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Vertice di Parigi fra Merkel e Sarkozy: cos'hanno detto? Il direttorio franco-tedesco

Pubblicato: 17 ago 2011 da Alberto Puliafito

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Merkel e Sarkozy: cos'hanno detto? Il direttorio franco-tedesco

Angela Merkel e Nicolas Sarkozy si sono incotrati ieri a Parigi e hanno dettato le loro linee guida per il futuro dell’Europa (nonostante la Germania abbia visto una notevole frenata del suo PIL e la Francia, dopo le voci che la vedevano in via di declassamento del debito esattamente come gli States, stia per adottare misure preventive anticrisi). Non si preoccupino, dunque, coloro che pensavano che l’Italia fosse commissariata dalla Bce e dagli interessi francesi e tedeschi.

E’ tutta Europa, ad essere commissariata. Potrà sembrare un’affermazione forte, ma è, in verità, una banale constatazione. A meno che non sembri normale a chiunque che un vertice a due detti le linee guida per tutta l’Unione Europea. Linee guida che non sembrano fare sconti rispetto a quanto già ampiamente proposto dai due paesi. Con una sola eccezione.

Pareggio di bilancio per tutti

Questa non è una novità. La rincorsa al pareggio di bilancio - che, come sapete, il centrodestra vorrebbe inserire, in Italia, come come vincolo costituzionale è, secondo i due, l’unica via da perseguire. Per tutta Europa. Il che significa che, a breve, tutta Europa opererà significativi tagli per rincorrere questa chimera. Del resto, la minaccia è semplice e nemmeno troppo velata:

Francia e Germania non sono disposte a sottoscrivere indefinitamente i debiti degli altri paesi

E quindi, chiedono il pareggio entro il 2012. Qualcuno avverta Giulio Tremonti.

Un Governo economico per l’Europa

Non è il mercato a scegliere chi Governa. Era il mantra preferito - fino a due settimane fa, prima che, nel giro di due giorni, diventasse improponibile - del Pdl. E invece, sembra proprio che siano i mercati e l’economia, a decidere. Al punto che Sarkozy e Merkel propongono la creazione di un Governo economico dell’Europa, che abbia un suo Presidente e si riunisca una volta al mese. Non si vede perché si dovrebbe creare un’ulteriore struttura, per l’U.E., che già patisce l’essere un’entità economico-burocratica piuttosto che reale. Eppure, tutti stanno lì, a pendere dalle labbra dei due leader, come se possedessero la verità assoluta.

La proposta verrà avanzata già oggi. Il primo Presidente della nuova struttura dovrebbe essere, secondo Angela e Nicolas, Herman Van Rompuy, attuale Presidente del Consiglio europeo.

No all’E-bond

Ovvero, no ai titoli di debito in euro emessi da un’apposita agenzia dell’Unione Europea. Sarkozy e Merkel sono contrari. E se sono contrari loro, devono diventare contrari tutti (con buona pace di Tremonti, che vedeva negli E-bond la panacea di tutti i mali). E no anche all’allargamento del fondo di stabilità europeo: per Francia e Germania va bene così. E quindi, l’European Financial Stability Facility (EFSF) verosimilmente non verrà ampliato.

Tassazione per le transizioni finanziarie

E’ l’unica misura “sorprendente” proposta dai due. Perché è l’unica proposta che in qualche modo si opponga veramente alla colossale ondata di speculazioni finanziarie sui paesi dell’Eurozona. Una misura, peraltro, già caldeggiata dal premio Nobel Joseoh Stiglitz. Ma verrà attuata?

Quel che emerge dal vertice di Parigi di ieri, 16 agosto 2011, è un’Europa più debole. E un direttorio franco-tedesco sempre più forte e più aggressivo. Anche se a tutti sembra che agisca per il bene collettivo dell’Europa e dell’euro.

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1 commento

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  • Profilo di valter29

    valter29

    17 ago 2011 - 10:55 - #1
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    Tutti in coda dietro ai due che ora temono, a ragione, che la crisi internazionale tocchi anche loro. E’ logico che sia così. Anche gli Stati più forti risentono della concorrenza sleale dei paesi emergenti nei quali la mano d’opera costa un decimo e anche meno di quella dei paesi più avanzati. In particolare in Cina non esiste nemmeno la libertà ma ai cinesi, per ora, può andare bene così poichè non muoiono più di fame e cominciano a soddisfare desideri prima nemmeno immaginabili. Prepariamoci perchè questa tendenza continuerà ancora per molti anni e ci costerà altri sacrifici indipendentemente dal chi ci governerà.