio spazio a quei misteri: mi ricordo che avrei voluto comperare quel numero poi non l’ho piu fatto…
prot
01 giu 2008 - 12:20 - #23@fabio
quello che leggerai su Nexus non lo leggerai da nessuna parte,
molti media ”dopo” hanno rivelato il minimo sindacale
anche il film è uscito anni dopo
se inizi con quel numero non potrai che apprezzare cosa significa la vera informazione a 360°
ci terrei che inizi da li’, perché si è tanto parlato , tu hai letto tanto
ma non hai letto la ”verità”
potrai facilmente ricollegare tante cose, altre le troverai inedite…
mi sembra un buon inizio per conoscere e apprezzare la rivista
ti invierei le fotocopie
ma l’originale come ben sai è tutt’altra cosa
come ti avevo scritto in un altro post, è bimestrale, poche foto, tanti articoli
2 mesi sono ottimi!
fammi sapere se trovi difficoltà a fartela spedire,
solo se non hanno piu’ copie sono passati tanti anni
a quel punto ti spedirò le fotocopie
troveremo un modo come metterci in contatto
io per oggi chiudo…buona domenica a te
e a tutti i lettori
Fabio Medici
01 giu 2008 - 12:39 - #24Buona domenica anche a te Prot
ice
01 giu 2008 - 18:23 - #25@ amministrazione di BLOGO
porpongo di implementare i messaggi privati, come sui normali forum, onde evitare che Fabio e Prot si mettano a tubare come 2 piccioncini sotto i nostri occhi…..
;P
Azidahaka
01 giu 2008 - 19:50 - #26Sono d’accordo sul fatto che Travaglio parli solo di sentenze, ma credo che lo faccia per riuscire ad evitare molte querele.
Inoltre è un atteggiamento molto apprezzabile da parte di un giornalista, in quanto si muove con i piedi di piombo e non crea castelli in aria, anche se di fatto non si può considerare giornalismo investigativo, ma piuttosto “riepilogativo”
In altri stati sarebbe considerato un giornalista mediocre, ma per come sono i giornalisti qua in italia è uno dei migliori fra i viventi, erede di Montanelli e Biagi.
prot
01 giu 2008 - 21:22 - #27@ice
uscita molto infelice la tua e di parecchio
primo mi sono scusato
secondo quello scritto è anche di interesse pubblico e non solo di fabio
il bello di questo blog è proprio che non esistono i msg pvt
sai quante insidie nascondono i msg pvt?
la discussione era anche terminata augurandoti buona domenica anche a te!
se hai altri tipi di problemi
scrivili pubblicamente non in pvt
prot
01 giu 2008 - 21:24 - #28@Azidahaka
ottima riflesione, lui si attiene alle sentenze giò scritte
sarà un vero giornalista di inchiesta
quando iniziera a parlare di massoneria e di aggiotaggio
ma con pensieri suoi
li’ il campo è molto minato
Fabio Medici
02 giu 2008 - 00:45 - #29Ice cosa vuoi?? se non ti sta bene quello che scrivo io o qualcun altro, non lo leggi punto. Evita di fare polemiche inutili, ci sono molti modi per sfogare la propria frustazione.
prot
02 giu 2008 - 07:42 - #30@fabio
mi trovi qui’
http://www.alexsandra.it/news.php
collaboro con questo sito che tratta prevalentemente
”sicurezza informatica e lotta alla pedofilia”
se ti iscrivi con il nick che usi qui’ ti contatto io
perché li’ ho un altro nickname
Fabio Medici
02 giu 2008 - 09:20 - #31ok Prot, sembra interessante: adesso mi iscrivo
ice
02 giu 2008 - 10:53 - #32@ prot
@ Fabio
avete un pessimo senso dello humor, la mia era solo una battuttina e la cosa era sottilineata dallo smile finale
prot
02 giu 2008 - 11:49 - #33@ice
sorry
come era posta sembrava avere un senso diverso
ma posso anche comprendere
mancano i msg pvt (anche se sono contro)
e si comunica anche sforando
no problem!
MarcoCh
02 giu 2008 - 12:53 - #34ancora pontifica e tutti sorridono quando dice le sue arguzie