
Sono in questo momento in conferenza stampa i rappresentanti degli enti locali, al termine dell’incontro con il Governo a proposito della manovra prevista dal decreto anticrisi di Tremonti. C’è un clima di tensione e disfattismo.
Tutti bocciano la manovra, senza esclusioni. Anche esponenti importanti del Pdl come Roberto Formigoni e Gianni Alemanno.
Per il 2012, sarebbero stati richiesti 6 miliardi di taglio in carico a Regioni, Comuni e Province, così distribuiti: 1,7 miliardi di tagli ai comuni, 0,7 alle province, 1,6 alle regioni a statuto ordinario, 2 alle regioni a statuto speciale.
In particolare, il sindaco di Roma ha tenuto a sottolineare che i tagli richiesti a Comuni, Regioni e Province sono tagli alla spesa sociale. E che i cittandini dovranno essere informati in merito.
Formigoni attacca anche sulla parola chiave del federalismo fiscale: il Governatore della Regione Lombardia non capisce cosa intenda Tremonti quando parla di anticipio del federalismo fiscale:
il federalismo fiscale è ormai insussistente, non esiste più.
Poi durissimo:
Una manovra che picchia sugli enti locali va a colpire elementi essenziali per la qualità della vita delle persone. La nostra proposta radicale è di pensare ad altre forme per reperire la somma che ci è richiesta dalla Bce. La nostra poposta è abolire questi tagli e sostituirli con altre misure, per garantire un minimo di vivibilità in particolare ai ceti più bassi.
Peraltro, pare che Tremonti abbia messo in dubbio anche la possibilità di mantenere i fondi Fas per la difesa del suolo.
fabio-a
12 ago 2011 - 14:28 - #1Mi pare sempre più chiaro che il problema sia sempre e solamente uno: il denaro e come questo viene prodotto.
Siamo nell’epoca dell’abbondanza, gli scaffali trabordano di merci e di cibo, eppure ci dicono che dobbiamo stringere la cinghia.
Perché non ci sono i soldi.
http://www.youtube.com/watch?v=DcOm9OuAvd4
Ritroviamoci tra di noi, ricostruiamo le reti sociali, impariamo a dipendere meno dal denaro, recuperiamo la capacità di scambiarci favori (io t’aggiusto questo, tu mi dai quest’altra cosa), autoproduciamo almeno parte del cibo, ed i tempi non saranno affatto duri.
fabio-a
12 ago 2011 - 14:34 - #2Perché un’altra economia è possibile: http://www.youtube.com/watch?v=AhjsySYemGU
rico
12 ago 2011 - 14:43 - #3Disobbedienza civile, noi cittadini non dobbiamo dare un euro in più di tasse di quello che già paghiamo, da noi cittadini onesti non devono avere niente.
Il debito lo hanno creato loro, che siano loro a pagarlo, e comincino con lo svuotare tutte le casse dei partiti!!!
Caccia senza tregua agli evasori, tagli agli sprechi, tagli ai costi della politica, abolizioni e accorpamenti di enti pubblici inutili, ritiro da tutte le missioni militari, sospensione delle opere pubbliche inutili, abolizione dell’8×1000, ici sulle proprietà della chiesa, eliminazione dei finanziamenti pubblici a partiti e giornali, ecc…
Di soluzioni per trovare i soldi ce ne sono una infinità, e se ne applicassero anche solo una parte non ci sarebbe bisogno di chiedere nemmeno un euro ai cittadini, quindi io non intendo pagare per la loro incompetenza e per i loro interessi, che vadano a fare in c..o!!!
banana_republic
12 ago 2011 - 15:24 - #4Un’idea su dove recuperare un pò di soldi io ce l’ho..
http://it.wikipedia.org/wiki/Finanziamenti_alla_Chiesa_cattolica_in_Italia
caligola
12 ago 2011 - 15:35 - #5rico ti riquoto anche qui, basti pensare che solo togliendo i finanziamenti alla Chiesa si risparmierebbero 4 miliardi all’anno, aggiungiamoci un’evasione fiscale che funziona (e qui sta tutto nelle pene… perché grazie all’inasprimento delle medesime la gente ora mette le cinture e ci pensa prima di bere e guidare? Mettendo carcere a vita per gli evasori fidatevi che tanta brava gente che ora lo fa “perché lo fanno tutti” smetterebbe) e magari abolendo opere pubbliche assurde (ponte sullo stretto e TAV…che stiamo vedendo come procede) con ritiro anche dei militari (costi spropositati), si avrebbe una finanziaria eccellente e immediata. MAGARI.
boh1
12 ago 2011 - 16:39 - #6la chiesa è l ultimo dei problemi..qua devono incominciare a pagare gli evasori, i corrotti e tutte le clientele che stanno mandando in rovina il paese.
