La Lega Nord, il 2 Giugno e la Repubblica Italiana

Quella del 2 Giugno, per merito di Carlo Azeglio Ciampi, è diventata una delle feste nazionali più popolari e amate. La data è importantissima, perchè si ricorda la vittoria, nel referendum istituzionale del 2 Giugno 1946, della Repubblica sulla Monarchia. Gli italiani allora scelsero di affidare le sorti della Nazione ad una nuova forma di Stato, ritenendo la Monarchia non adeguata al compito che doveva essere svolto in quegli anni.

Pochi lo ricordano, ma in quella data si svolsero anche le elezioni per l'Assemblea Costituente, incaricata di redigere una nuova Costituzione, in luogo dello Statuto Albertino.

Furono le prime elezioni a suffragio universale (non solo maschile, votarono com'è noto anche le donne). Furono anche le prime elezioni libere e democratiche dopo la lunga e devastante parentesi fascista (1922-1945).

La festa del 2 Giugno, insomma, rappresenta una delle date fondamentali della Repubblica. Un avvenimento da ricordare e celebrare. Così non la pensano i leghisti. Dopo la pagliacciata di Pontida, i ministri leghisti non hanno partecipato, come invece hanno fatto tutte le altre cariche istituzionali, alla tradizionale parata del 2 Giugno sui Fori Imperiali. Le parole di Roberto Calderoli al proposito ci sembrano illuminanti. Il ministro ha detto infatti di nutrire

"grosse perplessità sulle innumerevoli e onerose manifestazioni di questo genere che si tengono in un Paese in cui, come dice l'Istat, una famiglia su tre non riesce ad arrivare a fine mese. Con i soldi spesi per la manifestazione di oggi si sarebbe garantito un pasto a tutti i bambini che muoiono di fame; e, considerando tutte le altre analoghe manifestazioni che si svolgono nell'anno, anche la cena e forse non solo per un giorno. Se qualcuno ritiene di dover ricordare certi simboli del nostro passato può farlo senza oneri per lo Stato, destinando queste risorse alle famiglie nostrane che non arrivano a fine mese oppure, appunto, aiutando a casa loro i bambini che muoiono di fame"

Insomma, poche storie, il problema è che la gente muore di fame per colpa del 2 Giugno e delle altre feste nazionali. Non solo, il problema è che sono le famiglie "nostrane" a morire di fame. Una famiglia di immigrati, per dire, può tranquillamente continuare a non mangiare nulla.

Il mitologico Francesco Cossiga ha pronunciato a proposito parole definitive:

"Forse avrebbero voluto che tra i corpi civili e militari sfilassero anche le Guardie padane"

E proprio le Guardie Padane ci consentono di parlare dell'ennesimo raduno di Pontida. Segnaliamo soprattutto il famoso giuramento:

"i parlamentari della Lega Nord hanno giurato collettivamente fedeltà ai principi del movimento e ai valori della Padania"

Che i parlamentari e i ministri dello Stato italiano debbano essere fedeli alla Costituzione è un dettaglio. E' un altro dettaglio che la suddetta Costituzione dica, all'articolo 5, che promuove le autonomie locali, ma che è una e indivisibile. E' un altro dettaglio ancora, che vorremmo ricordare a coloro che chiamano "bandiera di uno stato" il sole delle Alpi, che la Costituzione dice, all'articolo 12, che:

"La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni."

Infine, alcune dichiarazioni del sempreverde (in tutti i sensi) Umberto Bossi:

"Liberta' padana sara'. Dio ci ha creati liberi non schiavi di Roma"

Involontario, ne siamo sicuri, il colto richiamo alla Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti:

Quando nel corso degli umani eventi si rende necessario ad un popolo sciogliere i vincoli politici che lo avevano legato ad un altro ed assumere tra le altre potenze della terra quel posto distinto ed eguale cui ha diritto per Legge naturale e divina, un giusto rispetto per le opinioni dell'umanità richiede che esso renda note le cause che lo costringono a tale secessione.

Peraltro, la Dichiarazione di Indipendenza delle tredici colonie venne ampiamente scopiazzata per redigere il testo della dichiarazione di indipendenza e sovranità della padania. (All'inizio dell'articolo c'è la prima parte della dichiarazione, qua sotto la seconda parte). Uno degli atti più vergognosi e insieme più comici di tutta la storia italiana. Vergognoso perchè si è cercato di staccare dallo Stato una sua parte. Comico perchè sappiamo tutti com'è finita: fino a prova contraria (e fino alla prossima riforma costituzionale) siamo ancora una Nazione unita e indivisibile.

Infine, Bossi ha parlato di

"centinaia di migliaia di uomini, forse milioni, pronti a battersi se non passera' il federalismo fiscale"

Solo un dubbio mi avvolge: Jefferson, Madison, Washington e altri illustri uomini politici staranno rotolandosi nella tomba per la rabbia e la vergogna o staranno ridendo di gusto?

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