
José Luis Rodríguez Zapatero ha annunciato che non arriverà alla fine naturale del suo secondo e ultimo mandato, che sarebbe terminato a marzo del 2012. E così la Spagna andrà al voto il 20 novembre 2011 (giorno in cui cade l’anniversario della morte dell’ex dittatore Francisco Franco). Nell’immagine, il titolo di El País.
Il premier spagnolo, che ha saputo, per lungo tempo, traghettare la Spagna verso una realtà più moderna, ha inciso notevolmente nell’ambito dei diritti civili e delle politiche sociali (legalizzazione dei matrimoni tra omosessuali; un programma di regolarizzazione per gli immigrati clandestini; divorzio breve; liberalizzazione della fecondazione assistita; contributo di 210 euro al mese per i giovani su cui grava l’affitto di una casa; ) e in politica estera (il ritiro delle truppe spagnole dall’Iraq, pur proseguendo, però, la missione in Afghanistan), ma di fatto non ha imposto alcun tipo di cambiamento rispetto all’orientamento in politica economica del suo predecessore - e di schieramento opposto - Aznar: anche il governo di Zapatero, ritenuto, per certi versi correttamente, il governo più di sinistra in Europa, ha proseguito una politica di privatizzazione e liberalizzazione. E non ha saputo dare risposte concrete alla crisi economica.
Zapatero avrebbe voluto mantenere la propria posizione fino al 2012, ma, dopo che la sua popolarità è arrivata ai minimi storici, ha dovuto cedere alle pressioni che, verosimilmente, arrivavano dal suo stesso partito, il Partido Socialista Obrero Español (PSOE). Non si ricandiderà, né, a quanto pare, ricoprirà incarichi nel PSOE.
Molto amato nel corso del suo primo mandato (al punto che alla vittoria del 2004, con il PSOE che cresce di 8 punti percentuali rispetto alle prime consultazioni 42,59%, segue la riconferma nel 2008, con il partito che sale ancora arrivando al 43,6%), è stato travolto dalla crisi del 2010. E infatti, nell’ottobre di quell’anno il suo mito è semplicemente crollato, prima internamente e poi alle urne, con la debacle a Barcellona e Siviglia e più in generale nelle amministrative spagnole del 2011.
Secondo gli analisti interni spagnoli, Zapatero non ha saputo comprendere la profonda crisi del paese, sfociata nel movimento degli indignados, giusto per scegliere l’emblema mediaticamente più evidente della crisi stessa. Così, ora, con un gesto di responsabilità - forse un po’ tardivo - Zapatero riconsegna la Spagna al voto degli elettori.
Che dovranno scegliere fra Alfredo Pérez Rubalcaba (PSOE, attuale Ministro dell’Interno) e Mariano Rajoy (PP, Partido Popular, già sconfitto due volte proprio da Zapatero e dato per vincente dai sondaggi).
boh1
30 lug 2011 - 15:55 - #1Quando si leggono le notizine della politica europea..d impatto ogni volta si ha la sensazione che ci siano delle democrazia formidabili !!..
quando quello che fanno è solo il minimo per potersi definire “democrazie” .
Da noi , col vecchio drogato psicopatico pu**aniere al governo la perdita di città importantissime, le sconfitte amministrative, le bocciature con quasi il 70% dell elettorato della politica governativa attraverso il referendum, non fanno assolutamente niente, senza vergogna lui tira avanti
mogol_gr
30 lug 2011 - 23:04 - #2Zapatero Obama.
uccello integrato
31 lug 2011 - 15:09 - #3Zapatero è la controparte “olè” del muslim massone sotto mentite spoglie.
MAI l’America è stata così nella M E R D A come con Obammà.
Anche lui col suo motto demenziale ies ui chen e hope ha rimbambito gli Americani.
Chi è in contatto per diversi motivi con gli States sa perfettamente che sui frigoriferi è ormai da tempo che campeggia la foto di Obama con la scritta shit sopra la sua faccia.
Con la fine di Zapatero l’Europa e l’Italia si libereranno anche loro del comunismo strisciante che rintrona i poveracci sognatori di sinistra.
Lo stiamo vedendo anche col movimento NO TAV, ormai non vengono neppure più supportati dai sindaci della valle, sono finiti.
La sinistra è demagogia, violenza, ipocrisia e repressione del libero pensiero.
D’altronde è figlia dei regimi marxisti, la fine che deve fare è nel bidone della spazzatura.
boh1
31 lug 2011 - 16:15 - #4@3 chi ha un briciolo di cervello , visto che obama è su da pochissimo tempo, sa perfettamente che obama con l attuale disastro finanziario USA non c entra niente..
è la fantastica eredità della politica bushiana e della destra americana.
ma ovviamente chi è scarsamente dotato di nueroni ha bisogno di concetti semplici, di attaccare sui frigoriferi la figura di obama con scritto shit ed appellarsi alla continua lotta tra ideali opposti, anche se sono morti da 50 anni e passa, questioni che alla gente comune non frega una mazza, vogliono solo politici e politiche oneste che garantiscano un futuro migliore per loro e i loro figli a prescindere dal nome.
insomma …ripigliati ! ce la puoi fare sei ancora giovane
codroipo
31 lug 2011 - 16:35 - #5x risolvere il problema del debito Obama dovrebbe legalizzare le droghe..ma Ucello Integrato mi sa che si è già portato avanti
ecco dove la Spagna ci ha superato…
uccello integrato
31 lug 2011 - 19:24 - #6Obama è su da quasi 3 anni, il tempo per fare qualcosa l’ha avuto.
Non verrà rieletto, ma evidentemente boh1 non è in contatto con nessuno d’oltre oceano e dice le cose un tanto al metro.
Uccello ha due C non una.
boh1
31 lug 2011 - 22:25 - #7@6 .. 3 anni sono ben poca cosa visto che stiamo parlando del paese più potente del pianeta e lo sai perfettamente…cosa pensavi che in 3 anni avrebbe fatto diventare i poveri ricchi ed eliminato la fame nel mondo ?
Per risolvere i disastri della famiglia bush l america avrà bisogno di almeno una ventina d anni altrochè. Ma siccome i pi.rla sono sempre la maggioranza, rimanderanno su un altro proto bush semianalfabeta e ricomencerà il giro.
Up ORIGINALE
01 ago 2011 - 04:01 - #8Uno che si chiama Uccello Integrato inutile dire da che parte politica sta.Obama caro il mio uccello (il cervello ti manca) è in carica da tre anni.Ma chi ha avuto l’America per ben 8 anni caro il mio troglodita? Bush!!!Obama al contrario del diversamente alto non riempe fandonie il popolo americano, ha detto cose giuste bisogna unirsi per uscire dalla crisi!!!!!E così che si comporta un presidente non come Bush che ci ha coinvolto nelle sue guerre assurde con lui stesso che si arrichiva!!!!Obama invece, verrà rieletto perchè è credibile dice la verità non cerca di comprarsi i voti come il diversamente alto.8 anni di amministrazione disastrosa di Bush non si risolvono in 3 anni.I Repubblicano sono spaccati pure.Perchè ttranne i Tea Party,altri rispondono positivamente all’invito di Obama.Legge della Sanità e contro l’omofobia nell’esercito!!Aministrazione deludente.Zapatero ha fatto bene e così che si comporta un vero politico!!!Io ancora aspetto le dimissioni di Berlusca.Sono due mesi che le aspetto l’aveva detto lui “Se perdo a Milano me ne vado”.E ancora li!!!!!Questa si chiama caro Uccello cari Mangiamorte (mauriziosat,automatico ecc) DITATURA.