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La rivolta di Londra fa la prima vittima

Pubblicato: 09 ago 2011 da Alberto Puliafito

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London's Riot - La rivolta di Londra

Si registra il primo decesso durante la violenta rivolta esplosa a Londra: si tratta di un ragazzo di 26 anni, trovato nella sua auto colpito da un’arma da fuoco.

La ricostruzione ufficiale non parla di un manifestante morto (come titola, per esempio, Repubblica), ma si limita a dire che il 26enne sarebbe stato trovato nella sua auto ieri sera, sofferente per un colpo d’arma da fuoco. Trasportato all’ospedale dalla polizia, è deceduto nell’ospedale stesso. Il resto, per ora, è speculazione.

La rivolta, intanto, non accenna a placarsi. Cameron, rientrato dalle vacanze d’urgenza, usa toni durissimi.

Nel frattempo, è stata effettuata l’autopsia sul cadavere di Mark Duggan, il giovane ucciso dalla polizia, la cui morte ha scatenato queste giornate di guerriglia urbana - catalizzando, evidentemente, a meno che non si voglia fare una semplificazione da sempliciotti, una profonda tensione sociale nel Regno Unito. Il risultato dell’autopsia, per ora, è che il giovane è stato ucciso da un solo colpo di arma da fuoco. Un editoriale del Guardian tenta di spiegare il clima in cui sono maturati questi scontri.

Ma forse, più di tutti, riesce nell’intento il professor Kay Hampton, che si occupa di comunità e relazioni sociali alla Glasgow Caledonian University ed è un delegato per la Scottish Human Rights Commission.

Hampton evita gli slogan, propone un’accurata analisi degli eventi e conclude così:

This might mean sharing the blame and accepting collective responsibility for what is currently happening. These out-of-control young people are after all of our own making. They are the misguided sons, daughters, brothers or sisters of people we might know.

Che si può tradurre: Dovremmo condividere le colpe e accettare una responsabilità collettiva per quel che sta succedendo. Questi giovani fuori controllo sono stati, dopo tutto, fatti da noi. Sono gli incauti figli, figlie, fratelli e sorelle di persone che potremmo conoscere.

E’ inutile, in situazioni come queste, gridare all’uso della forza di stato per ripristinare l’ordine rifiutandosi di analizzare il problema.

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7 commenti

Commenti dei lettori

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  • Mauriziosat,9

    09 ago 2011 - 16:00 - #1
    0 punti
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    manifestante un corno …….chiamiamolo con il suo nome …..TEPPISTA DELINQUENTE ,
    .

  • lipu

    09 ago 2011 - 16:52 - #2
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    i black block ne avranno approfittato…

  • xxxxV

    09 ago 2011 - 18:25 - #3
    1 punto
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    ecco cos’ha portato l’immigrazioen sfrenata voluta da Blair per 10 anni..dopotutto gli attentati di Londra son stati fatti da musulmani di terza generazione… questa gente non vuole integrarsi.. basti pensare alla periferia parigina fino a un paio di anni, dove la situazione di Londra era cosa di ogni giorno…

    non che qui in italia non ci siano già stati i primi focolai, e ben presto sarà ancora peggio, ogni giorno migliaia di clandestini alloggiati in alberghi con vito e alloggio gratis, mentre gli italiani muoiono di fame… indecente…

  • Up ORIGINALE

    09 ago 2011 - 19:17 - #4
    0 punti
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    Certi commenti sono da denuncia penale!!!!!Quando succedono in paesi di Sinistra andate contro al Governo,quando succedono in paesi di Destra i manifestanti sono dei teppisti troppo comodo.Caro maurizio sat sei un padre pessimo fascista,omofobo e razzista!!!!

  • Up ORIGINALE

    09 ago 2011 - 19:26 - #5
    0 punti
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    LA VERGOGNA NON E’ L’IMMIFGRAZIONE LA VERGOGNA E LA VENDITA DI GADGET DI UN CERTO MUSSOLINI DOVE SI INCITA LA VIOLENZA QUESTA E’ LA VERGOGNA PIU’ GRANDE!!!!!!

  • lipu

    09 ago 2011 - 21:12 - #6
    0 punti
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    che teppisti, gli hanno rovinato le vacanze toscane…

  • Up ORIGINALE

    10 ago 2011 - 11:57 - #7
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    Da bannare Mauriziosat!!!!!!!!