
Ci siamo. Fra meno di due ore, oggi alle 11 - come recita il titolo della seduta prevista alla Camera nel sito ufficiale - non si risolverà la crisi, ma si attaccherà l’articolo 81 della Costituzione Italiana. Questo articolo si trova nella Parte seconda della Costituzione, Titolo I, e recita:
Art. 81.
Le Camere approvano ogni anno i bilanci e il rendiconto consuntivo presentati dal Governo.
L’esercizio provvisorio del bilancio non può essere concesso se non per legge e per periodi non superiori complessivamente a quattro mesi.
Con la legge di approvazione del bilancio non si possono stabilire nuovi tributi e nuove spese.
Ogni altra legge che importi nuove o maggiori spese deve indicare i mezzi per farvi fronte.
Modificarlo diventa fondamentale per uno dei quattro pilastri di Tremonti, il pareggio di bilancio, perseguito e voluto come se fosse la panacea di tutti i mali.
E’ un discorso che va approfondito, anche se in parte si è già spiegato quali siano i problemi dell’idea di inserirlo nella Costituzione come vincolo.
La cosa che preme sottolineare, per il momento, è che appare quantomeno surreale - a chiunque conosca i tempi di approvazione di una legge Costituzionale - che si proponga una simile misura come d’urgenza.
raf
11 ago 2011 - 09:37 - #1Per spingere così tanto sulla modifica dell’articolo 81, o non sanno bene di cosa si parla, o sperano di innescare nuove polemiche che distraggano l’opinione pubblica dall’immobilismo - e conseguente commissariamento de facto a livello europeo - del governo. O, ancora, che per magia una volta inserito “d’urgenza” quell’articolo nella costituzione, il debito sparisca automaticamente.
popezmark
11 ago 2011 - 10:24 - #2raf
Ovvio che è proprio come hai detto, è solo fumo negli occhi. Non riusciamo (o meglio, non VOGLIAMO) diminuire il disavanzo tagliando la montagna di spese inutili? Fa niente, scriviamo formalmente che raggiungiamo il pareggio di bilancio e tutti sono contenti. Se c’è scritto sulla costituzione… peccato che per fare una legge costituzionale ci vogliono tipo due anni, con doppie letture in Camera e Senato e maggioranze bulgare… già, proprio la misura urgente di cui abbiamo disperato bisogno… mah, io non so se sono veramente stupidi o lo fanno proprio apposta…
gunny35
11 ago 2011 - 10:29 - #3Dato che sono al governo e quindi gestiscono il bilancio. Potrebbero benissimo decidere di chiudere in pareggio già il 2012 e forse il 2011 senza bisogno di alcuna legge.
valter29
11 ago 2011 - 10:30 - #4E’ vero! Il cammino della modifica costituzionale per l’introduzione dell’obbligo di pareggio del bilancio richiede tempi lunghi ma non mi sembra un motivo per non farlo. Mi sembra piuttosto una scusa per non farlo. Se mai si comincia mai ci si arriva. E a chi può fare paura un simile vincolo? A tutti quelli che negli anni passati hanno fatto allegra finanza fregandosene del fatto che l’indebitamento pubblico italiano continuava a salire. Per loro l’importante era accontentare tutti per stare in sella e così ora siamo in una situazione molto difficile con l’unica consolazione, molto magra, che assieme a noi ci sono anche Stati che hanno sempre costituito un esempio da seguire.
Fabrizio Bartolomucci
24 nov 2011 - 16:40 - #5Sarà, ma il primo provvedimento introdotto nel parlamento dal nuovo governo Monti da tutti invocato tratta proprio della rivisitazione dell’articolo 81. Ah! il web! Che pericoloso mezzo per chi parla a vanvera.