E’ assurdo, pure in grecia e nei paesi del terzo mondo di fronte alla catastrofe impongono le cosiddette austerity…in italia cosa fanno ??..vogliono lasciare intatto il marcio , il malaffare e far scucire ancora soldi alla gente onesta. (al limite della povertà ) . Son cose che manco in sudamerica ..
caligola
12 ago 2011 - 16:55 - #7La Chiesa è eccome un problema… siamo l’unico stato laico che debba mantenere un’organizzazione simile a sue spese. Non ci sono paragoni in Europa e nel mondo occidentale. E’ un gettito da 4 miliardi annui mancato non solo per mantenere la Chiesa, ma per ARRICCHIRLA.
Infatti va bene pagare per mantenere gli edifici storicamente importanti, monumenti, etc.. ma la quantità di soldi immane che versiamo in più è totalmente ingiustificata e va arricchire quello che di fatto oggi è un paradiso fiscale. E non mi riferisco solo al meccanismo malato dell’8×1000, ma anche il miliardo e rotti di euro che lo stato versa annualmente alla Chiesa secondo i patti lateranensi modificati nell’84, nonché l’abolizione delle tasse, altra assurdità. Questi sono tutti fattori assolutamente unici e INTOLLERABILI quanto l’evasione fiscale.
Ribadisco che si dovrebbe garantire solamente una salvaguardia dei beni storici, abolire totalmente i versamenti statali e lasciare l’8×1000 modificandone comunque il funzionamento (solo chi vuole versa alla Chiesa, lo Stato non elargisce più una parte.
caligola
12 ago 2011 - 16:57 - #8In ogni caso in questo senso la Chiesa ha i giorni contati… le nuove generazioni non saranno più minimamente influenzate dal Vaticano e quindi lo faranno diventare politicamente sempre meno ininfluente.
La Chiesa nei prossimi decenni dovrà trovare altri poveracci a cui rubare, nazioni emergenti nel mondo dove l’ignoranza permettano il proliferare di questi schifosi. In questo senso direi che è abbastanza eloquente la presa di posizione della Cina, che ha troncato i rapporti col vaticano pur permettendo logicamente il culto cattolico.
caligola
12 ago 2011 - 16:58 - #9*meno influente
boh1
12 ago 2011 - 19:00 - #10” In ogni caso in questo senso la Chiesa ha i giorni contati… le nuove generazioni non saranno più minimamente influenzate dal Vaticano e quindi lo faranno diventare politicamente sempre meno ininfluente. ”
hai presente report verso la fine del programma…quando la gabanelli dice “..eh adesso passiamo alle belle notizie ” :DD
valter29
13 ago 2011 - 11:51 - #11Buono l’intervento di Fabio-a. I vecchi recuperavano tutto e si sostenevano l’un l’altro. Poi venne l’usa e getta e gli ospizi proliferarono. Una piccola marcia indietro non ci starebbe male. Ma così si deprime la produzione. Già, ma si diminuiscono i rifiuti. Torniamo alla stangata che è mondiale. Da noi ha radici molto indietro nel tempo, a quando venne concesso il prepensionamento fino a 7 anni, la Cassa Integrazione ordinaria e straordinaria per anni e anni, alle pensioni da 14 anni, sei mesi e un giorno, al distacco sindacale ( si parla tanto male dei parlamentari ma si ignora i sindacalisti mantenuti), ecc. Tutto sommato la manovra non mi sembra così iniqua, ha dei lati buoni come la riduzione delle province e l’accorpamento dei piccoli comuni con la perdita di 54.000 posti succhiasangue (mai era successo prima anzi le province erano state aumentate), l’allungamento dell’età pensionabile delle donne che godono di una maggiore longevità, la maggior tassazione per i redditi più elevati e sulle rendite da giochini in borsa e altri minori. Formigoni minaccia il federalismo fiscale. Forse non ho capito io: il federalismo fiscale non doveva prevedere che ogni ente divenisse virtuoso e si sciogliesse dall’aiuto statale? Allora perchè piange? Su una cosa concordo con lui: sia abolito il patto di stabilità per quegli enti che hanno avanzi di bilancio affinchè possano utilizzarli, sempre che poi non diventino sciuponi quindi sempre sottoposti all’obbligo di pareggio come si vuol fare per lo Stato inserendo tale obbligo addirittura nella Costituzione.