Cosa cambierà del decreto anticrisi di Giulio Tremonti? Tanto, tanto, vedrete. Da domani sarà in commissione Bilancio al Senato, passaggio decisivo: unica condizione è che la manovra esca a saldo invariato, ovvero i 45,5 miliardi di euro si trovino. Non importa come, l’importante è che saltino fuori. Il come farli saltare fuori è passibile di molte modifiche rispetto a quanto detto da Giulio Tremonti nella conferenza stampa di venerdì 12 e sabato 13 agosto: l’iter dovrebbe essere di circa due settimane.
Vedremo poi a breve se il Governo deciderà di approvarlo a colpi di fiducia, sarebbe “solo” la quarantanovesima volta in questa legislatura. Intanto scopriamo quali sono i punti che cambieranno.
Pensioni
Pomo della discordia Lega Nord - PdL. La Lega Nord non vuole toccarle, il PdL è più possibilista. Per ora ha prevalso la linea “verde”. Ma non durerà: mercoledì sera ci sarà una riunione proprio PdL - Lega per vedere che fare. I berluscones potrebbero cedere qualcosa sui tagli agli enti locali in cambio di un’apertura leghista all’intervento sulle pensioni.
Tagli agli enti locali
Qui lo scontro vede da una parte Governo e dall’altra le amministrazioni locali, di ogni colore. Sia le province - l’ipotesi l’abolizione di quelle al di sotto dei 300mila abitanti - sia i piccoli comuni sotto i 1500 abitanti - sia per i Comuni di maggiori dimensioni che vedono tagliati i fondi. Tagliare i trasferimenti significa che per mantenere i servizi offerti al cittadino è necessario aumentare le tasse locali. Una situazione in cui la coperta è sempre troppo corta, perché se tagli da una parte, dall’altra i soldi devono comunque saltare fuori. Anci già sul piede di guerra, come vi raccontava Alberto Puliafito settimana scorsa.
Prelievo solidarietà
Quasi certo l’ingresso del quoziente familiare.
Trattamento di fine rapporto
E se iniziassero a metterlo direttamente in busta paga, per spingere i consumi? Anche di questo si sta parlando, Confindustria è contro, anche perché il tfr alle aziende serve. Ma se ne parla, se ne parla: idea lanciata da Umberto Bossi, a quanto pare.
Accorpamento festività laiche
Il 25 aprile e il 1° maggio secondo indiscrezioni sono salvi: nel senso che tutto resterà come prima. Più a rischio il 2 giugno, ma solo perché inviso alla Lega Nord.
Patrimoniale, scudo, dismissioni?
Ok, ma se quindi non si taglia più come si avrebbe dovuto all’inizio dove saltano fuori i soldi? Si torna di nuovo a parlare di patrimoniale, lo hanno fatto sia Paolo Romani - smentendone al meeting CL si Rimini un imminente arrivo durante l’iter del decreto - e Attilio Fontana, sindaco leghista di Varese. E dalla Lega Calderoli ha rilanciato volentieri l’idea di una tassa patrimoniale, ma solo per “ricchi veri”. Che Montezemolo stia per essere accontentato? Aveva richiesto lui stesso che fossero i “paperoni” come lui e Silvio Berlusconi a pagare di più. Si parla anche di scudo per il rientro dei capitali, ma per ora solo sui quotidiani. Non è escluso che si arrivi a parlarne anche in Senato. E ancora; dismissioni, vendita degli immobili pubblici. Altra ipotesi al vaglio.
Ancora valida, seppure con qualche modifica, la guida di Polisblog al decreto anticrisi.
aldebaran85
22 ago 2011 - 14:59 - #1caro v. potresti spiegare a christian che:
aumentare l’iva –> aumentano i prezzi –> calano i consumi –>
società in difficoltà –> aumentano i licenziamenti (licenziano tutti tranne questo parlamento di cialtroni!!!)
aldebaran85
22 ago 2011 - 15:06 - #2questa è l’italia:
bossi –> ministri delle riforme
calderoli –> ovvero il cameriere all’oktoberfest ministro per la semplificazione normativa
brambilla –> (video: http://www.youtube.com/watch?v=Uy6hPY9tP4I) ministro al turismo
carfagna –> (video http://www.youtube.com/verify_age?next_url=http%3A//www.youtube.com/watch%3Fv%3D6dze7fED_Pc) ministro pari opportunità
romani —> ministro sviluppo economico ex dipendente mediaset
romano –> ministro agricoltura … problemoni in ambito giudiziario
la russa —> ministro difesa di silvio
ecc. ecc.
l’italia in rosso perchè siamo governati da incapaci messi a caso!!!
caligola
22 ago 2011 - 15:29 - #3“l’italia in rosso perchè siamo governati da incapaci messi a caso!!!”, da 30 anni, aggiungerei. Non che ora le cose siano cambiate, basterebbe tassare chi è rientrato con lo scudo pesantamente, tagliare qualche privilegio del vaticano (8×1000, privilegi fiscali per cliniche e scuole…), fare una lotta all’evasione come si deve e si troverebbero i soldi PER TUTTO. Non è esagerato dire che se non ci fosse il mercato sommerso e l’evasione l’Italia probabilmente sarebbe all’altezza della Germania…
francesca4
22 ago 2011 - 17:42 - #4per chi si fosse perso l’intervista di Casini di oggi:
http://www.pierferdinandocasini.it/2011/08/22/‘berlusconi-osi-senza-subire-i-veti-di-bossi-il-parlamento-lo-sosterra’/
ArgiaSbolenfi
22 ago 2011 - 18:24 - #5Ma il TFR gestito dai fondi di investimento non doveva essere l’ultima possibilità perché i giovani potessero riscuotere una pensione non da fame? Non vi ricordate il martellamento a favore dei fondi (sindacati inclusi) di qualche anno fa al momento della scelta sulla destinazione del TFR??