
Non potranno essere utilizzate le intercettazioni telefoniche fra Denis Verdini (coordinatore del PdL) e l’imprenditore Carlo Fusi nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti all’Aquila (la richiesta di autorizzazione a procedere del gup).
La cosa interessante - la memoria è importante - è che il 5 marzo 2010 Verdini ammette ai pm di Firenze di aver raccomandato l’impresa Btp di Carlo Fusi perché avesse “qualche appalto” in Abruzzo. E si è giustificato, all’epoca, al punto che il gip di Firenze apprezzò il suo non negare l’evidenza e scrisse:
Ammette infine di avere raccomandato Fusi perchè avesse qualche appalto in Abruzzo. Anche perchè era in un momento in cui lavorava poco; parla delle attuali difficoltà economiche della Btp e del fatto che se può aiutare un’impresa con 3 mila dipendenti lo fa.
Eppure, oggi la Camera ha votato contro l’uso delle intercettazioni, nonostante l’evidenza, 301 voti contro 278.
Ma se il fedelissimo di Berlusconi incassa questo successo, l’ex consigliere politico di Giulio Tremonti, Marco Milanese, non può essere altrettanto lieto.
La Camera infatti ha dato via libera all’apertura delle cassette di sicurezza e all’uso dei tabulati telefonici del deputato Pdl, con 538 voti contro 28.
Un chiaro segnale di un centro destra che fa quadrato intorno a Verdini e abbandona Milanese?
Guarda un po’, anche Milanese cita la macchina del fango, nel suo appello a Bersani (appello andato a vuoto, nonostante il deputato abbia citato esplicitamente il leader del Pd):
Non intervenire per capire cosa c’è dietro questa macchina del fango sarà per tutti noi imperdonabile.
Gli fa eco Verdini, che dopo il successo in aula rincara la dose:
Io sono abbastanza forte e non mi distrugge nessuno ma bisogna preoccuparsi del futuro, perché è da tempo che con questo sistema di intercettazioni viene sputtanata troppa gente.
Al di là delle dichiarazioni, è chiaro che questo sia anche un voto “politico”. Con segnali ben precisi per tutte le parti in gioco.
boh1
02 ago 2011 - 21:55 - #1“ma bisogna preoccuparsi del futuro, perché è da tempo che con questo sistema di intercettazioni viene spu.ttan.ata troppa gente.”
eh già poveretti, loro non possono mica fare come tutti i politici onesti che parlano di riforme per il paese e di programmi da rispettare..devono parlare liberamente di appalti truccati , tangenti e di chi deve essere corrotto.
dai suvvia!
petronius
03 ago 2011 - 01:28 - #2La Camera si schiera con Verdini e praticamente avverte Milanese che forse dovrà andare a tenere compagnia ad Alfonso Papa.Se ne riparlerà a settembre,alla ripresa dei lavori.Verdini,come tutti gli indagati, naturalmente sono innocenti fino alla prova del contrario che per la nostra Costituzione è la sentenza definitiva di condanna.Il punto è che la prova regina non potrà mai arrivare se il Parlamento in via immediata denega le autorizzazioni e poi va a confezionare leggi che consegnano i processi al tempo,cioè alla prescrizione,lunga o breve,a seconda della convenienza.Questo andazzo discredita pesantemente il Paese,ma non si può dire che giovi a chi è accusato di gravi reati,dal momento che non esiste sistema penale che preveda l’autoassoluzione o che l’innocenza possa essere certificata fuori dalle aule giudiziarie.Ma a parte ogni considerazione in punto di diritto,dovrebbe essere interesse del parlamentare inquisito non avvalersi della protezione dei suoi colleghi che non riguarda certamente la sua persona ed è invece soltanto la difesa di una comoda rendita di posizione.C’è un solo modo per evitare il vergognoso spettacolo di quelle votazioni,che il parlamentare inquisito si dimetta e si faccia giudicare come accade per ogni altro cittadino.L’avvocato Paniz non arringhi in Parlamento ove siede non per svolgere quel compito,poi se vuole e se ne ha il mandato vada a farlo in Tribunale.Nelle ore che hanno preceduto il farsesco dibattito parlamentare non v’era chi dubitasse dell’esito,ma sono in molti a pensare che scaricare Milanese forse significa far sapere a Tremonti che come ministro dell’Economia ha fatto il suo tempo.Ne sapremo di più quando l’aula sarà chiamata a votare sulla misura restrittiva chiesta per Milanese.Per intanto resta lo spettacolo odierno nel quale l’ex braccio destro di Tremonti si è difeso con tono quasi dimesso ed invece l’altro,il Verdini,si è improvvisato novello Cicerone ed ha sciorinato la solita filippica contro chi lo indaga.L’on.le Verdini se lo poteva risparmiare quell’intervento che non serve a lui e non è piaciuto a quanti lo hanno ascoltato.Indipendentemente dagli esiti giudiziari,nel ricordo della gente comune resta quella indegna telefonata in cui si parlava di appalti mentre all’Aquila il terremoto seppelliva la città ed i suoi abitanti.
