
Giornata mondiale della gioventù in Spagna. In due immagini da El Pais, il sunto del doppio spirito degli eventi in terra iberica.
Basta de mariconadas, sacad las porras y lo que haga falta.
Questa la frase con cui, secondo El Pais, è stato dato l’ordine di sgomberare ieri sera Porta del Sol a Madrid, dove si erano radunati gli Indignados che avevano deciso di manifestare il loro dissenso alla visita del Papa (se vi serve la traduzione, più o meno può suonare così, edulcorando: “Basta fare i finocchi. Tirate fuori i manganelli e fate quel che dev’essere fatto”).
Oggi, il Papa ha espresso la propria preoccupazione per la crisi economica:
La crisi economica è una crisi etica, e senza l’etica l’economia non può funzionare.
E allora c’è da chiedersi se sia etico, in periodo di crisi economica, organizzare un evento simile. Certo, secondo i dati ufficiali della JMJ i 50 milioni di euro di costo della giornata sono tutti autofinanziati. Un conto che non considera il costo del suolo pubblico e degli edifici pubblici ceduti, dell’80% dello sconto sugli abbonamenti dei mezzi pubblici ai pellegrini, dello spiegamento di forze messo in piedi per garantire la sicurezza e per separare i papa-boys e gli indignati. Ma la cosa più incredibile è l’invito di Benedetto XVI ai giovani a chiedere giustizia. Chissà se al Papa sarà venuto il dubbio che è esattamente quel che stanno facendo gli indignati spagnoli? Chiedere giustizia sociale. Ottenere in cambio grandi eventi religiosi e scontri fra due mondi alieni.
Con scene surreali come quella che racconta sempre El Pais: due file di persone delle due fazioni opposte, gli uni a gridare “¡Benedicto!”, gli altri a rispondere “¡Es un nazi! Es un nazi!”. In mezzo la polizia. E Benedetto XVI, nel suo discorso, appare incredibilmente slegato dalla realtà, quando dichiara:
E’ prioritario aiutare i giovani discepoli di Gesà a mantenersi fermi nella fede e ad assumersi la bella avventura di annunciarla e testimoniarla con la propria vita.
Quant’è lontana dal mondo reale, la Chiesa cattolica. E quanto lo è la politica. Forse sarebbe più utile, per tutti, riflettere sull’esistenza di fazioni contrapposte in un evento a metà fra la visita religiosa e l’ostentazione di potere secolare, un evento che - per quanto dedicato ai giovani - ha un sapore antico e medievale e, soprattutto, è violentemente anacronistico rispetto alla realtà dei fatti. Perché per ora, come nell’immagine, il racconto di questa giornata, molto attesa dai cattolici, è quella di due mondi che non si parlano se non a colpi di slogan. E, soprattutto, che non si capiscono. Probabilmente, che non si possono capire. Ma chi deve fare lo sforzo di comprensione? Chi paga la crisi sociale, etica ed economica? O chi può pontificarci su?
Che mondo migliore sarebbe, quello in cui la Chiesa cattolica si svegliasse una mattina e dicesse: ehi, fare la Giornata Mondiale della Gioventù è un enorme spreco di soldi. Ecco, teneteli, è il nostro contributo per provare a uscire dalla crisi.
Utopia.
ice
18 ago 2011 - 13:34 - #1il papa che parla di etica in finaza è come Berlusconi che parla di famiglia
lo IOR non rispetta le norme internaizonali sul riciclaggio
e da anni lava i soldi dei trafficanti di armi
ovvio trafficanti di armi di buona famiglia, di morale rigorosamente cristiana……
Einokp
18 ago 2011 - 13:56 - #2“Ma che giustizia sociale, la giustizia l’avranno in cielo!” pensa (ma non lo dice) Benedetto XVI. Il cattolicesimo messo puro in politica è stato un bel fallimento e il papa lo sa, ecco perché parla solo di “etica” qui e là.
Peccato che sia un fallimento anche lì e questa, beh, è l’ennesima riprova.
pg@01
18 ago 2011 - 18:58 - #3Vorrei intervenire per dire la mia. L’articolo non rende giustizia a quanto di bello c’è nelle GMG organizzate nel corso degli anni. Non lo considero uno spreco di soldi, perchè a fronte di un investimento iniziale, si cerca di ottenere uno scopo davvero importante: riunire tanti giovani sotto il segno di Gesù. Ci sono tanti sprechi nella società moderna, e non credo sia giusto scagliarsi contro un evento che può fare (e ha fatto e fa e farà) molto bene.
L’aria che si respira tra i giovani di una GMG è di amicizia, pace, amore. Chi ha partecipato ad una GMG (io ho partecipato ad una GMG locale) sa di cosa parlo. Le parole del Papa, poi, sono giuste. E’ necessario che anche la politica, e così l’economia, abbiano dei valori. No, la GMG non è uno spreco. C’è bisogno di riunire i giovani e indicare loro futuro e speranza e soprattutto valori.
Gli sprechi veri sono altri.
lorifragolina
18 ago 2011 - 20:54 - #4In casi come questo, mi pare che si tenda a confondere la bontà della dottrina cattolica con il diritto dei cattolici a manifestare, con il risultato che chi non condivide i principi della Chiesa vede come sbagliato lo svolgersi della manifestazione.
Dal punto di vista dello Stato, la GMG non è altro che una manifestazione pubblica, al pari di un concerto o di un evento sportivo, e come tale lo Stato deve garantire la possibilità che si svolga.
L’occupazione di suolo pubblico, il servizio d’ordine e quello sanitario vengono garantiti di conseguenza, come in ogni manifestazione. Naturalmente questo comporta l’utilizzo di denaro pubblico, denaro quindi anche dei non cattolici, ma questo succede ad ogni manifestazione: quando si gioca il derby si spendono anche soldi miei, e a me il calcio non interessa, anzi, dato che vivo vicino allo stadio, mi disturba pure.
Con lo stesso principio dovremmo vietare la Marcia della Pace, perchè le industrie di armamenti certo non vogliono finanziarla con le loro tasse!
Ci si potrebbe lamentare, al massimo, se a questa manifestazione in particolare fossero concesse condizioni o aiuti speciali; da quello che scrivi non è così.
Si potrebbe argomentare sullo sconto per i mezzi pubblici; però credo che l’incremento delle vendite di abbonamenti in questa settimana compensi ampiamente la concessione dello sconto, per non parlare del ritorno economico per i commercianti di Madrid.