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Eurogeddon e Governo commissariato - La lettera "segreta" della Bce che compra titoli di stato

Pubblicato: 08 ago 2011 da Alberto Puliafito

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Euro - Crisi del debito

Eurogeddon è il nome, decisamente evocativo, che Al Jazzeera dà alla crisi del debito nell’Unione Europea. Secondo gli analisti internazionali, nemmeno la Bce potrebbe farcela, a mettere in campo l’ammontare di denaro necessario per salvare i paesi più a rischio.

Tuttavia, l’intervento della Banca Centrale Europea si è concretizzato oggi con l’acquisto dei primi titoli di stato di Spagna e Italia (anche se non giungono comunicazioni ufficiali in merito alla nazionalità dei titoli acquistati, è questa la voce riportata dal Sole24ore, a conferma delle indiscrezioni di ieri): l’effetto si è fatto sentire per un po’ sulle borse dei due paesi. Milano apre bene, poi l’altalena e la perdita contenuta, Madrid è un pelo sopra la parità, ma tutte le altre borse europee vanno male. Imitate da Wall Street che apre in ribasso netto, in seguito alla decisione dell’agenzia di “rating” Standard & Poor’s di declassare il debito americano (una questione su cui bisognerà fare un approfondimento, visto il panico generato da una procedura che il numero uno dell’agenzia stessa ha definito normale, dichiarando che si attribuisce alla S&P un’influenza e un potere molto superiore a quello che è realmente, con il mondo che di colpo sembra scoprire la nostra esistenza ma valutiamo le aziende e gli Stati da decenni). Alla luce di tutto questo, fa un po’ ridere il nuovo mantra del PdL: i mercati non decidono chi governa.

No, ma possono decidere come si governa? La situazione, inusualmente fluida, potrebbe avere conseguenze a lungo termine imprevedibili. Si parla, in giro, di Governo italiano “commissariato” dall’Unione Europea. Ma cosa si intende, esattamente?

Il fatto si può ridurre a una lettera che la Bce ha inviato al governo italiano - Bossi ne conferma l’esistenza - in cui la Banca Centrale Europea detta, in sostanza, la strategia che il governo deve seguire perché ci possa essere effettivamente un intervento da parte della banca stessa.
La lettera, scritta da Jean-Claude Trichet e Mario Draghi, ovvero presidente uscente e presidente entrante della Bce, contiene anche i dettagli, secondo il Corriere: misure da prendere, tempistiche per l’applicazione, strumenti legislativi da adottare (celeri ed efficaci).

E la cosa interessante è che questo ruolo della Bce era già stato prefigurato, sotto gli occhi di tutti, nella conferenza stampa in cui Berlusconi e Tremonti avevano suscitato grande imbarazzo contraddicendosi a vicenda proprio sul ruolo dell’isitituto bancario europeo.

Un ruolo affatto marginale, visto che dalla cosiddetta Eurotower si chiede di procedere per decreto su liberalizzazoni che investano tutta la struttura economica italiana; su privatizzazioni e cessioni di società pubbliche, anche locali; cambi radicali nel mercato del lavoro, con l’UE che si dimostra sempre più neo-liberista ( meno rigidità nelle norme sui licenziamenti dei contratti a tempo indeterminato, interventi sul pubblico impiego, superamento del modello attuale imperniato sull’estrema flessibilità dei giovani e precari e sulla totale protezione degli altri, una contrattazione aziendale che incentivi la produttività, scrive il Corriere). E persino il pareggio di bilancio. Che Tremonti e Berlusconi rilanciano nella costituzione.

Insomma, guarda un po’, tutti i quattro pilastri enunciati dal duo premier-Ministro dell’Economia in conferenza stampa coincidono con le richieste della Bce. Che dal suo canto vuole, naturalmente, garanzie. Vista dall’altro punto di vista, più che un commissariamento sembra una manovra di quelle che si adottano con gli incapaci di intendere e volere: li si prende per mano e li si conduce verso gli obiettivi. Sarà proprio così? L’Italia saprà applicare nella maniera migliore questi suggerimenti? E soprattutto, saranno gli strumenti migliori per il nostro paese? A giudicare dalle prime osservazioni, la questione del pareggio in bilancio, per esempio, sembrerebbe proprio non essere adatta.

[Foto | Flickr]

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2 commenti

Commenti dei lettori

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  • Zagras

    08 ago 2011 - 16:34 - #1
    0 punti
    Up Down

    Un governo che non può governare è di fatto dimissionato.
    tanto più se non si ha più l’autonomia.
    Di fatto il cazzaro di Arcore non ha mai governato nell’interesse del Paese ma solo per salvarsi la pelle (da possibili sentenze che lo avrebbero visto chiuso in carcere).
    Pero con decisione della BCE bisogna prendere atto che in questo modo viene meno il ruolo del governo e anche del Parlamento. Obbligati di fatto a rispettare condizioni imposte.
    Bel Miracolo Italiano.
    Berlusconi è uno sfigato che voleva fare il grande. Senza capitali provenienti da chissà dove, sarebbe come il fratello.

  • Profilo di caligola

    caligola

    09 ago 2011 - 23:58 - #2
    0 punti
    Up Down

    Ma meglio! Se dovessi scegliere tra una politica eletta ma corrotta e incapace e un organismo economico europeo, scelgo il male minore: ovvero che a governarmi sia proprio quest’ultimo.
    Rinuncio anche alla sovranità popolare che in Italia non ha mai funzionato (ha mai funzionato da qualche parte?) e che ci tiene nell’illusione di essere in “democrazia”.