
In attesa che si abbandoni la retorica della primavera araba per le rivolte negli stati nordafricani e quella dei criminali per la rivolta a Londra e in Inghilterra - curioso, no, come cambino le valutazioni e i termini a seconda della provenienza geografica delle notizie, senza che si conoscano le condizioni al contorno. Ipotizzo, per esempio, che per Gheddafi i rivoltosi siano criminali. Proprio come quelli di Londra per Cameron -, in attesa che qualcuno spieghi senza slogan cos’è sucesso a Londra, diamo conto di un’altra condizione al contorno. Come nella migliore delle tradizioni, dopo un evento violento, il governo conservatore studia misure più restrittive per le libertà dei singoli. Quelli che vogliono meno stato nei mercati vogliono più stato nella società civile, a controllare, a prevenire e reprimere.
La dichiarazione del Primo Ministro del Regno Unito David Cameron, che vale la pena di riportare in originale, lascia perplessi e apre a scenari che fanno tremare i polsi più di una rivolta di tre giorni:
[The Police and intelligence services are looking at] whether it would be right to stop people communicating via these websites and services when we know they are plotting violence, disorder and criminality. Free flow of information can be used for good, but it can also be used for ill. When people are using social media for violence, we need to stop them.
Che significa, esattamente: La polizia e i servizi segreti stanno considerando se possa essere giusto fermare la comunicazione delle persone attraverso questi siti e servizi quando sappiamo che stanno programmando disordini, violenza e criminalità. Il flusso libero dell’informazione può essere usato per il bene, ma può anche essere usato per il male. Quando le persone usano i social media per la violenza dobbiamo fermarli.
Cameron non può ignorare che i social media hanno già le policy per cancellare qualsiasi tipo di “complotto violento” si possa pensare di ordire su di essi - e solo qualche folle potrebbe pensare di organizzare una rivoluzione su Facebook, parliamoci chiaro - e la sua è, evidentemente, una presa di posizione populista che nasconde altro. La verità è che i social network, se mai, vengono utilizzati per comunicare e informare in maniera alternativa ai media mainstream. E questo può anche essere scomodo. Perché Facebook e Twitter, seppur limitatamente, fanno anche circolare idee.
Ricordate quanto entusiasmo per Twitter ai tempi della rivolta in Iran? E poi di nuovo, in Egitto e ovunque si scateni qualche moto di protesta approvato dalle potenze occidentali? E adesso, cosa non sta bene a Cameron? Bloccare i social network non fermerà alcun tipo di rivolta. E’ solo propaganda. Al limite, può ritardare la comunicazione parallela e non governativa degli eventi. Ma le rivolte nascono altrove, e hanno profonde ragioni sociali che vengono semplificate per raccontarcele meglio. Grazie a Cameron, scopriamo una volta di più che ci sono rivolte e rivolte. E che Twitter va bene se è usato contro il nemico dei regimi islamici, non se è usato contro un governo occidentale.
bah1
11 ago 2011 - 22:38 - #1Ricordo qualche anno fa una visita di Bush a Roma e le concomitanti manifestazioni di protesta. Con la scusa di una manutenzione straordinaria venne tolta corrente ai ripetitori di Monte Cavo da cui passavano tutti i segnali delle radio cosidette antagoniste azzittendole.
Aveva dato molto fastidio a Genova l’esistenza di radio Gap che aveva denunciato quanto stava combinando la polizia alla Diaz in diretta, secondo per secondo, e si voleva evitare che in caso di problemi (che in quell’occasione per fortuna non ci furono) ci fossero troppi testimoni scomodi.
Cameron ha solo gettato la maschera: il potere ammette una sola verità, la sua.
caligola
11 ago 2011 - 23:46 - #2Mi trovo d’accordo con questo articolo. D’altronde credo di non essere l’unico ad avere dubbi su quanto sta accadendo in Regno Unito. Non mi convincono le spiegazioni ufficiali di quanto sta accadendo, che vorrebbero un gruppo di riottosi mentecatti vendicarsi dell’uccisione di un loro compare. E’ ovvio che qualcosa sotto c’è, non fosse altro che lo scontento popolare (che forse fa estremamente paura)… cosa che secondo me si sta bellamente sottovalutando.
ice
12 ago 2011 - 01:02 - #3mossa suicida da parte di Cameron
i fruitori dei social network sono milioni in UK,
una mossa del genere non farà altro creare simpatia verso questi movimenti anche da parte di chi era rimasto semplicemente sbigottito dagli eventi
Quindi accentuerà lo schieramento di chi finora era rimasto neutrale all’evento
kjkh
12 ago 2011 - 15:13 - #4Sono una massa di delinquenti, alla stregua di vandali saccheggiatori.
Hanno accoppato anche un poveraccio che cercava di spegnere un incendio, ma nessuno ne parla, siccome era un cittadino comune fatto fuori dai rivoltosi e non un delinquente rivoltoso tutti zitti, quello può crepare.
E aggiungo che il bravo ragazzo abbattuto dalla polizia era in realtà un PREGIUDICATO.
Quanto piango.