Non è da poco che si parla di un ritorno di una tassa patrimoniale una tantum. Per prima cosa, di che si tratta? Una imposta patrimoniale è una tassa che non pesca nel reddito, ma nel patrimonio. Per esempio sui depositi bancari, come accadde con la storica patrimoniale del 1992. Un sacrificio - il sei per mille - dei contribuenti che permise all’Italia di non andare in bancarotta e “sanare” temporaneamente le casse dello Stato.
È una misura che nella versione ventilata da Giuliano Amato nel gennaio scorso, vedeva tendenzialmente contrario il centro destra, mentre il centro sinistra era con molti se e molti ma favorevole. Amato è tornato alla carica nei giorni scorsi. Oggi leggo sul Foglio che le cose sono cambiate - proprio come lo scenario, rispetto al gennaio scorso: salvataggio greco in primis - e starebbe nascendo un “partito dell’extratassa”
nonostante il fatto che il salvataggio della Grecia avrebbe dovuto contenere il rischio contagio, che gli stress test abbiano promosso le nostre cinque maggiori banche, e che l’esposizione in titoli ellenici sia minima. Un labirinto nel quale trovano terreno fertile le ipotesi di soluzioni draconiane, a cominciare dalla patrimoniale. L’ha rilanciata Amato sul Corriere della Sera: “Se un’imposta sulla ricchezza una tantum può abbattere il nostro debito per qualche decina di punti e tranquillizzare i mercati, non possiamo sottrarci”. A dicembre l’ex premier, ex ministro del Tesoro ed ex uomo forte socialista propose un prelievo del 30 per cento sui patrimoni di quel terzo di contribuenti più abbiente (una cifra pari quasi a due volte il pil). Il fronte patrimonialista rialza quindi la testa
Girano voci che danno la patrimoniale come in arrivo…
Forse anche in agosto, magari mentre gli italiani sono un po’ distratti e in vacanza. Vedremo. Intanto sulla patrimoniale c’è chi ha le idee chiare. Lo ha spiegato Alberto Mingardi dell’Istituto Bruno Leoni, la patrimoniale si farà
Io sono convinto che, purtroppo, si arriverà alla confisca, cioè alla patrimoniale, non perché sia una soluzione giusta, e men che meno perché si tratti di una soluzione “equa”. Ci si arriverà semplicemente perché la nostra classe politica sta perdendo tutte le occasioni che le vengono presentate per riformare l’Italia. Ci si arriverà perché spremere gli italiani come limoni è l’alternativa più “economica”, dal punto di vista dell’elaborazione intellettuale: non serve sforzarsi, non serve avere un’idea di che cosa deve e che cosa non deve fare lo Stato, non serve immaginare soluzioni.
Sempre a proposito di questa patrimoniale, c’è un ottimo pezzo de La Stampa di alcuni mesi fa che spiega nel dettaglio le proposte per questo prelievo fiscale straordinario:
Quali sono le proposte avanzate?
Le ricette proposte sono molte. Il presidente di Assonime (l’Associazione delle società per azioni) Luigi Abete propone ad esempio di tassare dello 0,1% tutti i patrimoni: poiché le stime della Banca d’Italia dicono che la ricchezza complessiva è di poco inferiore ai novemila miliardi di euro, in questo modo si potrebbe produrre un gettito annuo di circa nove miliardi. Giuliano Amato propone una tassa di circa 30mila euro per il terzo di italiani più ricchi, Pellegrino Capaldo immagina un’imposta sulle plusvalenze immobiliari compresa fra il 5 e il 20%.
Ma in queste proposte, spiega sempre Alessandro Barbera sul quotidiano torinese, c’è un enorme punto debole. Colpiscono solo il patrimonio “visibile”, non i capitali all’estero per esempio. E i veri super ricchi, di solito non tengono il conto nella filiale sotto casa.
