
In attesa del decreto anticrisi, anche detto il decreto misterioso, sul quale Tremonti, carbonaro, afferma non potevo dire di più a mercati aperti, già che c’è, il Governo pensa di dare una botta anche all’articolo 41 della Costituzione Italiana, oltre che all’articolo 81. E se sull’81 Tremonti trova qualche consenso, be’, sul 41, lascia semplicemente allibiti.
L’art.41 si trova nella Parte prima, titolo III (Rapporti economici). Ecco il testo integrale.
Art. 41.
L’iniziativa economica privata è libera.
Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana.
La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali.
Ora. E’ evidente che l’unico “vincolo” al libero mercato (a quella madre di tutte le liberalizzazioni di cui ha parlato Tremonti qualche giorno fa, che poi è l’obiettivo ultimo, in campo economico, del Governo italiano, della Bce, forse dell’U.E. stessa, in accordo con l’ideologia del mercato libero che si autogoverna. Provate a chiedere in Cile come andò a finire, dopo che ci passò Milton Friedman ad applicare il mercato libero assoluto) sia quel riferimento all’utilità sociale o al recar danni a sicurezza, libertà e dignità umana.
Ma non si vede proprio perché un Governo dovrebbe togliere un vincolo sacrosanto alla libertà d’impresa. Oppure esiste davvero qualcuno - fra gli elettori, intendo. Non fra i Governanti - che pensa che il mercato e l’impresa possano essere liberi anche quando danneggiano la società e l’umanità?
Mi ricordano che l’obiettivo ultimo di questa riforma dell’art.41 dovrebbe essere espresso dalla frase di Tremonti Tutto è libero tranne ciò che è vietato. Che è un nonsense logico-legale, visto che è già così in qualunque Stato dove esista la legge: è già tutto libero, quel che non è vietato.
Mauriziosat,9
12 ago 2011 - 09:06 - #1QUANTO SIETE INGENUI ……
.o forse solo in mala fede ..
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la modifica è intesa al raggiungimento di uno scopo ……
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TUTTO SI PUO’ FARE TRANNE CIO’ CHE E’ VIETATO ESPRESSAMENTE .
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cosa che oggi non accade , perchè la pletorica burocrazia sinistrorsa TAR COMPRESI ….impedisce qualunque iniziativa .
bah1
12 ago 2011 - 10:00 - #2Una società non può essere fondata sul profitto del singolo, altrimenti imploderebbe, ma deve tutelare se stessa prevedendo che il suo sviluppo ne redistribuisca i vantaggi su tutti. E questo non è comunismo. Il capitalismo di tipo fordiano era basato su questo concetto: pagare i propri operai di più, tanto da potergli permettere di acquistare l’auto che loro stessi producevano.
Quello che propone Tremonti è liberismo spinto. Sopravvive solo il più forte, sempre se ha schiavi e servi a proteggerlo, almeno finche non passa di là un duomo volante magari non in gommapiuma.
D-I-O
12 ago 2011 - 10:03 - #3Quanto sei idiota,
o forse solo in MAFAEDE
la modifica è intesa solamente in una direzione: concedere lo sfruttamento della nazione (risorse naturali senza badare al’impatto ecologico, risorse lavorative senza badare ai diritti) agli industrialotti (perché un industriale vero, e quindi lungimirante, sa che alienare diritti naturali del territorio e dei lavoratori porta l’azienda al declino in tempi molto brevi) amici della combricola dei nostri governanti.
Invece di toccare un punto sacrosantissimo della costituzione, sarebbe forse meglio toccassero la parte applicativa, rendendo più semplici le pratiche per aprire nuove aziende, il che non vuol dire venire contro ai dettami della costituzione, ma applicarla in maniera semplice, riducendo gli uffici da interpellare ed unificando l documentazione.
Ma questo favorirebbe troppo una sana concorrenza, cosa che gli industrialotti nostrani temono peggio delle tasse!!!
mzmzm
12 ago 2011 - 11:17 - #4Il liberismo sfrenato ha dato agli Stati Uniti la sua lezione: debiti e povertà per molti, ricchezza per pochi, un sistema così sbilanciato non può durare a meno che vista la potenza militare degli USA non si facciano guerre in continuazione…….siamo europei abbiamo un’altra storia alle spalle.
ice
12 ago 2011 - 12:29 - #5@ #1
quanto sei ingenuo tu
una modifica dell’articolo 41 aprirebbe la strada all’abolizione del reato di “associazione a delinquere”
reato che trova tra i banchi del governo e la dirigenza PdL fior fior di esempi
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reato peculiare della nostra legislazione, che tra mafie, P2 e altro se ne è dotata come importante anticorpo
pensiamo a quanto spesso di recente gli esperti giuristi del PdL abbiano attaccato il reato di “concorso esterno in associazione mafiosa”
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ma che reato e reato, quello è solo “fare impresa” secondo i nostri polici delinquenti
Mauriziosat,9
12 ago 2011 - 12:32 - #6tutti a piangere contro il liberismo selvaggio ….
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pero’ nessuno si trasferisce IN IRAN O A CUBA …o in uno qualunque dei paesi de m3rda che hanno voltato le spalle al liberismo .
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in una parola ….i soliti comunisti frignoni e piagnoni.
ice
12 ago 2011 - 12:47 - #7@ #6
Danimarca, Svezia, Norvegia,
quanti sono i paesi che stanno meglio di noi pur non avendo abbracciato il liberismo sfrenato?!?!?!
il liberismo sfrenato crea solo sperequazione sociale
tanti miliardari e tantisissimissimi poveri
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se tu sei cosi tonto da accettare di vivere una vita da barbone emarginato perchè credi alla favoletta del sogno americano che prima o poi premia tutti i gran lavoratori…continua pure a fare maxi sistemi al superenalotto
oppure emigra in USA
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questa non è l’Italia che voglio per i miei figli
bah1
12 ago 2011 - 16:11 - #8Gasparrisat,9 darebbe del comunista, invitandolo ad andarsene a Cuba, anche a Henry Ford se fosse ancora vivo.
Brutta cosa la demenza senile unita a una connessione internet