E’questa l’unica vergogna.
borgotorto
03 ago 2011 - 19:23 - #3Un personaggio ripugnante portavoce d’un presidente squallido moralmente indecoroso una vergogna solo italiana
Cesare Zanovello
08 ago 2011 - 19:59 - #4Provvedimenti rilevanti di carattere particolare delle autorità creditizie
Sezione XII - Sanzioni della Banca d’Italia
Bollettino di Vigilanza n. 5, maggio 2011 XII.15
CREDITO COOPERATIVO FIORENTINO
VISTO il decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385 (Testo unico delle leggi in materia
bancaria e creditizia – TUB) e successive modifiche e integrazioni;
VISTA la legge 28 dicembre 2005, n. 262 recante “Disposizioni per la tutela del risparmio
e la disciplina dei mercati finanziari”;
VISTI il provvedimento della Banca d’Italia n. 473798 del 27 aprile 2006 recante
“Modalità organizzative per l’attuazione del principio della distinzione tra funzioni istruttorie e
funzioni decisorie nell’ambito della procedura sanzionatoria (art. 24, comma 1, della legge 28
dicembre 2005, n. 262) e le Istruzioni di vigilanza in materia di procedura sanzionatoria
amministrativa;
CONSIDERATO che la Vigilanza Bancaria e Finanziaria della Banca d’Italia ha
accertato, con riguardo al Credito Cooperativo Fiorentino - Campi Bisenzio, ora in
amministrazione straordinaria, le irregolarità di seguito indicate:
1. violazione della normativa in materia di concentrazione dei rischi da parte dei componenti
il Consiglio di amministrazione e il Collegio sindacale e del Direttore generale (art. 53, 1°
co., lett. b), 2° co., D.lgs. 385/93; tit. V, cap. 1, Nuove disposizioni di Vig. prud.le per le
banche - Circ. 263/06);
2. carenze nel processo del credito da parte dei componenti il Consiglio di amministrazione
e del Direttore generale (art. 53, 1° co., lett. b) e d), D.lgs. 385/93; tit. IV, cap. 11, Istr.
Vig. banche - Circ. 229/99; tit. I, cap. 1, parte quarta, Nuove disposizioni di Vig. prud.le
per le banche - Circ. 263/06);
3. posizioni ad andamento anomalo e previsioni di perdite non segnalate all’O.d.V. da parte
dei componenti il Consiglio di amministrazione e il Collegio sindacale e del Direttore
generale (art. 51, D.lgs. 385/93; tit. VI, cap. 1, Istr. Vig. banche - Circ. 229/99);
4. errata segnalazione all’O.d.V. di grandi rischi da parte dei componenti il Consiglio di
amministrazione e il Collegio sindacale e del Direttore generale (artt. 51 e 53, 1° co., lett.
b), 2° co., D.lgs. 385/93; tit. VI, cap. 1, Istr. Vig. banche - Circ. 229/99; tit. V, cap. I,
Nuove disposizioni di Vig. prud.le per le banche - Circ. 263/06);
5. carenze nell’organizzazione e nei controlli interni da parte dei componenti il Consiglio di
amministrazione (art. 53, 1° co., lett. b) e d), D.lgs. 385/93; tit. IV, cap. 11, Istr. Vig.