Poiché viene applicata sul patrimonio «visibile», finisce per colpire il ceto medio-alto più dei grandi ricchi, ovvero coloro che i propri patrimoni li possono intestare in capo a società costituite all’estero o in paradisi fiscali. Anche per questo è una tassa che può spingere alcuni ad accumulare patrimoni fuori del confini nazionali e di conseguenza deprimere gli investimenti.
boh1
28 lug 2011 - 14:31 - #1EH cari amici..non ci si scappa…togli da una mano, prendi dall altra. Quindi tasse comunali, aumenti sulle concessioni statali e dei monopoli (autostrade, benzina, bolli ecc ) e tante altre cose.
Esistono solo due specie di beoti che non credono a questo meccanismo e realmente sono convinti che si possano tagliare le tasse anche con poca crescita del paese, mantenendo intatto il malaffare. .
i bushiani americani doc e i pidiellini nostrani..
martins1x
28 lug 2011 - 15:00 - #2@1
Non diciamo ca*ate!
Già il fatto che si parli di una patrimoniale è un’aberrazione allucinante e inaccettabile!
Gente come Amato per dire queste boiate dovrebbe essere arrestata, altrochè Borghezio!
b27
28 lug 2011 - 15:06 - #3non puoi bugiardamente vantarti che non metti le mani nelle tasche agli italiani subito dopo il varo di una manovra da 70 miliardi di € e poi sganciare una bomba come la patrimoniale in piene ferie
come minimo ti ritrovi uno stragista armato fino ai denti sotto casa, senza tanti scherzi
caligola
28 lug 2011 - 15:22 - #4La cosa più assurda è che si arrivi a pensare queste soluzioni, quando semplicemente le privatizzazioni (come le ferrovie) porterebbero a circa 14 miliardi di euro di gettito in più quest’anno, oltre a una crescita economica del PIL nell’ordine del 2-3% (stime del sole24ore). Oppure (ma qui andiamo sulla fantascienza) togliere i privilegi alla Chiesa porterebbe a riprendere quei 4,5 miliardi di euro all’anno che lo Stato non riceve in tasse.
Evidentemente proteggere gli interessi delle lobby sono addirittura maggiori che quelli degli elettori (sottolineo: elettori incaz/zati).
Certo comunque che se Berlusconi dovesse lasciar togliere il TRENTA (!!) PERCENTO dai patrimoni più ricchi potrebbe anche considerarsi il più grande fallimento della politica italiana. Non per niente una richiesta simile arriva da Amato, d’altronde… se un governo di DESTRA dovesse scendere a un compromesso simile confermerebbe semplicemente di non essere un governo di destra.
ice
28 lug 2011 - 15:40 - #5@ #4
non diciamo fesserie
privatizzare i servizi serve solo ad aumentare i costi ed ingrassare le tasche di pochi
mentre i cittadini si ritrovano servizi da terzo mondo e prezzi da paese G8
non sono bastati gli esempi di Telecom, Autostrade!?!?!?!
forse che le autostrade sono migliorate anche solo un 10imo di quanto sono aumentati i pedaggi!?!?!?!
forse che la Tellecom, ai tempi 1 gestore telefonico a livello EU, con importanti controllate in Brasile e altrove……adesso è alla frutta e il digital divide lacera il paese
qualcuno ricorda il progetto Socrate?!?!?!
km di fibra comprati per 2 soldi da Fasfweb (il cui ex AD Scaglia ha una causa per truffa di 2 miliardi)
.
ma dico io siamo matti a privatizzare servizi che sono monopoli naturali!?!?!
la storia non ti ha insegnato nulla!?!?!?
dov’eri negli ultimi 30 anni!!?!?!
ice
28 lug 2011 - 15:44 - #6le soluzioni ci sono e sono sotto gli occhi di tutti
solo che chi è al potere oggi su quei privilegi ci sguazza
-dimezzare i parlamentare
-portare gli stipendi di ammnistratori e politici a livello della media EU
-tassa 20% sulle rendite (che è ancora poco a mio avviso, ma 20 è il valore piu basso del resto d’Europa)
-8×1000 alla Chiesa solo per i cittadini che lo dichiarano (e non in percentuale sul totale di chi esprime una preferenza)
.
