
Si va verso un decreto intercettazioni? Potrebbe essere questo, anche se il Quirinale non conferma, l’esito dell’incontro di oggi fra Silvio Berlusconi e Giorgio Napolitano. L’indiscrezione, la pulce nell’orecchio, la mette Enrico Mentana con il suo TgLa7.
Il premier, ufficialmente, ha incontrato il Presidente della Repubblica per relazionare a proposito della sua “missione” in Europa - dove ha raccolto buone reazioni alla manovra - ma ci sarebbe la possibilità di un colpo di coda. Perché le intercettazioni continuano ad uscire, a breve verrà chiusa anche l’indagine Tarantini e anche se si dice che le telefonate non penalmente rilevanti verranno distrutte e non pubblicate, evidentemente Berlusconi non è tranquillo. C’è di mezzo anche quella telefonata con la presunta battuta sulla Merkel. C’è di mezzo il quadro di squallore che si delinea a ogni intercettazione pubblicata.
C’è di mezzo anche un uso sconsiderato da parte dei media delle intercettazioni stesse: un uso che alla fine ha fatto il gioco del premier e che, come si dice in quel di Roma, ha contribuito a buttà tutto in caciara e a non capirci più nulla. E così, c’è quest’eventualità: che una delle ossessioni di Berlusconi, il blocco delle intercettazioni telefoniche - meditato fin da gennaio 2011, osteggiato in ogni modo, dipinto dal Tg1 e da altri media vicini al premier come uno dei mali più grandi del nostro Paese, come uno strumento quasi eversivo -, possa trovar sfogo in un decreto legge, fino a questo momento sempre osteggiato dal Quirinale. Ma magari, in periodo di crisi e con certi paletti, Napolitano potrebbe chiudere un occhio.
E’ questa, la ragione della riunione d’urgenza del Governo? Sul sito ufficiale di Palazzo Chigi si legge infatti:
Convocazione del Consiglio dei Ministri n.154
Per un urgente adempimento il Consiglio dei Ministri è convocato presso la Camera dei Deputati – Sala del Governo, in data odierna alle ore 19,30 – 20,00, subito dopo il voto finale sul decreto-legge n. 138 del 13 agosto 2011.
ventoacqua
14 set 2011 - 21:36 - #1Non concordo con la parte “sull’abuso dei media”
Che il presidente del consiglio Berlusconi consideri l’Italia “un paese di m*rda” non è reato, ma i cittadini hanno il diritto di saperlo, e i media il dovere di informare.
ice
14 set 2011 - 21:59 - #2NON DICIAMO BALLE
Il caso Milanese dimostra come le intercettaizoni venissero usate ad arte dalle talpe della P3/P4 nella magistratura
usate ad arte per creare polveroni mediatici
Come mai il piu delle volte le intercettazioni escono in primis su Libero e su il Giornale!?!?!?
mistero?
es l’intercattazione diSilvio che organizzava le liste delle letterine mentre diceva a tutti di essere in discussione per il southstream e intanto non si filava la markel in un incontro ufficiale
ventoacqua
14 set 2011 - 22:26 - #3#2 Infatti, non a caso le indiscrezioni sull’indagine su Tarantini e Lavitola sono uscite sul (berlusconiano) “Panorama”, e nessuno nel governo ha avuto nulla da ridire; quando ne ha parlato “l’Espresso” nel governo hanno chiesto di mandare gli ispettori in procura….
automatico
15 set 2011 - 07:16 - #4MA BASTA CON QUESTA BUFFONATA CREATA AD ARTE PER SOTTERRARE MEDIATICAMENTE IL GRAVISSIMO CASO DI CORRUZIONE DEL PD DI PENATI: SVEGLIA, NON CASCATECI!
ice
15 set 2011 - 09:03 - #5@ #4
il caso penati è in apertura del TG1 da settimane
.
e cmq tutta la base PD è incazzata e in attesa degli esiti delle indagini
nessuno che si metta afare difese d’ufficio
.
nel PdL siete capaci di fare lo stesso?
ventoacqua
15 set 2011 - 15:00 - #6#5 E’ una domanda retorica..?
Nel PDL essere indagati fa curriculum.