
Completamente stravolto il decreto anticrisi di Giulio Tremonti presentato poco prima di Ferragosto. Fatica inutile la guida che avevamo pubblicato qualche settimana fa: è tutto molto cambiato. Vediamo cosa è cambiato dopo la riunione a casa del Presidente del Consiglio, ma andiamo con ordine.
Del decreto di Tremonti, di quello per il quale avevamo scritto una guida, cercando - al tempo - di spiegarvi cosa stesse accadendo, cosa avremmo dovuto pagare e chi avrebbe dovuto aprire il portafoglio, rimane poco o niente. Che banda di… imprecisi: diciamo così, che banda di persone delle quali ci si può fidare poco, perché dicono X e poi fanno Y, quella dell’attuale Governo Berlusconi.
Come previsto, il contributo di solidarietà salta del tutto. Le province sono tutte abolite: in teoria, visto che passeranno le loro funzioni alle regioni, ma la loro abolizione sarà inserita in una legge costituzionale, non nel decreto. Il numero dei parlamentari sarà dimezzato - sempre con una legge costituzionale, c’è da modificare la Costituzione per dimezzare i parlamentari - ma onestamente anche qui, non ci credo finché non lo vedo. E soprattutto, niente iva aumentata nella manovrona deformata di Tremonti, ma tranquilli: la pagheremo e aumenterà nella delega fiscale.
Guida di Polisblog dopo il salto, domani la aggiorniamo.
Avevano detto A, stanno facendo Z. I piccoli comuni, quelli sotto i 1500 abitanti andavano accorpati. Mezza Italia era in subbuglio: non fanno niente, l’accorpamento, così com’era, è saltato. Il nuovo testo prevederà “l’obbligo dello svolgimento in forma di unione di tutte le funzioni fondamentali a partire dall’anno 2013 nonché il mantenimento dei consigli comunali con riduzione dei loro componenti senza indennità o gettone alcuno per i loro membri”. Per cui non li pagano? Come scusi? “senza indennità o gettone alcuno per i loro membri” per cui lavoreranno gratis. Bella idea. Vedrete: inizieranno a trovare altrove remunerazioni alternative, visto che già ora prendono una miseria, i sindaci dei piccoli comuni, non parliamo dei membri dei micro consigli comunali.
Secondo le modifiche della manovra, tutte le province d’Italia verranno abolite, non più solo quelle sotto i 300mila abitanti. Ma attenzione: questa abolizione non è contenuta nel decreto anticrisi, ma verrà inserita in futuro in una legge costituzionale, esattamente come il dimezzamento dei parlamentari.
Ricordate? I redditi oltre i 90mila e i 150mila verranno tassati con aliquote dal 5% fino ai 150mila e al 10% oltre i 150mila. Non lo fanno. Salta il contributo di solidarietà, rimane solo per i parlamentari, e, a quanto leggo per i calciatori. Superfluo dire che messa così, sembra una misura solo ed esclusivamente populista, di immagine.
Come da titolo: il calcolo delle pensioni sarà effettuato solo in base “agli effettivi anni di lavoro”, mentre gli anni dell’università e del servizio militare verranno scorporati. Pezzo poco chiaro della manovrona questo, non ci si capisce nulla. Tutti rilanciano ora delle agenzie, ma vorrei vedere un testo, prima di dire qualunque cosa.
Niente aumento per ora: salirà di un punto nella legge delega.
Si taglierà di meno per gli enti locali: arriverà qualche soldino grazie alla Robin Hood tax sulle società energetiche, oltre che dai nuovi e ancora non precisati poteri per la lotta all’evasione che verranno dati localmente. I comuni potranno trattenere parte del gettito degli evasori che riusciranno a stanare. Dai 9,2 miliardi di euro di tagli, si ritiene al momento si possa passare a 6-7 miliardi di euro.
Non è ancora ben chiaro come - si dice di ritocchi all’Ires e alle deduzioni - ma i 714 milioni di l’anno di sgravi per le cooperative italiane, sia “bianche” che “rosse” saranno drasticamente ridotte.
Tempi lunghissimi in vista per l’ipotesi del dimezzamento di parlamentari e senatori, che come l’abolizione di tutte le province sarà inserita in una legge costituzionale. Ci sarà da modificare la Costituzione, e non credo che questo governo abbia i numeri per realizzare qualcosa del genere. In ogni caso, così hanno detto. Vedremo se lo faranno, ma io ho molti dubbi.
29 Agosto 2011
La riunione di maggioranza presieduta dal Presidente Silvio Berlusconi si è conclusa con le seguenti unanimi determinazioni:
1) Interventi di natura costituzionale:
- dimezzamento del numero dei parlamentari;
- soppressione delle province quali enti statali e conferimento alle regioni delle relative competenze ordinamentali;
2) Il decreto dovrà essere approvato nei tempi previsti e a saldi invariati con le seguenti principali modifiche:
- sostituzione dell’articolo della manovra relativo ai piccoli comuni con un nuovo testo che preveda l’obbligo dello svolgimento in forma di unione di tutte le funzioni fondamentali a partire dall’anno 2013 nonché il mantenimento dei consigli comunali con riduzione dei loro componenti senza indennità o gettone alcuno per i loro membri;
- riduzione dell’impatto della manovra per comuni, province, regioni e regioni a statuto speciale. Attribuzione agli enti territoriali di maggiori poteri e responsabilità nel contrasto all’evasione fiscale con vincolo di destinazione agli stessi del ricavato delle conseguenti maggiori entrate;
- sostituzione del contributo di solidarietà con nuove misure fiscali finalizzate a eliminare l’abuso di intestazioni e interposizioni patrimoniali elusive nonché riduzione delle misure di vantaggio fiscale alle società cooperative;
- contributo di solidarietà a carico dei membri del parlamento;
- mantenimento dell’attuale regime previdenziale già previsto per coloro che abbiano maturato quarant’anni di contributi con esclusione dei periodi relativi al percorso di laurea e al servizio militare che rimangono comunque utili ai fini del calcolo della pensione;
Il governo e il relatore presenteranno le relative proposte emendative, aperti al confronto con l’opposizione nelle sedi parlamentari.
