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L'intervista - Immigrazione, Giacalone: "Ritrovare la razionalità"

Pubblicato: 05 giu 2008 da fc

Davide Giacalone (nella foto) è opinionista di Libero e de L’Opinione. Stamani sul quotidiano di Vittorio Feltri, ha scritto che il Governo sta facendo una pessima figura: “cornuto e mazziato”.
Con PolisBlog parla del reato di immigrazione clandestina e del dietrofront del premier.

Il Governo fa retromarcia sul reato di immigrazione clandestina ma Berlusconi subito precisa che non si tratta di un vero e proprio passo indietro sostenendo, addirittura, di aver sempre avuto qualche dubbio a riguardo. Che idea si è fatto della vicenda?
“Distinguiamo la forma dalla sostanza. Sulla forma il governo ha torto, perché il disegno di legge è stato approvato dal consiglio dei ministri, presieduto da Berlusconi. Chi aveva opinioni diverse non aveva che da manifestarle e farle valere. Osservo, inoltre, che per la nostra Costituzione, così come per la logica, la linea politica del governo è una sola, incarnata dal presidente. La sostanza è più complessa: il reato d’immigrazione clandestina è previsto da molti ordinamenti di Paesi democratici, senza che abbia mai offeso alcun diritto umano; al tempo stesso, però, contestarlo significa essere in grado di istruire processi ed impartire condanne, cosa che la giustizia italiana, ridotta oltre la bancarotta, non sa fare. Morale: quella è una norma manifesto, che non crea problemi di diritto, ma di applicabilità effettiva”.

Francesco Verderami sul Corriere, oggi, sostiene che dietro la scelta di Berlusconi ci sia principalmente il Vaticano. Ne è convinto anche lei?
“Il fatto è che Berlusconi non ha operato alcuna scelta! E non credo ci sia una regia vaticana, c’è , più probabilmente, la tardiva presa d’atto di avere inserito nel ddl una norma sbagliata. La correzione poteva essere fatta in modo più prudente”.

Bossi, dal canto suo, dice che “si troverà una linea” e ha ribadito che non c’è alcuna lite nella maggioranza. E’ davvero così?
“Basta ragionare: se i clandestini vuoi buttarli fuori allora non contesti un reato, ma procedi con provvedimento amministrativo. Non si tratta di trovare un accordo, ma di ritrovare la razionalità”.

Quindi, alla luce dei fatti di questi giorni, quante sono le possibilità che l’immigrazione clandestina diventi reato?
“Poche, ma osservo che la questione è quasi irrilevante. Quella norma specifica non cambia nulla e non rimedia all’assenza di una seria politica per l’immigrazione. Del resto, il fatto che anche in Consiglio dei ministri ci siano persone con a casa delle badanti irregolari non vi dice nulla?”

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5 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di =:G!-!O:=

    =:G!-!O:=

    05 giu 2008 - 14:56 - #1
    -1 punto
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    vabè dai, silvietto è nato facendo il buffone sulle navi crociera :-P

  • Profilo di SUPERMANN

    SUPERMANN

    05 giu 2008 - 15:39 - #2
    0 punti
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    non cambia molto se la clandestinità diventa o no reato, ma la possibilità di perseguire legalmente i clandestini che commettono reati e poterli rimpatriare in tempi rapidi è l’urgenza.

  • ...

    05 giu 2008 - 16:10 - #3
    0 punti
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    Sì, e non si risolve col reato d’immigrazione clandestina, come ripetuto da mesi.
    Strateghi e statisti di prima classe, non c’è dire..
    XD

  • Profilo di Nirvene

    Nirvene

    06 giu 2008 - 04:59 - #4
    0 punti
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    Il reato di immigrazione clandestina mi pare talmente ovvio che mi sorprende il fatto che non esistesse già prima, d’altronde attraversare i confini di uno stato che non è il proprio aggirando le dogane e come entrare in casa di sconosciuti dalla finestra.
    Che dopo sia un solo tassello di una strategia più complessa che deve riguardare interventi in vari punti della legislazione e dell’organizzazione, mi pare ovvio.

  • Profilo di terryble

    terryble

    10 giu 2008 - 21:50 - #5
    0 punti
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    Io penso che il reato di immigrazione clandestina, per non essere completamente inapplicabile, dovrebbe quanto meno essere accompagnato a politiche di regolarizzzazione, dando la possibilità a chi vuole vivere rettamente in Italia di farlo.
    Spero che concorderete con me nel non ritenere a priori i clandestini cattive persone.

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