.
queste sono banalità, senza ripercussioni su nessuno che non siano dei furbetti privilegiati
caligola
28 lug 2011 - 15:58 - #7@Ice: ciò che dici è falso e prima di aggredirmi col grassetto informati. Intanto i cosiddetti “monopoli naturali” non sono tutti, per esempio le ferrovie sono un monopolio naturale quanto lo è la mia cucina. In tutti i paesi civili non sono un monopolio dello Stato e liberalizzarle significherebbe più competitività e vantaggio per il consumatore.
Su altre cose, vedi l’acqua, la privatizzazione non ha senso, ma sono moltissimi i settori in cui avrebbe molto senso e porterebbe a giovamenti IN OGNI SENSO.
Come seconda cosa sono d’accordo che le privatizzazioni “all’italiana” abbiano fatto cag/are negli ultimi anni: per esempio guardiamo il settore dell’energia dove nonostante una parziale privatizzazione le bollette rimangono alte (o quello della telefonia da te citato). Questo però perché le privatizzazioni sono state fatte MALE e hanno portato ad accordi di CARTELLO tra i pochi enti che se le sono spartite. Se fatte bene sarebbero una manna dal cielo.
Le soluzioni che citi te sono ottime ma neanche lontanamente sufficienti a coprire il fabbisogno della finanzaria. Diminuire i costi della politica? Esagerando si potrebbero recuperare 1 miliardo - 1 milardo e mezzo. Non dico non sia da fare, anzi E’ DA FARE, però non è LA SOLUZIONE. I vantaggi da togliere alla CHiesa siamo d’accordo, ma purtroppo saremo anche d’accordo nel verificare che allo stato attuale è impossibile, gli interessi sono troppi. La tassa al 20% sulle rendite non significa niente e andrebbe contestualizzata in un discorso ampio di tassazioni sui redditi e sul patrimonio…certamente per rilanciare l’economia bisogna diminuire le tasse, questo è poco ma sicuro.
caligola
28 lug 2011 - 16:04 - #8E prima che tu mi dica che essendo in Italia le privatizzazioni sarebbero fatte male lascia che ti dica che già nella consueta gestione di aziende come Eni, Enel, Poste, Ferrovie, Finmeccanica, Fintecna e Rai il clientelismo e la corruzione sono all’ordine del giorno e i costi per i cittadini ALTISSIMI (basta tanto? Pensiamo alla situazione economica della RAI, oppure ai prezzi più alti in Europa che abbiamo per Ferrovie, energia e Poste). Questi sono tutti settori dove si può intervenire a grande vantaggio del consumatore, e non sono affatto monopoli naturali.
paolo192
28 lug 2011 - 18:48 - #9qua se non ci si decide a TAGLIARE ma a TAGLIARE VERAMENTE spese, mantenuti e magnamagna non si finira’ mai piu’.
Le tasse continueranno ad aumentare.
ice
28 lug 2011 - 19:05 - #10@ #8
lo stato ci guadagna dalla gestionei di eni e Poste
perchè dovrebbe vendere qualcosa che ogni hanno porta soldi nelle casse dello stato!?!?!?!
Gli interventi da fare devono essere strutturali
non delle una tantum alla tremonti, come quando 2 governi fa mise in vendita centiania di palazzi occupati da uffici pubblici che si trovano oggi a pagare affitti fuorimercato……
Lo Stato deve fare bene il suo lavoro
ovunque in europa le rendite finaziarie sono tassate almeno al 20%
noi siamo al 12%
Che le cose da fare non siano mai state fatte perchè c’erano degli interessi….è ovvio e l’avevo scritto pure io…..
.
p.s. e intanto dalla corte EU arriva la conanna definitiva x Mediaset a riborsare i 220 milioni di Euro x i decoder digitali dettestri che dal 2003 al 20004 i cittadini tutti hanno finaziato con le proprie tasse
il tutto perchè un aumento per non eseguire la sentenza che voleva Rete4 sul satellite
caligola
28 lug 2011 - 21:00 - #11@ice: Lo stato potrebbe guadagnare molto di più privatizzando che partecipando in parte nelle suddette aziende. Anche perché a parte Poste ed Eni tutti sappiamo come vanno le cose in RAI e in FS, senza parlare di Finmeccanica: di oggi la notizia del tonfo del 17% in borsa. Quello che guadagna è una parte infinitesimale rispetto a quanto farebbe privatizzando…ribadisco, erano calcoli fatti dal sole 24 ore, quindi non certo un giornale schierato
jeeppetto
28 lug 2011 - 21:27 - #12“non puoi bugiardamente vantarti che non metti le mani nelle tasche agli italiani subito dopo il varo di una manovra da 70 miliardi di € e poi sganciare una bomba come la patrimoniale in piene ferie”
ma figurati
sono 20 anni che ci si beve meno tasse per tutti e un sacco di altre cose, mai mantenute da nessuno (non so, vediamo i grandi proclami della lega?)
