
Ore 21.34 - Conferenza stampa finita. Imbarazzante, Queste persone non ci salvano da niente.
Ore 21.27 - Tremonti non sta dicendo nulla, è la fotocopia della conferenza stampa dell’altro giorno. “Abbiamo un meccanismo efficace di privatizzazione dei servizi pubblici locali via premi e punizioni e incentivi, c’è una normativa efficace sulle municipalizzate e c’è un provvedimento di semplificazione che anticipa l’art 41 della costituzione. Una norma, riguarda l’accorpamento delle festività sulla domenica e questo darà un effetto di Pil. Questo è l’impianto complessivo”. Già sentito, siamo qui per niente.
Ore 21.13 - Conferenza stampa decreto anticrisi, parla Tremonti: “Finanza pubblica: riduzione costo apparati amministrativi. Anticipazione dei tagli ai ministeri per quasi sei miliardi che possono scendere a cinque, se funziona la Robin Hood tax. Abbiamo una cifra equivalente di riduzione di trasferimenti sui governi locali, compensata dalla Robin Hood tax. Nel comparto pubblico abbiamo lasciato fuori dai tagli scuola, sanità, ricerca, cultura e cinque per mille. Gli altri settori saranno oggetto di intervento da parte del pres del cons. [interviene Berlusconi: “Niente tagli sulla edilizia scolastica e carceraria] (riparte Tremonti) le rendite, vengono allineate al 20%. la tassazione scende dal 27 al 20 per depositi postali bancari, tranne i pubblici al 12,5. Giochi accise e tabacchi intervento di aumento, per l’evasione gli strumenti c’è la tracciabilità a 2500 euro, sanzioni fino alla sospensione degli ordini .Rimodulazione degli studi di settore. Prelievo per redditi elevati che allinea quanto fatto in precedenza per il settore del pubblico impiego, intervento pensioni, di entità pari a un miliardi di risparmi”.
Ore 21.11 Parla Berlusconi: “Abbiamo lavorato giorno e notte, il ministro Tremonti, i suoi collaboratori, hanno lavorato giorno e notte e abbiamo concepito il programma. Volevamo riuscire a varare il dl entro il 18, siamo in anticipo e il decreto è stato approvato.Sono venti miliardi per il 2012 (…) numeri che danno l’idea della manovra. Il provvedimento a mio modo di vedere è equilibrato, contiene tagli e imposizioni, il nostro cuore gronda sangue, pensando che il nostro governo aveva i suoi vanti quello di non aver messo tasse, ma ci troviamo di fronte alla più grande sfida planetaria. Ha colpito gli Usa, un Paese che sta cambiando il sistema dei rapporti tra gli stati. Paesi come la Cina, stanno diventando protagonisti.
Costi della politica: numerosi interventi, sono addirittura eccessivi, ma abbiamo seguito un poco i desiderata di tanti cittadini che hanno ritenuto che i deputati, i senatori, i consiglieri…avessero entrate eccessive. Abbiamo dimezzato i consigli regionali, provinciali, comunali, circa 54 mila poltrone eliminate. Parla Tremonti” così dice Berlusconi. Teso.
Ore 21.11 - Comincia la conferenza stampa, parla Berlusconi: “Il pareggio di bilancio previsto dalla nostra manovra dal 2014 al 2013. Questa sera siamo riusciti ad avere un voto all’unanimità del cdm, nella direzione che la Bce aveva in sintesi auspicato, e che ha consentito alla Bce di intervenire da lunedì acquistando i titoli del nostro debito pubblico. Il nostro Paese ha un debito più elevato, provocato dai vecchi governi”. E tu, perché non hai fatto niente fino adesso?” Direbbe l’uomo della strada.
Ore 21.01 - APPROVATO IL DECRETO.
Ore 20.55 - Niente taglio agli incentivi sulle rinnovabili, così Miccichè sarà contento e voterà a favore? Ma sono le pensioni, a essere il punto critico. La gente se ne è andata da Palazzo Chigi: non abbiamo ancora abbastanza fame e abbastanza rabbia. Per me tra cinque anni ce l’avremo.
Ore 20.50 - Circa 50mila poltrone che saltano tra province e comuni. È lo zuccherino, non fatevi infinocchiare.
