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Referendum legge elettorale 2011: già raccolte 380.000 firme, ma...

Pubblicato: 13 set 2011 da Bruno Marino

Commenti dei lettori

Le notizie provenienti dal fronte referendario sembrano buone (perlomeno per quelli che sostengono l’eliminazione del Porcellum - qui sopra trovate un video in cui Calderoli dice che la sua legge elettorale avrà “dieci o quindici vite”, perchè in fondo piace a tutti i partiti): sarebbero state raccolte circa 380.000 firme:

“Mancano “solo” 120 mila consensi, diciamo 170 mila per essere sicuri che tutti gli autografi vengano riconosciuti validi dalla Cassazione. […] L’Idv di Di Pietro ha raccolto 160 mila firme sfondando l’obiettivo iniziale di 150 mila ben prima del giro di boa. Sinistra e libertà ha raggiunto quota 60 mila. Grande lo sforzo dei Democratici, l’ex Asinello: 100 mila firme per un marchio sparito da tempo. Ma non a caso ormai questa battaglia è conosciuta come il referendum Parisi. La struttura ormai collaudata di Mario Segni dichiara 60-70 mila firme raccolte.”

Qui trovate la guida di Polisblog, nel caso voleste farvi un’idea più precisa. Intanto, secondo Maria Teresa Meli del Corsera, il Pd avrebbe rotto gli indugi e deciso di sostenere il referendum:

“I vertici del Pd hanno capito che il referendum è l’unico strumento a disposizione per far cadere il governo Berlusconi. […] Certo, il cammino è accidentato e lungo, ma altra strada non c’è.”

Stefano Menichini, direttore di Europa, aggiunge:

“Bersani non deve certo rispondere di un’iniziativa che non è sua e anzi non voleva, però ora dovrebbe chiedersi: a chi verrebbe addebitato il fallimento di questo attacco al Porcellum? A Parisi? O al Pd e al suo segretario? Chi fermerebbe a quel punto le accuse al Pd di volere, in definitiva, votare con la legge attuale?”

Intanto, Marco Pannella e alcuni costituzionalisti fanno sapere che l’ammissibilità dei quesiti sarebbe a rischio. Seguiteci dopo il salto per saperne di più.

In un articolo pubblicato sul Secolo d’Italia, si riportano le parole del leader radicale:

“Si pensa che se si boccia il referendum torni automaticamente in vigore la legge precedente, cioè il Mattarellum. E non è così e anzi ci sono sentenze che negano esplicitamente la riviviscenza di un sistema precedente.”

Nell’articolo si trova anche l’opinione del Professor Fulco Lanchester

«L’ammissibilità del referendum è fortemente dubbia, anche se nessuno lo dice. Il problema non è di questioni scientifiche, è un problema di trasparenza: perché non se ne discute immediatamente? Se la Corte costituzionale dichiarerà l’inammissibilità del quesito, c’è il rischio di un’ulteriore delegittimazione delle istituzioni democratiche repubblicane, salvo che non si pensi di dare un placebo al corpo elettorale e a quelli che si sono mobilitati».”

E voi che ne dite? Avete già firmato? Firmerete?

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15 commenti

Commenti dei lettori

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  • bah1

    13 set 2011 - 11:09 - #1
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    Sinceramente, non ho capito quale sarebbe il problema di costituzionalità. Pannella si riferisce a quello che potrebbe (non) accadere se il referendum passasse, il Lanchester parla di un problema di trasparenza, senza però dirci quale.

    Insomma, su questa questione ne so quanto ne sapevo prima di leggere l’articolo: nulla.

  • Profilo di folies

    folies

    13 set 2011 - 11:21 - #2
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    Io non firmerò/firmerei. I dubbi che ho sono molti.

    1) di tutti i problemi che ci sono, mi sembra che il PD abbia come primo scopo il rifare la legge elettorale (basta leggersi tutte le dichiarazioni dei politici che cominciano regolarmente con “ci vuole un governo di unità nazionale per” e finiscono altrettanto regolarmente con “e rifare la legge elettorale”).

    2) la questione della preferenza non è, a mio vedere, di poco conto. E’ vero che il “listino” chiuso non è affatto bello, ma io lo preferisco di gran lunga al “voto di scambio”, problema gravissimo e scandaloso che sembra si siano tutti dimenticati. O pensiamo che gli asini volino e che il voto di scambio non esista più?

    3) Per rispondere a “bah1″, l’anticostituzionalità starebbe nel fatto che si verrebbe a creare un vuoto legislativo. Ovvero: se ammazzi il porcellum non ritorna automaticamente il “mattarellum”. Semplicemente, non ci sarebbe il porcellum e quindi, in caso di elezioni, non ci sarebbe la legge con cui votare. Ergo, il referendum sarebbe incostituzionale perché crea un vuoto più grosso di una legge elettorale non bella.