si può, si fa, e tutti zitti
tanto ormai siamo abituati a far passare tutto, che sia l’opposto di quello detto il giorno prima non importa a nessuno
jeeppetto
28 lug 2011 - 21:28 - #13“”qua se non ci si decide a TAGLIARE ma a TAGLIARE VERAMENTE spese, mantenuti e magnamagna non si finira’ mai piu’.”"
si, tanti auguri
ma se saltano fuori nuovi incarichi a ogni giro
ora raddoppiamo e moltiplichiamo anche gli uffici pubblici così aumentiamo affitti funzionari e dipendenti
buongiorno :)
automatico
28 lug 2011 - 23:37 - #14vanno dimezzati i dipendenti pubblici.
sottomesso
31 lug 2011 - 18:20 - #15cari amici miei, stiamo soffocando nella c….a ma nonostante questo, noi pensiamo alle vacanze o altro. Non siamo un popolo serio; non dico di fare una rivoluzione ma di incazzarci seriamente questo sì, quindi, accettiamo patrimoniali, tagli sconsiderati alla sanità, aumenti in genere e così via, bestemmiamo ma null’altro facciamo………….viva l’Italia
-Riccardo-
04 ago 2011 - 15:27 - #16Il punto è il seguente. Ammettiamo che si faccia la patrimoniale e che quindi gli italiani si impoveriscano ancora di più. Questo salverebbe l’Italia? No! Punto! E’ come un malato terminale a cui danno un po di ossigeno. Tira avanti per qualche altro giorno, ma sempre terminale rimane. E’ il sistema che va combiato. Se tutti gli stati del mondo sono indebitati, dov’è il creditore? Non sarà per caso che i soldi che levano a noi vanno a finire nelle tasche già gonfie di quattro banchieri che tengono in mano i destini del mondo? Perchè io sono anche disposto a fare sacrifici, ma per salvare la mia Nazione ed il mio futuro, non per fare arricchire chi è già più ricco di me e di parecchio. Non sono un cospirazionista, ma questa storia che improvvisamente falliscono tutti, USA compresa, mi fa sentire odore di bruciato. I soldi degli italiani, ricchi o poveri che siano, sono il frutto del loro lavoro, del loro sacrifixio, dela loro inventiva. Non è giusto rapinarli. E poi questo servirebbe a distruggere definitivamente la classe media. Chi è povero, rimane povero, chi è benestante diventa povero e gli straricchi che fanno parte del sistema o che lo controllano diventano ancora più ricchi. Il tutto condito con una buona dose di cinismo dei politici che continuano ad aumentarsi gli stipendi.
sottomesso
10 ago 2011 - 16:03 - #17la panacea per guarire da questo male ci potrebbe essere, ma non la si vuole nemmeno commentare: visto che siamo in piena emergenza, perchè si continua a buttare fiumi di denaro per le missioni ( tutte ) militari, per gli extracomunitari che non si fermano più, per sussidi e pensioni a coloro che non hanno mai contribuito all’INPS, per le agevolazioni fiscali a coloro che hanno una bassa pensione (ma hanno accumulato una piccola fortuna non dichiarando entrate) ed in quanto tali non pagano ticket sanitari su ricette/esami e quant’altro, ma bensì, avendo la pensione bassa , hanno percepito la quattordicesima mensilità!!!!!!!!! ( giuro che questo l’ho saputo da poco ). Quindi, oltre a tante altre possibilità di risparmio, potrebbero iniziare ad essere, per una volta almeno, politici seri e non benpensanti.