Quando il cardinale Angelo Bagnasco critica fortemente la manovra del governo e dice di prendere i soldi dagli evasori è scontata la risposta di alcuni che la Chiesa deve tacere perché gode di privilegi e non paga le tasse.
Così però non solo si fa un regalo politico a Berlusconi, non solo si passa dal sano laicismo al becero anticlericalismo, ma si dice semplicemente il falso.
Perché si parte da un presupposto sbagliato, cioè che le “agevolazioni” siano fatte su misura per la Chiesa, specificatamente per il patrimonio di enti ecclesiastici, quando invece riguardano tutti quelli che non fanno attività commerciali.
Quindi la Chiesa e le altre comunità religiose (ma anche altri enti e associazioni ad es. sportive dilettantistiche, quelle del volontariato, le onlus, le fondazioni, le proloco, le aziende sanitarie ecc.) hanno diritto ad esenzioni come quella dell’Ici, otto per mille, e ad altri benefici fiscali non solo in ragione dell’attività rilevante sul piano della solidarietà sociale e del bene pubblico, senza distinzione di religione, etnia, appartenenza politica e culturale dei destinatari.
Idem per l’Ires, di cui è prevista l’esenzione per gli enti di assistenza sociale, gli enti ospedalieri, scuole, fondazioni, accademie, istituti scientifici, case popolari ecc.
Tutto si può discutere e ridiscutere ma il dibattito non diventi l’occasione per fare sempre di tutta l’erba un fascio, per rilanciare un anacronistico anticlericalismo, di cui non si sente il bisogno.
Castamaphia
22 ago 2011 - 11:45 - #1ste ciofeke mi cancellano il post sui privilegi della castachiesa x parlarne loro:(
jacques-de-molay
22 ago 2011 - 11:51 - #2Cosa c’entra Berlusconi con la Chiesa? ricordiamoci che era iscritto alla P2, è un massone de facto scomunicato.
ice
22 ago 2011 - 11:52 - #3@ Falcioni
scusa ma in che mondo vivi?!?!?!?
il Vaticano SPA tramite le sue controllate Compagnia delle Opere &co è il PRIMO proprietario terriero e immobiliare di tutto lo stato italiano
te ne rendi conto!?!?!?
nessun imprenditore edile puo prescindere da buoni rapporti con la Chiesa se vuole fare affari
e visto quanti sono gli intrallazi tra Chiesa e imprenditoria edile….nessun polito puo presicndere dall’appogio della Vativcano spa
basti vedere come nei vari casi di appartamentopoli che hanno colpito i politici di primo piano, ci fosse sempre una qualche triangolazione con beni della chiesa
Scaiola, Lunardi, etc, etc
.
Poi la gestione del sociale è un dovere dello stato
lo stato non puo e non deve assolutamente esternalizzare agli enti caritatevoli la gesitne della condizione sociale die meno abbieniVogliamo forse dimenticare che la Chiesa rigira in opere di assitenza sociale meno degli oltre 300 milioni di euro di 8x 1.000 che investe in pubblicità per invogliare i cittadini italiani a donare alla Chiesa il porprio 8×1.000
Tutto il resto va in mantenimento dei preti in Italia e all’estero
Se lo Stato tialiano investisse queste porventi derivanti dalla tassazione ai cittadini direttamente nel sociale…la resa sarebbe di gran lunga maggiore
ice
22 ago 2011 - 11:54 - #4@ #2
in che mondo vivi?!?!?!?
la chiesa da anni con lo IOR ricicla i soldi della mafia e dei trafifcnati di armi di tutto il mondo
Sai quanto gliene frega della P2 e delle pu77ane di Silvio?!?!?1
la Chiesa SPA non ha nulla a che vedere col parroco di provincia che si fa il cuIo per la sua comunità
jacques-de-molay
22 ago 2011 - 12:02 - #5Complimenti Ice per il tuo copia e incolla.
Superpyno
22 ago 2011 - 12:59 - #6Falcioni dove vive lei?
DavideDae
22 ago 2011 - 13:19 - #7Un po’ di SANO anticlericalismo fa SEMPRE bene.
Speriamo le cose inizino a muoversi per il verso giusto, mi pare che il popolo sia finalmente incazzato.
caligola
22 ago 2011 - 14:52 - #8Questo articolo è assolutamente ridicolo, basta leggere la frase “hanno diritto ad esenzioni come quella dell’Ici, otto per mille, e ad altri benefici fiscali non solo in ragione dell’attività rilevante sul piano della solidarietà sociale e del bene pubblico”.