    4) Se il fine di questo referendum è far cadere Berlusconi, mi sembra un mezzuccio davvero squallido. Non che stimi Berlusconi, ma mi sembrano incapaci di fare un’opposizione seria. Tutti quanti.

    5) E’ scritto nell’articolo “per far cadere il governo Berlusconi. […] Certo, il cammino è accidentato e lungo”: tanto lungo che si potrebbe votare il referendum nel tardo 2012 o nel 2013, a governo Berlusconi già finito. Ridicola perdita di tempo e per mostrare le unghie che l’attuale opposizione non ha.

    Personalmente, se dovessi votare oggi, voterei SEL per protesta. E certamente non sono un elettore di centro/sinistra!

  • Profilo di brunom

    brunom

    13 set 2011 - 11:23 - #3
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    http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&currentArticle=147IKF

    Leggi tutto l’articolo del Secolo, che non ho potuto riportare per motivi di spazio. Dovrebbe servire a chiarirti le idee.

  • Profilo di automatico

    automatico

    13 set 2011 - 11:30 - #4
    -1 punto
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    la sinistra sta tentando con tutti i mezzi di acciuffare il potere ed applicare all’ italia intera il metodo penati…

  • Profilo di dani83

    dani83

    13 set 2011 - 11:45 - #5
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    mah il potere e del popolo la dx e automatico se lo ricordano???
    o i miei dubbi!!!

    la destra che è al potere invece caro automatico che fa??? aumenta le tasse!!ma come non era prodi quello!!!

    e non dirmi che siamo in periodo di crisi che nel 2008 quando è iniziata il tuo capo faceva finta di niente!
    ed ora si taglia tutto tranne che i loro privilegi vero!!!

  • Profilo di remolo

    remolo

    13 set 2011 - 11:48 - #6
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    ” di tutti i problemi che ci sono, mi sembra che il PD abbia come primo scopo il rifare la legge elettorale”
    ______________

    Certamente, ma secondo te come mai i nostri politici sono i più incompetenti del mondo occidentale? gli attuali parlamentari non dipendono dai cittadini (questo è molto grave, anzi, direi un golpe) ma solo ed esclusivamente dai leader di partito, ovviamente chi offre di più tiene in piedi un governo ( il 14 dicembre 2010 insegna).

    “Se il fine di questo referendum è far cadere Berlusconi, mi sembra un mezzuccio davvero squallido. Non che stimi Berlusconi, ma mi sembrano incapaci di fare un’opposizione seria. Tutti quanti.”
    ___________________________________
    Berlusconi non può e non dovrebbe governare perchè tutti i suoi interessi non corrispondono a quelli dei cittadini. L’evasione fiscale è il problema principale di questo paese, berlusconi non può combatterla e senza fare tanti giri di parole non sento la necessità di dover spiegare le motivazioni che ormai sono ben note a tutti, ma non solo a livello di legalità ma anche per una questione morale, ricordiamoci del classico scajola (o tremonti) di turno che pretende sacrifici a spese dei cittadini per poi essere beccato 10 minuti dopo con un appartamento a sua insaputa. Al posto delle piccole imprese cercherei di evitare il peso di questa crisi con ogni mezzo possibile, questo governo non può parlare di manovre lacrime e sangue mentre il suo leader non paga le frequenze televisive, mentre non rinunciano ai loro privilegi, mentre il paese affonda e questi si occupano di ciò che dice Madonna, mentre lo stesso leader in data odierna dichiara ” devo rassicurare l’Europa per colpa dell’opposizione” etc etc, sinceramente sono stufo di ascoltare le ca22ate di un vecchio 75enne incapace che mentre negava la crisi pensava a farsi i cavoli suoi.

  • bah1

    13 set 2011 - 11:51 - #7
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    Bruno, ho letto l’articolo ma (limite mio) ancora non capisco dov’è anticostituzionalità per cui il quesito non verrebbe ritenuto valido.

    Il quesito del referendum è abrogativo di una legge, il cosidetto porcellum, e non può contenere “dirette” indicazioni su come questa vada sostituita. Cioè non c’è scritto da nessuna parte che si vuole il ritorno al mattarellum.