Ore 20.26 - Nulla di nuovo, Berlusconi “minaccia” Galan. Vuole che voti a favore. Per Berlusconi “bisogna farsi vedere uniti”. Secondo l’ANSA, il taglio di 6 miliardi ai ministeri arriverà con la riduzione dei fondi Fas, ovvero il Fondo per le aree sottoutilizzate del paese. E il sud cosa dice a riguardo?
Ore 20.09 - Estensione del contratto di lavoro confermata: si potrà andare in deroga ai patti sindacali, ai contratti nazionali, insomma, si va di erga omnes. Fate conto che è come se tutte le imprese d’Italia diventassero come la Fiat, in cui non esiste contrattazione nazionale, ma solo aziendale. Tutto come avevamo anticipato spiegandovi della “riforma” dello statuto dei lavoratori.
Ore 20.08 - Continua a esserci una piccola folla di cittadini davanti a Palazzo Chigi: c’è chi urla “ladri”, chi “buffoni”.
Ore 20.01 - Ma quindi, la tassa patrimoniale 2011? C’è, ma ha un altro nome, i prelievi di solidarietà per ora nessuno li ha smentiti, neanche tramite le indiscrezioni uscite finora. Intanto di sicuro la patrimoniale la pagano gli autonomi, per i quali aumenta la quota Irpef a partire dal 41%, per i redditi oltre i 55.000 euro.
Ore 19.50 - Niente ritocchi all’Iva, almeno questo.
Ore 19.46 - Confermato per gli anni a venire lo spostamento delle feste “non concordatarie” al lunedì per evitare ponti: per cui entrano in gioco il 25 aprile, Festa della Liberazione, il 1° maggio, Festa dei Lavoratori, e il 2 giugno, Festa della Repubblica.
Ore 19.39 - Prima stima delle province e dei comuni da accorpare: 34 province e 1500 comuni.
Ore 19.31 - Riguardo al prelievo per gli autonomi, parlando di prelievo (o contributo) di solidarietà, ho l’impressione che l’elettorato del centrodestra del Nord-Est non la prenderà molto bene. Come me la pensa Alberto Mingardi dell’Istituto Bruno Leoni, che leggo su Twitter scrive:
Aumento dell’ #Irpef per gli autonomi. Secondo voi, il #Pdl vuole prendere un voto sopra la linea del Piave alle prossime elezioni? #LIBT
PdL? Voti a Nord-Est dopo questa manovra, se passa così? Non ne prenderanno neanche mezzo, se esisterà ancora un Nord-Est dopo questa manovra. Ma comunque le eventuali prossime elezioni non le vincerà l’attuale maggioranza. Il federalismo è morto con questa manovra, farebbe bene a rendersene conto l’elettorato della Lega Nord.
Ore 19.18 - All’ingresso i componenti del consiglio dei ministri sono stati insultati da una folla riunitasi spontaneamente davanti al Palazzo Chigi. Niente bandiere di partito. Solo rabbia popolare.
Ore 19.14 - Prime anticipazioni dall’ANSA: nella bozza del decreto anti-crisi si legge che ci sarà un accorpamento dei comuni e una riduzione province. Dalle prossime elezioni saranno soppresse le province sotto i trecentomila abitanti. Per quanto riguarda le misure sugli statali, i dipendenti delle amministrazioni pubbliche che non rispettano gli obiettivi di riduzione della spesa perderanno la tredicesima. Sempre per i dipendenti pubblici, il Tfr sarà pagato con due anni di ritardo. Infine, l’età pensionabile delle donne: sale dal 2015, anticipato dal 2020 al 2015 l’innalzamento a 65 anni, per le donne del nel settore privato.
Ore 19.02 - Il Consiglio dei Ministri è in corso. Naturalmente esce nulla, per ora. Ne sapremo di più nelle prossime ore. Intanto riepiloghiamo quanto trapelato oggi pomeriggio: confermata da Silvio Berlusconi la tassa di solidarietà per i redditi superiori a 90mila euro - e circa 50 mila per gli autonomi - mentre il sapore amaro della manovra lacrime e sangue, iniqua, è addolcito, sempre dalle parole di Berlusconi, per chi ci crede ancora, dai tagli ai “costi della politica”. Ha detto Berlusconi: “Aggrediremo i costi della politica con 14-15 misure”. Sarà populismo: la realtà è che gli enti locali sono sul piede di guerra come vi ha raccontato Alberto Puliafito oggi.
