
Franco Frattini diceva: “L’Europa del direttorio non passerà”. Avere accesso agli archivi dei giornali è molto utile, perché si possono trovare riscontri sulle dichiarazioni dei nostri politici, sempre molto interessanti da confrontare con quelle rilasciate - o non rilasciate - in tempi più recenti.
Qui siamo nel 2004: il 18 febbraio di quell’anno si sarebbero riuniti Chirac, Blair e Schroeder. Una riunione che avrebbe suscitato polemiche circa l’intento di Francia, Inghilterra e Germania di dettare le linee guida dell’Unione Europea. L’Italia esclusa da questo direttorio faceva dire a Frattini che
Ogni iniziativa che dia anche simbolicamente un senso di separazione non aiuta l’Unione. L’allargamento impone risorse finanziarie e regole condivise dai venticinque. Nessuno è disponibile ad accettare che altri segnino la rotta.
Belle parole, senza dubbio. Ma allora, a distanza di sette anni, viene da chiedersi: dov’era Frattini, nuovamente Ministro degli Esteri (come nel 2004), quando Merkel e Sarkozy si riunivano per decidere il futuro dell’U.E. e decidere le linee guida da seguire in tutta Europa? Dov’era quando la Bce ci ha dettato le linee guida della manovra lacrime e sangue - che peraltro ha subito una serie inaudita di modifiche - che sta spaccando il Paese?
sandokan71
30 ago 2011 - 13:06 - #1Era in Parlamento a pigiare il pulsantino per garantire la fiducia al suo padrone.
nonno44
30 ago 2011 - 17:35 - #2Forse era alle Maldive.