
Cosa ha detto Giulio Tremonti alla Camera?
Forse la chiosa più azzeccata alla fine dell’intervento del Ministro dell’Economia (qui la diretta) è stato quello di Pier Ferdinando Casini, perché si configura come battuta: “Avevo capito di più leggendo i giornali”. Del resto, lo stesso Umberto Bossi ha definito del discorso di Tremonti fumoso.
Il punto è questo. Tremonti, con un’allure decisamente meno supponente di quelle a cui ci ha abituati, non ha fatto che ribadire sostanze che ormai conosciamo anche troppo bene. Ha ammesso - come se non ci fosse nulla di male - che esiste un’ingerenza della Banca Centrale Europea non solo in fatti economici e finanziari ma anche politici per quanto riguarda il nostro paese (attraverso un documento che il Ministro ha definito “confidenziale” e che quindi non viene reso pubblico). E ha ammesso, fra le righe, l’esistenza di un asse Trichet/Draghi-Sarkozy-Merkel (ovvero Bce-Francia-Germania) che richiede esplicite modifiche e riforme al nostro paese. Riforme che fanno parte di una sfrenata corsa al neoliberismo internazionale.
Tremonti ha definito necessaria la riforma dell’articolo 81. Ha agganciato a questa riforma quella dell’articolo 41. Ha demonizzato il debito pubblico - è, ovviamente, una questione ideologica. Anche se per i Paesi a moneta non sovrana, come tutti quelli della zona-euro, il debito pubblico è un problema. Ma lo è diventato, dal 2002, per esplicita scelta; ha ribadito i suoi quattro pilastri, che poi sono i pilastri della Bce. Ha ammesso che le richieste della Bce riguardano:
- piena liberalizzazione dei servizi pubblici e delle professioni:
- privatizzazione su larga scala dei servizi locali
- spinta alla contrattazione aziendale sul mercato del lavoro (come la Fiat a Pomigliano e Mirafiori, per capirci)
- maggior “diritto al licenziamento” (non è detto che il Governo condivida, ha precisato Tremonti)
- alzamento dell’età pensionabile
- necessità del pareggio di bilancio
- tagli orizzontali al welfare
Insomma. Tutto ciò che, a lungo termine, favorirà i due paesi più ricchi (e che detengono la quota di maggioranza relativa della Bce, Francia e Germania); tutto ciò che porterà verso un mercato sfrenato messo al centro di tutto, secondo un’ideologia dannosa quanto quelle totalitarie, che abbassa sempre di più il costo del lavoro, consente licenziamenti indiscriminati e riduce tutte le decisioni politiche come un subordinato alle esigenze del mercato stesso.
Quindi, Tremonti ha elencato una serie di ipotesi allo studio del Governo. E poi ha, incredibilmente ammesso - prestando il fianco alle critiche di Pierlugi Bersani - che le decisioni politiche sono ancora da prendere. C’è da attendersi dunque il decreto d’agosto per scoprire quali “suggerimenti” della Bce verranno raccolti dal Governo. Cos’ha detto Tremonti alla Camera? Non ha presentato documenti scritti. Non ha detto nulla. Nulla che non si sappia se si conoscono le idee neoliberiste. Nulla che non fosse già stato scritto dai giornali. Per un Ministro dell’Economia (commissariato dai più alti esponenti dell’ideologia che lui stesso sposa) che deve riferire in tempo di crisi, e che di fatto si mette a ristrutturare la sua stessa manovra per richieste estere è abbastanza grave.
tonino 89
11 ago 2011 - 13:41 - #1 (nascondi)Non perdonerò mai Prodi, Amato e Ciampi che ci hanno costretti a tantissimi sacrifici per poi entrare in questa Europa…..
caligola
11 ago 2011 - 14:07 - #2Io dico…MEGLIO! Un’asse BCE-Francia-Germania è sicuramente meglio di qualsiasi governo che l’Italia abbia visto negli ultimi 30 anni. Non mi da fastidio rinunciare alla sovranità popolare se i risultati che questa ha ottenuto negli ultimi anni ci hanno portato dove siamo. Siamo arrivati a farci governare da altri? Va bene, tanto oggi come oggi la maggior parte degli italiani vive nella totale ignoranza politica, figuriamoci cosa gliene frega della propria sovranità… dategli un pezzettino di carta su cui scrivere una x e l’illusione di vivere in una democrazia (cosa che avviene già ora, peraltro).
ventoacqua
11 ago 2011 - 14:30 - #3#1 LOL!
Perchè essere investiti dalla crisi economica fuori dall’Europa e dall’euro si che sarebbe stato positivo, un po’ come in Islanda…
XD
antipdl
11 ago 2011 - 14:55 - #4Giulio, come al solito hai detto che stai pensando ancora una volta come togliere le ultime DUE piume a operai e pensionati, ma dall’alto del tuo ministero dovresti romai aver capito che sei sempre piu’ sulla strada sbagliata. Guardati intorno, quani fannulloni iperpagati puoi destituire, quanti personaggi loschi puoi cancellare e vedrai che ritornera’ la vecchia Italia vera poptenza a livello mondiale e non lo zimbello come siamo ora. Buon lavoro e ancor piu’ buoni e AMPI pensieRI.
night rider
11 ago 2011 - 15:29 - #5Rivoluzione! Bisogna rimuovere tutta la casta politica italiana in modo deciso e concreo!