Ore 18.56 - Dopo le indiscrezioni filtrate oggi pomeriggio, è il momento di vedere se davvero stasera si arriva a un decreto anticrisi firmato Giulio Tremonti. Dico “se davvero” non a caso, perché i soliti ben informati sostengono che gli enti locali e le amministrazioni locali PdL stiano bloccando tutto. Stasera potrebbe venir fuori un bel nulla. Vedremo. Nel frattempo date un’occhiata alla nostra guida in cui tentavamo di riassumere i dati certi finora.
Foto | Flickr
magilla1
12 ago 2011 - 20:15 - #1Mi sfugge l’utilità dello spostamento delle festività…
Da me se c’è abbastanza lavoro il ponte non si fa, punto.
E a volte farlo fare all’azienda conviene se vuole fare smaltire ferie
corrado66
12 ago 2011 - 20:16 - #2Bisognerebbe scendere in piazza e cacciarli fuori da quel palazzo, ma è agosto. Siamo ancora abbastanza ricchi da far vacanze. È questione di anni e lo faremo
petauro2
12 ago 2011 - 21:26 - #3Il presidente dei farabutti, truffatore ed erotomane minorile che inquina il mercato corrompendo giudici per accaparrarsi le aziende, è molto stanco.
Per la prima volta è costretto a occuparsi del paese, dopo che per anni ha lavorato giorno e notte solo per fuggire la legge.
Deve essere durissima essere costretti a fare cose serie invece di truffe e leggi personali per non finire in galera insieme ai fidi compagni di merende.
Ancora più stressante sapere che non ha più l’immunità garantita dagli alleati che alla prima ottima occasione lo sotterrano con tanto di dedica sulla lapide e gli elettori che alla prima buona occasione lo prenderanno a colpi di vanga sulle gengive.
Così, in mezzo a tutto questo casino, arrivano gli italiani e l’Italia a rompergli le scatole, con il loro stupidi problemi di terzomondismo.
Per un attimo mi ha fatto pena, invece come al solito ho confuso la pena con il ribrezzo… :)
Forza, presidente-comico-cantante, facci vedere gli ultimi colpi di coda, vediamo se rimani all’altezza della tua miserabile fama!
francesca4
12 ago 2011 - 21:56 - #4che confusione Tremonti:
http://www.pierferdinandocasini.it/2011/08/11/la-confusione-di-tremonti-e-la-concretezza-di-casini/
ventoacqua
12 ago 2011 - 22:23 - #5Tenete presente che tutte queste misure dovranno poi essere votate in Parlamento, e con le ‘maggioranze variabili’ ci saranno bei cambiamenti…
remolo
12 ago 2011 - 22:38 - #6Secondo me i parlamentari servi del nano daranno il benservito a questo esecutivo, non voteranno mai qualcosa che possa minare la loro ingordigia infatti le dichiarazioni di quel parassita di guzzanti ( il minuscolo è puramente voluto) fanno pensare a ciò che sto scrivendo in questo momento…
Tamax
13 ago 2011 - 00:04 - #7Berluscono in questi 17 anni se ne è fottuto dell’Italia. Ecco il risultato.
littlefrancy92
13 ago 2011 - 09:55 - #8Nooo, ma questa è troppo forte…cioè praticamente Mister Pedofilo vuole “salvare” il paese facendoci lavorare come muli puahahaah! Vediamo un pò cosa voleva dire in realtà: “Allora vi siete lamentati che la Privatizzazione non era giusta? e mò ve la faccio vedere io…Le feste italiane ve le sognate muahahah, volete fare ponte? Nooo,a lavorareee, solo io faccio ponte,io e le mie escort, na nanana! I comuni? ma chi se li ricorda tutti, meglio ridurli, vediamo un pò…questo mi piace, questo non mi piace…Le donne? ma a che servono^? Quella stronza della Mia ex moglie si fotte 7 milioni di euro al mese,quindi tutte a lavorare fino a quando non crepate!”