banche - Circ. 229/99; tit. I, cap. 1, parte quarta, Nuove disposizioni di Vig. prud.le per le
banche - Circ. 263/06; Disposizioni di Vigilanza del 4 marzo 2008 in materia di
organizzazione e governo societario delle banche);
6. carenze nell’organizzazione e nei controlli interni da parte del Direttore generale (art. 53,
1° co., lett. b) e d), D.lgs. 385/93; tit. IV, cap. 11, Istr. Vig. banche - Circ. 229/99; tit. I,
cap. 1, parte quarta, Nuove disposizioni di Vig. prud.le per le banche - Circ. 263/06;
Disposizioni di Vigilanza del 4 marzo 2008 in materia di organizzazione e governo
societario delle banche);
7. carenze nei controlli da parte dei componenti il Collegio sindacale (art. 53, 1° co., lett. b)
e d), D.lgs. 385/93; tit. IV, cap. 11, Istr. Vig. banche - Circ. 229/09; tit. I, cap. 1, parte
quarta, Nuove disposizioni di Vig. prud.le per le banche - Circ. 263/06; Disposizioni di
Vigilanza del 4 marzo 2008 in materia di organizzazione e governo societario delle
banche);
Provvedimenti rilevanti di carattere particolare delle autorità creditizie
Sezione XII - Sanzioni della Banca d’Italia
Bollettino di Vigilanza n. 5, maggio 2011 XII.16
8. violazione della normativa in materia di contenimento del rischio di liquidità da parte dei
componenti il Consiglio di amministrazione e il Collegio sindacale e del Direttore
generale (art. 53, 1° co., lett. b), D.lgs. 385/93; tit. III, cap.1, all. D, Nuove disposizioni di
Vig. prud.le per le banche - Circ. 263/06; Comunicazione BI del 10.12.2007 - Boll. di
Vig. 12/2007);
9. inosservanza delle disposizioni in materia di trasparenza da parte del Direttore generale
(art. 116, D.lgs. 385/93; Disposizioni in materia di trasparenza delle operazioni e dei
servizi bancari e finanziari del 29.07.2009).
CONSIDERATO che le suddette irregolarità sono state contestate secondo le formalità
previste dall’art. 145 TUB ai soggetti ritenuti responsabili e alla banca, responsabile in solido;
– omissis –
VISTA la nota (omissis) – corredata del parere (omissis) dell’Avvocato Capo – con la
quale la Commissione per l’esame delle irregolarità, in osservanza del principio della
distinzione tra funzioni istruttorie e funzioni decisorie rispetto all’irrogazione della sanzione,
fissato dall’art. 24 della legge n. 262/05, ha proposto al Direttorio della Banca d’Italia
l’applicazione di sanzioni amministrative pecuniarie di cui all’art. 144 TUB nei confronti degli
interessati, trasmettendo i relativi atti;
IL DIRETTORIO
Preso atto che sussistono, in base alle motivazioni esposte nella citata proposta della
Commissione, qui integralmente richiamate e recepite, gli estremi per l’irrogazione di sanzioni
amministrative pecuniarie;
DISPONE
A carico delle persone di seguito indicate, nella qualità per ciascuna di esse precisata,
sono inflitte, ai sensi dell’art. 144 TUB, le seguenti sanzioni amministrative pecuniarie:
Ex Presidente del Consiglio di amministrazione:
VERDINI Denis
Per le irregolarità sub 1) e 4) euro 30.000,00
Per l’irregolarità sub 2) euro 30.000,00
Per l’irregolarità sub 3) euro 15.000,00
Per le irregolarità sub 5) e 8) euro 30.000,00
Complessivamente euro 105.000,00
Ex Direttore generale:
BIAGINI Piero Italo
Per le irregolarità sub 1) e 4), euro 20.000,00
Per l’irregolarità sub 2) euro 20.000,00
Per l’irregolarità sub 3) euro 15.000,00
Per le irregolarità sub 6), 8) e 9) euro 20.000,00
Provvedimenti rilevanti di carattere particolare delle autorità creditizie
Sezione XII - Sanzioni della Banca d’Italia
Bollettino di Vigilanza n. 5, maggio 2011 XII.17
Complessivamente euro 75.000,00
Ex componenti il Consiglio di amministrazione:
ROCCHI Marco, GALLI Franco, NUCCI Fabrizio, MARCOCCI Mauro, BIAGIOTTI
Enrico Luca, CERI Simonpiero
Per le irregolarità sub 1) e 4) euro 15.000,00 ciascuno
Per l’irregolarità sub 2) euro 15.000,00 ciascuno
Per l’irregolarità sub 3) euro 15.000,00 ciascuno
Per le irregolarità sub 5) e 8) euro 15.000,00 ciascuno
Complessivamente euro 60.000,00 ciascuno
Ex componenti il Collegio sindacale:
MAROTTI Antonio, LUCARELLI Gian Luca, BELLI Luciano
Per le irregolarità sub 1) e 4) euro 15.000,00 ciascuno
Per l’irregolarità sub 3) euro 15.000,00 ciascuno
Per le irregolarità sub 7) e 8) euro 15.000,00 ciascuno
Complessivamente euro 45.000,00 ciascuno
Totale complessivo delle sanzioni: euro 675.000,00.
– omissis –
Roma 24.05.2011
IL DIRETTORE GENERALE: F. SACCOMANNI
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