FALSO:tanto per cominciare l’otto x 1000 non è “un’esenzione” (già qua si dimostra quanto chi scrive non sa di cosa sta parlando), come seconda cosa hanno diritto ad agevolazioni fiscali anche attività A SCOPO DI LUCRO, ma che si proclamino religiose.
Ci sono dei chiari elementi indifendibili nell’attuale situazione:
- Tutte le attività imprenditoriali religiose (sottolineo: imprenditoriali, NON chiese od oratori) godono di benefici fiscali che non valgono per le attività laiche, e ciò senza che questo abbia una ricaduta positiva sulla società (non si parla di opere di bene, si parla di AZIENDE A FINE DI LUCRO). Perché una clinica “religiosa” deve pagare meno tasse di una laica?
- Il meccanismo dell’8×1000 è PERVERSO e senza eguali. Chi ha il coraggio di difenderlo o non sa come funziona o è defici/ente. E’ un regalo craxiano alla Chiesa, per cui anche i soldi di chi non esprime la preferenza vengono dati (secondo un meccanismo di redistribuzione “maggioritario” assolutamente senza senso) alla Chiesa…
- Lo IOR è attualmente una banca di un paradiso fiscale, col beneplacito del vaticano e del papa. Ha regolamentazioni da paradiso fiscale, FINE DELLA STORIA. E’ stato quasi inserito nella black list delle banche stilata dall’UE, cosa non accaduta solo perché ha dato disposizione che venissero divulgati, su richiesta, i nomi di chi ha conti al suo interno (così come hanno fatto le banche svizzere sempre per evitare di finire nelle black list europee).
QUindi non si tratta di anticlericalismo, si tratta di GIUSTIZIA. E’ facile però che quando si parli di religione la frittata venga facilmente rigirata dove serve, dipingendo chi protesta come un gruppo di ragazzini anarchici. No. Si tratta di ingiustizie sul piano fiscale di craxiana memoria, che assolutamente non hanno NESSUN eguale al mondo e non hanno NIENTE a che fare con la religione né tantomeno con la morale Cristiana.
caligola
22 ago 2011 - 14:55 - #9Peraltro il mio discorso non tocca il discutibilissimo fatto che questi proventi per la Chiesa abbiano una ricaduta sul sociale. Si parla di attività che per loro natura non hanno ricaduta alcuna sulla società (come detto: imprese e IOR, non sono certo la parrocchia del quartiere). Ma anche volendo affrontare la questione, è da vedere quanto si avrebbero ricadute sul sociale se i soldi dell’8×1000 venissero investiti nel sociale in maniera diretta e senza “l’intermediario” Chiesa (che ne investe dall’8 al 12%, peraltro).
VK.
22 ago 2011 - 21:11 - #10iscrivetevi al gruppo FB vatticano pagaci tu la finanziaria
http://www.facebook.com/VATICANOPAGATU?sk=wall
pg@01
22 ago 2011 - 22:13 - #11Però credo che la spiegazione contenuta nell’articolo sia chiara. L’esenzione dell’ICI vale per tutte le religioni e associazioni che operano senza effettuare attività commerciali.
Che poi la Chiesa sia proprietaria di tanti edifici non è una responsabilità di cui incolparla. Forse bisognerebbe leggere attentamente quanto pubblicato da altre fonti, senza scatenarsi all’anticlericalismo fine a se stesso.
http://www.avvenire.it/Cronaca/agevolazionieccolaverita_201108201730212170000.htm
Cito dall’articolo di avvenire:
- Non è vero che l’esenzione sia destinata a favorire solo gli enti appartenenti alla Chiesa cattolica, dal momento che si applica a tutti gli enti non commerciali
- l’esenzione non riguarda tutti gli immobili di proprietà degli enti non commerciali, ma solo quelli destinati – per intero – allo svolgimento delle attività che la legge prevede. In tutti gli altri casi (librerie, ristoranti, hotel, negozi e per le abitazioni concesse in locazione) l’imposta è dovuta.
caligola
22 ago 2011 - 22:23 - #12Infatti tale privilegio va tolto a tutte le religioni, senza contare che il fattore primo della controversia è il fatto che altre attività commerciali, e quindi a fine di lucro, godano di agevolazioni fiscali notevoli (non l’ici, d’accordo).
white
23 ago 2011 - 10:30 - #13questo non è degno di essere definito nè articolo nè post di un blog. vergogna! addirittura presunti privilegi? ma per favore.