aldebaran85
29 ago 2011 - 21:27 - #1i conti non tornano!!! sono degli incapaci!!!
abolizione prov. e taglio parlamentari con legge costituzionale? ennesima presa per il c..o!!!! non c’è tempo e non c’è maggioranza per questo tipo di legge!!!
berbeerre
29 ago 2011 - 21:52 - #2 (nascondi)Ottima manovra!! Bravo Silvio!!
dreed81
29 ago 2011 - 23:38 - #3Governo allo sbando: non sanno più che fare e che dire per avere un minimo di credibilità.
Che fosse un Ciarlatano ne ero sicuro, ma non avrei creduto fino a questo punto !!
Come si fa a presentare una manovra oggi e a sconvolgerla completamente domani?
Nemmeno Houdini sarebbe riuscito in simil prodezze !!!
Tremorti si dovrebbe dimettere: OGG è stato sconfessato in toto, anche dal suo “protettore”
Lumbard …
Anonimo codardo
30 ago 2011 - 00:05 - #4Non ha senso scaricare sui comuni la lotta all’evasione… al massimo sulle regioni. E comunque (finalmente) siamo al capolinea.
ice
30 ago 2011 - 07:44 - #5voglio vedere cosa avranno da dire i leghisti ai loro leader:
la pensioni non si toccano
e infatti vengono scorporati gli anni di militare e università riscattati al raggiungimento della pensione di anzianità
contributo di soliderietà doppio per i calciatori
il contributo salta e guarda un po salta pure lo sciopero dei calciatori
pigi
30 ago 2011 - 08:09 - #6Per dimezzare parlamentari ed abolire le province dovranno approvare una legge costituzionale. Quindi non si farà niente.
Ricordiamo che la proposta di riforma costituzionale della giustizia doveva essere approvata in prima lettura a luglio. Qualcuno sa dove è andata a finire?
Quindi teniamoci pronti all’aumento dell’IVA, che sarà inevitabile.
gerpex
30 ago 2011 - 08:33 - #7lol, tutto il contrario
sono curioso di sentire ora i commenti degli entusiasti sostenitori… ora che è all’opposto di quanto proposto prima, non potranno essere contenti. o sei contento prima, oppure adesso…
oppure saranno entusiasti sostenitori ugualmente? per la serie, non so di cosa ma va bene :D
i leghisti direi che, almeno sulla carta, hanno preso tutto il contrario di quanto proclamato fino a due giorni fa, pensioni, iva, pure le provincie (almeno sulla carta ovviamente)
panoramix
30 ago 2011 - 09:05 - #8Ciò che mi spaventa maggiormente , dopo la riprova dell’incapacità politica su tutti i fronti (sinistra - centro - destra), è chi dopo Berlusconi prenderà le redini di questo paese ?
Non ci sono persone nuove .. Nessuna alternativa. La “più reale” è la figura di Beppe Grillo . E a prescindere dal suo operato , che un comico possa diventare presidente del consiglio non vorrei screditasse la nostra serietà , già traballante , con il resto del mondo .
sbcljhbj
30 ago 2011 - 09:06 - #9Scorporare l’anno di leva militare obbligatoria scatenerà un putiferio: abbiamo dovuto farlo obbligatoriamente ed abbiamo perso un anno di stipendio + i contributi ed adesso il nano maledetto ce lo toglie. Alla fine in questo paese vince sempre chi fà il furbo ed è per questo che siamo nella mer-da!
gerpex
30 ago 2011 - 09:24 - #10“E a prescindere dal suo operato , che un comico possa diventare presidente del consiglio non vorrei screditasse la nostra serietà”
panoramix, secondo me, non ti preoccupare
io invece tutt’altro che “a prescindere dall’operato”. io VOGLIO vedere l’operato
basta parlare di teoria, di “eh ma se c’era prodi”
viviamo nel mondo reale e voglio vedere i risultati nel reale, non le teorie
e l’operato ed i risultati reali negli ultimi 10 anni…
Ggj
30 ago 2011 - 13:30 - #11ci pensaranno i sinsitir..che dopo 8 anni al govenro non han fatto pure loro una mazza.. ma si sa il Mortadella è il salvatore della patria per i sinsitri con lavaggio di cervello incorporato…
gerpex
30 ago 2011 - 14:13 - #12voglio vedere i risultati nel reale, non le teorie
ora al governo non c’è nessun “sinistro” e ci, o forse più VI, tocca pagare e pagare alla grande. io guarderei al concreto che ci avete guadagnato
a meno che ovviamente non si abbia idea di lavoro pensioni o di lavorare o pagare bollette, ovvero ragazzini che vanno a scuola e giocano al tifo di calcio
contenti pure di pagare ed essere presi in giro…
non lo trovo carino ma, tutto sommato, ognuno fa le proprie scelte