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Decreto anticrisi, i punti che cambieranno da domani in Senato

Pubblicato: 22 ago 2011 da V.

Commenti dei lettori

decreto anticrisi cosa cambieràCosa cambierà del decreto anticrisi di Giulio Tremonti? Tanto, tanto, vedrete. Da domani sarà in commissione Bilancio al Senato, passaggio decisivo: unica condizione è che la manovra esca a saldo invariato, ovvero i 45,5 miliardi di euro si trovino. Non importa come, l’importante è che saltino fuori. Il come farli saltare fuori è passibile di molte modifiche rispetto a quanto detto da Giulio Tremonti nella conferenza stampa di venerdì 12 e sabato 13 agosto: l’iter dovrebbe essere di circa due settimane.

Vedremo poi a breve se il Governo deciderà di approvarlo a colpi di fiducia, sarebbe “solo” la quarantanovesima volta in questa legislatura. Intanto scopriamo quali sono i punti che cambieranno.

Pensioni

Pomo della discordia Lega Nord - PdL. La Lega Nord non vuole toccarle, il PdL è più possibilista. Per ora ha prevalso la linea “verde”. Ma non durerà: mercoledì sera ci sarà una riunione proprio PdL - Lega per vedere che fare. I berluscones potrebbero cedere qualcosa sui tagli agli enti locali in cambio di un’apertura leghista all’intervento sulle pensioni.

Tagli agli enti locali

Qui lo scontro vede da una parte Governo e dall’altra le amministrazioni locali, di ogni colore. Sia le province - l’ipotesi l’abolizione di quelle al di sotto dei 300mila abitanti - sia i piccoli comuni sotto i 1500 abitanti - sia per i Comuni di maggiori dimensioni che vedono tagliati i fondi. Tagliare i trasferimenti significa che per mantenere i servizi offerti al cittadino è necessario aumentare le tasse locali. Una situazione in cui la coperta è sempre troppo corta, perché se tagli da una parte, dall’altra i soldi devono comunque saltare fuori. Anci già sul piede di guerra, come vi raccontava Alberto Puliafito settimana scorsa.

Prelievo solidarietà

Quasi certo l’ingresso del quoziente familiare.

Trattamento di fine rapporto

E se iniziassero a metterlo direttamente in busta paga, per spingere i consumi? Anche di questo si sta parlando, Confindustria è contro, anche perché il tfr alle aziende serve. Ma se ne parla, se ne parla: idea lanciata da Umberto Bossi, a quanto pare.

Accorpamento festività laiche

Il 25 aprile e il 1° maggio secondo indiscrezioni sono salvi: nel senso che tutto resterà come prima. Più a rischio il 2 giugno, ma solo perché inviso alla Lega Nord.

Patrimoniale, scudo, dismissioni?

Ok, ma se quindi non si taglia più come si avrebbe dovuto all’inizio dove saltano fuori i soldi? Si torna di nuovo a parlare di patrimoniale, lo hanno fatto sia Paolo Romani - smentendone al meeting CL si Rimini un imminente arrivo durante l’iter del decreto - e Attilio Fontana, sindaco leghista di Varese. E dalla Lega Calderoli ha rilanciato volentieri l’idea di una tassa patrimoniale, ma solo per “ricchi veri”. Che Montezemolo stia per essere accontentato? Aveva richiesto lui stesso che fossero i “paperoni” come lui e Silvio Berlusconi a pagare di più. Si parla anche di scudo per il rientro dei capitali, ma per ora solo sui quotidiani. Non è escluso che si arrivi a parlarne anche in Senato. E ancora; dismissioni, vendita degli immobili pubblici. Altra ipotesi al vaglio.

Ancora valida, seppure con qualche modifica, la guida di Polisblog al decreto anticrisi.

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5 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di aldebaran85

    aldebaran85

    22 ago 2011 - 14:59 - #1
    1 punto
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    caro v. potresti spiegare a christian che:

    aumentare l’iva –> aumentano i prezzi –> calano i consumi –>
    società in difficoltà –> aumentano i licenziamenti (licenziano tutti tranne questo parlamento di cialtroni!!!)

  • Profilo di aldebaran85

    aldebaran85

    22 ago 2011 - 15:06 - #2
    1 punto
    Up Down

    questa è l’italia:
    bossi –> ministri delle riforme
    calderoli –> ovvero il cameriere all’oktoberfest ministro per la semplificazione normativa
    brambilla –> (video: http://www.youtube.com/watch?v=Uy6hPY9tP4I) ministro al turismo
    carfagna –> (video http://www.youtube.com/verify_age?next_url=http%3A//www.youtube.com/watch%3Fv%3D6dze7fED_Pc) ministro pari opportunità
    romani —> ministro sviluppo economico ex dipendente mediaset
    romano –> ministro agricoltura … problemoni in ambito giudiziario
    la russa —> ministro difesa di silvio
    ecc. ecc.

    l’italia in rosso perchè siamo governati da incapaci messi a caso!!!

  • Profilo di caligola

    caligola

    22 ago 2011 - 15:29 - #3
    0 punti
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    “l’italia in rosso perchè siamo governati da incapaci messi a caso!!!”, da 30 anni, aggiungerei. Non che ora le cose siano cambiate, basterebbe tassare chi è rientrato con lo scudo pesantamente, tagliare qualche privilegio del vaticano (8×1000, privilegi fiscali per cliniche e scuole…), fare una lotta all’evasione come si deve e si troverebbero i soldi PER TUTTO. Non è esagerato dire che se non ci fosse il mercato sommerso e l’evasione l’Italia probabilmente sarebbe all’altezza della Germania…

  • Profilo di francesca4

    francesca4

    22 ago 2011 - 17:42 - #4
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  • ArgiaSbolenfi

    22 ago 2011 - 18:24 - #5
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    Ma il TFR gestito dai fondi di investimento non doveva essere l’ultima possibilità perché i giovani potessero riscuotere una pensione non da fame? Non vi ricordate il martellamento a favore dei fondi (sindacati inclusi) di qualche anno fa al momento della scelta sulla destinazione del TFR??