    Il cosidetto vulnus, poi, non è un problema del referendario, perché il parlamento potrebbe anche fare oggi una legge elettorale diversa evitando il referendum stesso (è già successo e Pannella lo sa bene). E soprattutto dubito che i giudici possano dichiarare un quesito “incostituzionale” perché il parlamento potrebbe “non avere tempo” per fare una nuova legge. E poi il tempo fra l’ammissimilità del quesito e le elezioni è più che sufficiente per fare una nuova legge.

    Ma c’è un’altra cosa che non capisco e che nell’articolo viene data per scontata: per quale motivo non si può tornare al mattarellum?

  • Profilo di ice

    ice

    13 set 2011 - 12:09 - #8
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    il refenrdum in Italia è solo abrogativo o confermativo
    nel caso di specifico si tratterebbe di un refernedum abrogativo
    l’abrogazione di parte della legge è un vincolante input al legislatore su quelli che saranno i cardini della futura legge
    e anche se non si farà il refenrendum sarebbe cmq un pungolo a partiti e parlamento per cambiare l’attuale legge, i cui tutti si lamentano in pubblico, ma poi come dica Calderoli, piace molto ai dirigenti di partito
    .

  • Profilo di brunom

    brunom

    13 set 2011 - 12:13 - #9
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    Uno dei problemi principali sta nel principio di riviviscenza. Collegato anche ad un altro punto: se si vuole usare il referendum (abrogativo) su una legge elettorale, il risultato deve essere una legge elettorale applicabile (vedi qui http://it.wikipedia.org/wiki/Referendum_in_Italia è una voce lunga ma spiega bene anche questo punto).

    Non credo si possa tornare al mattarellum (motivazioni in ordine sparso: nel maggioritario tendenzialmente va meglio la sinistra, e la destra sarebbe suicida a proporre questo sistema elettorale, nessun partito rinuncia, se non spinto da forti pressioni esterne - vedi il Pd - ad una legge elettorale che consegna il potere di nomina dei candidati ad un ristretto gruppo di persone, bypassando i problemi che potrebbero derivare da candidature che necessitano di un certo appoggio sul territorio, ecc..)

  • genoeffo

    13 set 2011 - 12:20 - #10
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    caro “professore” il quesito referendario è stato “ammesso” dalla corte di cassazione;
    lasci perdere questi meschini tentativi per cercare di scoraggiare la gente….

  • bah1

    13 set 2011 - 12:43 - #11
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    Grazie per i chiarimenti, che però non trovo risolutivi in un senso o nell’altro. I motivi che poi indichi per dire che non si può tornare al mattarellum sono di ordine di opportunità politica e non di anticostituzionalità. E c’è da dire che sia il mattarellum che il porcellum sono sistemi di tipo maggioritario. Quindi non vale nemmeno la scusa che si stravolgerebbe il sistema elettorale. Insomma, al di là di chiacchiere fra azzeccagarbugli dove si può dire tutto e il suo contrario, continuo a non capire perché questo quesito potrebbe essere “incostituzionale”.

  • Profilo di brunom

    brunom

    13 set 2011 - 15:10 - #12
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    Mattarellum e Porcellum non sono la stessa cosa: il primo è un sistema misto (per il 75% maggioritario, per il 25% proporzionale) che ha provocato, negli anni (1994-2001) una certa bipolarizzazione dell’offerta partitica (pur consentendo la presenza di un certo numero di partiti in parlamento superiore a quello odierno), mentre il secondo è un sistema con premio di maggioranza, ma che non rispecchia totalmente le modalità operative di un sistema maggioritario (vedi diversi comportamenti dei partiti nel 2006 e nel 2008 ma soprattutto vedi il numero di partiti presenti in parlamento post 2006 e post 2008). Non sono la stessa cosa.
    Ho indicato i motivi di opportunità politica perchè mi sembra che siano quelli che bloccano qualsiasi tentativo di riforma.

  • Profilo di ice

    ice

    13 set 2011 - 15:30 - #13
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    IMHO un premio di maggioranza è necessario
    io vorrei lo scontro secco tra candidati per ogni singolo seggio
    solo il piu votato passa
    poi a livello nazionale si listano i secondi arrivati con maggior numero di voti e in base allo schieramento vincitore si ripescano i piu votati tra i secondi arrivati che appartegano allo schieramento vincente
    Se il numero dei parlamentari venisse debiamente ridotto si potrebbe anche pensare ad eleizoni a doppio turno

  • Profilo di paolo192

    paolo192

    13 set 2011 - 17:55 - #14
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    Andro’ SICURAMENTE a firmare, e invito tutti a fare altrettanto!!!

  • genoeffo

    14 set 2011 - 12:05 - #15
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    le 600.000 firme( 500.000 + il margine di sicurezza) saranno raggiunte alla faccia degli utili idioti e dei servi del piduista