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Ore 12 - Berlusconi e Veltroni: verso la Repubblica delle banane?

Pubblicato: 13 mar 2008 da Massimo Falcioni

Commenti dei lettori

altroToc toc: è questa la campagna elettorale? A 30 giorni dal voto imperversano il solito tentativo partigiano e strumentale di lettura dei sondaggi, le stesse astiose e inutili polemiche, lo stesso distacco dall’Italia reale. Un Paese oramai in ginocchio, ultimo traballante vagone del treno europeo. Si va al voto ma la partita è truccata.

Il “porcellum”è una legge illiberale e largamente anticostituzionale. Sono i partiti (questi furbi partiti che hanno appiccicato nuove insegne alle vecchie botteghe) che non hanno interesse a cambiare l’attuale legge elettorale. Nelle due ultime legislature (14esima e 15esima) le proposte per ripristinare almeno il voto di preferenza sono state largamente osteggiate e battute trasversalmente (la prima volta 53 voti contro 580!) e oggi nessuno nemmeno se lo ricorda più.

Il risultato? E’ la ciliegina delle liste: i candidati non sono eletti dal popolo perché sono già stati tutti “nominati” (portaborse, portavoce,segretarie, segretari dei segretari, etichette simboliche) dai capi bastone dei partiti, (e, una volta parlamentari, ai capi bastone, quelli devono rispondere!) in spregio alla dignità della politica vera, del Parlamento, del popolo italiano, cui si rifiuta persino il diritto al voto di preferenza, obbligandolo alle liste bloccate: prendere o lasciare.

Così si forma la casta. Così si dà un potere totale ai leader e alle segreterie dei partiti, così si crea una situazione di comodo per i poteri forti e per i poteri occulti. E’ una vergogna? E’ la democrazia, bellezza! A chi fa comodo un parlamento così composto, fatto di yes men? Oltre a quelli che hanno vinto la lotteria (famigli, nani, ballerine, vallette), fa comodo ai capi bastone, a certi poteri forti, specie quelli finanziari.

Così trattano con due/tre/quattro che “contano” e che “decidono”, piuttosto che doversi misurare con un parlamento complesso, qualificato, realmente rappresentativo , interlocutore reale che fa da presidio democratico in difesa degli interessi generali di una nazione e non di quelli particolari di un manipoli di super potenti. Siamo all’ antipasto del futuro bipartitismo all’italiana che prefigura la Repubblica delle banane?

Si vedrà. Berlusconi e Veltroni proclamano di voler fare la riforma elettorale (e altre riforme costituzionali) per superare il “porcellum”. Chi ci crede? Come può il parlamento dei “nominati” della 16esima legislatura fare una riforma elettorale che cancellarebbe se stesso?

In questo contesto, da partita truccata, tutto il resto viene dopo. Dove sono le grandi novità, i grandi e innovativi contenuti tanto sbandierati a destra, a sinistra, al centro? Davanti alle tv, un pezzo del Paese (gruppi di fan) applaude con beata incoscienza Berlusconi e Veltroni, due fenomeni, non c’è che dire, grandi attori da sceneggiata napoletana, due personaggi che per interpretarli a dovere , ci vorrebbe un Charlie Chaplin nella sua forma migliore.

Nell’agone rispolverato, fra gli inossidabili impresentabili, c’è qualche faccia nuova, c’è il tentativo di imprimere alla campagna elettorale uno “stile” meno muscolare. Ma nei due poli e nei singoli partiti si resta alla superficie, senza cogliere i segnali di fondo, della sfiducia e del malumore del Paese. Non emergono, specie fra i due partiti più grossi, Pdl e Pd, posizioni chiare sui nodi centrali del Paese.

Men che meno c’è la consapevolezza del pantano che sta affondando la politica e logorando pericolosamente le istituzioni. A 30 giorni dal voto c’è il 30% di indecisi. Troppi stanno a guardare. Tanti pensano al forfait. Tutti temono il festival delle promesse. In conclusione, come avrebbe detto il grande Eduardo de Filippo: “Non me piace ‘o Presepe”.

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9 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Frantz

    Frantz

    13 mar 2008 - 13:33 - #1
    2 punti
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    Perchè il punto interrogativo?

    L’unico consiglio che posso dare a chiunque legga il mio post è quello di non andare a votare perchè nessuno degli eleggibili è in grado di govenare il nostro paese ma solo di peggiorare la situzione.

    http://www.beppegrillo.it/

  • Profilo di Upanisad

    Upanisad

    13 mar 2008 - 14:10 - #2
    3 punti
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    Bel ragionamento, e una volta che quelli che andranno a votare avranno deciso per te e tutti se ne saranno sbattuti della tua astensione, tu che ci avrai guadagnato?
    Lasciamole dire a Grillo che su tante cose ha ragionissima, ma poi cominciamo a ragionare con la nostra testa e a non seguire scie demagogiche e fini a loro stesse.

  • giox23

    13 mar 2008 - 14:13 - #3
    -3 punti
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    frantz intanto qualcuno vince lo stesso cioe’ berlusconi quindi andate a votare x il PDL

  • giox23

    13 mar 2008 - 14:15 - #4
    -1 punto
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    grillo e’ un fallito NESSUNO LO SEGUE sa solo come tutti parlare ma i fatti nn li fa

  • Profilo di Frantz

    Frantz

    13 mar 2008 - 14:17 - #5
    3 punti
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    Io ragiono con lo mia testa.
    Condivido il vostro ragionamento ma non vado a votare nessuno perchè non mi sento davvero rappresentato da nessuno.

    Scusa chi dovrei votare Dell’utri, Cuffaro?
    Mi dispiace ma la Mafia non la voto

  • flux

    13 mar 2008 - 14:27 - #6
    1 punto
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    non andare a votare? votare è un diritto sacrosanto, ma io lo considero anche un dovere! Anche annullare la scheda è esercitare il proprio diritto al voto… quindi facciamolo tutti, chiunque si voti!

  • Cerbero_out

    13 mar 2008 - 14:47 - #7
    1 punto
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    Una scheda bianca è più significativa di un’astensione.

  • Daz

    13 mar 2008 - 15:17 - #8
    0 punti
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    Scheda bianca no che poi la riusano, scheda nulla con un b uon vaffa è meglio che non andare affatto.
    Credo che debba entrare in testa che i problemi dell’italia non si risolvono in una legislatura.
    Per un bel po’ ci vorrebbe una grande coalizione per questo alla fine il Wetrusconi non mi schifa più di tanto.
    Meglio di un centro democristiano e papista.

  • Profilo di bimmer

    bimmer

    13 mar 2008 - 23:10 - #9
    2 punti
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    #8: guarda che PD e PDL sono zeppi di ex-democristiani papisti, Giovanardi e Binetti su tutti