
L’invasione e l’occupazione dell’Iraq sono state portate a termine dagli Stati Uniti per affermare la democrazia in terra di Mesopotamia e per difendere gli sciiti e i curdi oppressi da Saddam. Questo lo sappiamo tutti (lo sappiamo, vero?)
E sappiamo bene che all’amministrazione di G.W. Bush non interessavano il petrolio iracheno e neppure la possibilità di costruire un avamposto militare al confine con l’Iran, stringendolo con tra due fuochi dopo aver messo radici in Afganistan.
Appare quindi piuttosto strana la notizia riportata dall’Indipendent,
secondo cui Bush starebbe facendo pressioni per far firmare al governo iracheno un accordo segreto per rinforzare l’alleanza tra Iraq e Stati Uniti: 50 basi militari, controllo dello spazio aereo, immunità legale per soldati e aziende Usa che operano in Iraq, diritto di arrestare chiunque senza chiedere autorizzazioni.
Secondo l’Indipendent l’attuale presidente americano vuole ottenere la firma dell’accordo prima della scadenza del suo mandato per poter proclamare finalmente conclusa la missione Iraq e lasciare una pesante eredita a Barack Obama (se dovesse essere lui a vincere).
Fabio Medici
05 giu 2008 - 13:33 - #1“per portare la democrazia”….Si come no….
Vercingetorige
05 giu 2008 - 13:52 - #2Già Saddam invece era un benefattore e dispensava fiori e cioccolatini a tutti gli iracheni…lui si che era democratico…
Casarik_90
05 giu 2008 - 14:20 - #3saddam come i talebani andavano cancellati
ma la politica estere americana è troppo usurpatrice…
(Hard)core
05 giu 2008 - 15:02 - #4è normale che la politica estera americana tuteli gli interessi americani
e per noi è lo stesso…
anche la politica estera italiana tutela gli interessi americani
Chico Mendez
05 giu 2008 - 15:27 - #5Infatti dopotutto abbiamo visto come la politica estera americana abbia tutelato la politica interna italiana: USTICA, CERMIS, ABU OMAR, PORTELLA DELLE GINESTRE, GLADIO sono un piccolissimo esempio di come, noi italiani, sappiamo farci valere verso loro, democratici americani.
Sten
05 giu 2008 - 15:28 - #6manie imperialistiche
sensualità a corte
05 giu 2008 - 15:33 - #7senti paganini mi dici quando polisblog pubblicherà il nuovo regolamento sul karma?
L’ hanno fatto già tutti gli altri blog, che ne dici di un po’ di informazione?
Ah visto che sei il redattore, ti dò già il nome del primo che deve essere bannato per uso di un doppio nick: è un “giornalista” col pallino sul verde, vediamo se indovini?
L’ articolo non lo commento, meglio affidarsi a eugeniobenetazzo.com
veramente interessante quello che dice
SUPERMANN
05 giu 2008 - 15:37 - #8da americanista qual sono è triste leggere un articolo del genere, soprattutto dell’immunità legale per soldati e aziende Usa, speriamo che il prossimo presidente cambi rotta…
tuttavia il danno è ormai fatto e gli americani non posson andar via dall’Iraq in poco tempo altrimenti finirebbe nelle mani dei fanatici e sotto il diretto controllo dei vicini (Iran in testa..).
DRIVERS
05 giu 2008 - 17:26 - #9LA COLPA è SOLO E SOLTANTO DI QUESTO MALEDETTO PETROLIO… SE L’ IRAQ NN LO AVESSE SE NE SBATTEREBBERO TT LE PALLE DI ANDARE A FARE LA GUERRA IN UN POSTO DEL GENERE… E C OGLIONE TT IL MONDO A DOVER ESSERE IN GINOCCHIO PER UNA SIMILE COSA…
Fabio Medici
05 giu 2008 - 18:07 - #10#9: ma è normale: basta pensare che vanno a fare la guerra solo dove c’è il petrolio. Ci sono moltissimi stati in quelle parti che avrebbero bisogno di democrazia: ma loro la vanno a portare solo dove fa comodo….
...
05 giu 2008 - 18:15 - #11@ Vercingetorige: no, e non lo è mai stato, neanche quando Rumsfeld ci faceva affari per conto degli USA, dandogli il potere ed appoggiandone la scalata all’interno del partito.