
“Non ce n’è. La libertà di informazione o è usata contro Silvio Berlusconi o è reato.”
Quando un editoriale di Alessandro Sallusti inizia con queste parole, sai già che stai leggendo un capolavoro. Basterebbe ricordare l’editto bulgaro (Silvio Berlusconi che distrugge la libertà di informazione) per smontare la frase sallustiana, ma proseguiamo nella lettura.
“Nel giorno in cui vengono diffuse centomila (sì, proprio centomila) inutili e costose intercettazioni per dimostrare che Silvio Berlusconi ama passare alcune serate con amici e amiche, la famiglia che edita questo giornale (Berlusconi stesso,il fratello Paolo)e l’ex direttore Maurizio Belpietro finiscono nei guai giudiziari per avere pubblicato una ( sì, solo una) intercettazione che metteva alla berlina Fassino, all’epoca dei fatti segretario dei Ds.”
In realtà, secondo i pm di Bari, Tarantini ricercava
“le donne, personalmente o per il tramite di altri partecipi, persuadendole a prostituirsi o rafforzando il loro iniziale proposito di prostituirsi, in occasione degli incontri che egli stesso organizzava presso le residenze di Silvio Berlusconi .”
A che scopo?
“Al fine di consolidare il rapporto con Silvio Berlusconi (avviato nell’estate del 2008), ottenere per il suo tramite, incarichi istituzionali e allacciare avvalendosi della sua intermediazione rapporti di tipo affaristico con i vertici della Protezione civile, di Finmeccanica spa, di società a quest’utlima collegate (Sel Proc sc., Selex sistemi integrati spa e Seicos spa), di Infratelitalia spa e altre società.”
Seguiteci dopo il salto, l’editoriale di Sallusti non è mica finito…
Sallusti cita l’intecettazione Fassino-Consorte, ma dimentica di dire in che modo quell’intercettazione sia arrivata al quotidiano: come ha ricordato ieri il nostro Alberto Puliafito, l’intecettazione, non ancora depositata, trascritta o riassunta, è stata fatta ascoltare a Silvio e Paolo Berlusconi dall’amministratore delegato dell’azienda che aveva svolto l’attività di intercettazione. Citando un articolo del Fatto Quotidiano, la reazione di Berlusconi all’ascolto del nastro
“non fu “di disapprovazione bensì di compiacimento e di riconoscenza”. Quindi “la condotta tenuta da Silvio Berlusconi nella sua abitazione e il dato storico dell’avvenuta pubblicazione nei giorni immediatamente successivi” dell’intercettazione su il Giornale “costituiscono circostanze di fatto comprovanti il suo concorso nella pubblicazione”.”
Sallusti prosegue nella sua analisi:
“Questa enorme, costosa, gigantesca pagliacciata messa in piedi da magistrati irresponsabili sta uscendo dai confini dell’accanimento giudiziario per entrare in quelli del ridicolo. […] Oltre duecentomila ascolti per sapere con chi passa le notti Berlusconi. Secondo me bastava chiederglielo. Avrebbe risposto, magari esagerando, ma risposto senza reticenze.”
Avrebbe risposto? Sallusti probabilmente non ricorda il mitico video in cui Berlusconi annuncia urbi et orbi di avere una fidanzatina (a proposito: ma che fine ha fatto?), presente alle feste, e che quindi i “bunga bunga”, in realtà, erano innocenti incontri tra amici. Forse Berlusconi, senza dir niente a nessuno, ha lasciato la fidanzata. Comunque, concordiamo con Sallusti, almeno su un punto: facciamo ridere i polli.
mercibien
16 set 2011 - 10:34 - #1sallusti, un insulto alla professione di giornalista, una insulsa macchia pelata (come minzolini tra l’altro) sul cammino dell’umanità tutta.
silvio sa scegliere i suoi servitori, basta che scrivano oscenità e usino il mezzo pubblico (la rai) per fini propri o del loro signorotto e boss mafioso arcoriano.
bah1
16 set 2011 - 10:35 - #2Il Giornale protesta perché vede leso il suo diritto a pubblicare intercettazioni? (che poi non è proprio così…)
Ma allora se ne deduce che per il Giornale è legittimo pubblicare intercettazioni!
Notiziona, ricordiamocelo la prossima volta che attaccheranno Repubblica e l’Espresso.
caaritto73
16 set 2011 - 10:42 - #3Piu che tacere dovrebbe chiudere.
folies
16 set 2011 - 10:45 - #4Non mi piace il Giornale, non mi piace Sallusti (nè a pelle, nè come giornalista).
Ma, incredibile, concordo con lui (e non concordo con il vostro Bruno Marino): se la regola del divieto di pubblicazione delle intercettazioni -sacrosanta- vale per il Giornale, perché non vale MAI per laRepubblica, Corriere e tutti gli altri quotidiani?
Vuoi dire che una intercettazione (non penalmente rilevante) pubblicata sugli altri quotidiani non è lesiva dell’immagine di nessuno? Vuoi dire che non porta alcun vantaggio politico a questa o quella parte?
Ovviamente no. Ma io non concordo. Si è persa l’obiettività, è evidente.
gatzpacho
16 set 2011 - 10:53 - #5che ribrezzo condividere la razza umana con uno così
bah1
16 set 2011 - 11:04 - #6folies, perché esistono delle leggi. Se la prendessero con chi le ha fatte
ice
16 set 2011 - 11:11 - #7@ #4
Ma, incredibile, concordo con lui (e non concordo con il vostro Bruno Marino): se la regola del divieto di pubblicazione delle intercettazioni -sacrosanta- vale per il Giornale, perché non vale MAI per laRepubblica, Corriere e tutti gli altri quotidiani?
Come mai Berlusconi non fa mai causa per pubblicaizone illegale di intercettazioni!??
forse perchè se si aprisse un indagine e si apporfondisse come sono arrivate ai giornali queste notizie si scoprirebbe che il piu delle volte c’è lui dietro…e creare un polverone sulle intercettazioni gli è strumentale a spingere una legge che le vieti!?!?!?!
bah1
16 set 2011 - 11:12 - #8APPENA USCITO!
http://tv.repubblica.it/politica/berlusconi-lavitola-la-telefonata-integrale/76159?video=&ref=HREA-1
L’audio della telefonata fra Berlusconi e La Vitola. Significativo il passaggio in cui Berlusconi per rispondere a La Vitola che vorrebbe fargli presentare un disegno di legge gli dice: “non ho una maggioranza così completa”.
valter29
16 set 2011 - 11:33 - #9Se non vado errato non è necessario che un privato, sia pure il Berlusconi, debba fare causa per attirare l’attenzione della magistratura su fughe di notizie. Se è reato deve essere perseguito d’ufficio e non su richiesta di un privato. Quello che mi dà da pensare è l’enorme massa di intercettazioni. Vuol dire che è sufficiente partecipare a certi festini per essere automaticamente posto sotto controllo. La privacy? Mah, deve essere una strana bestia che appare quando si vuole oppure no. Inoltre non esiste la legge per cui i nostri governanti (cosa ingiusta ma esistente) non possono essere intercettati neppure trasversalmente? Com’è che i magistrati si possono permettere tutto compreso liberare mafiosi e assassini al volante? E per faer queste belle cose si becchano un lauto stipendio e fanno 45 giorni ferie. Ma loro non si possono toccare perchè altrimenti si distrugge la libertà. E intanto i magistrati si processano fra di loro e il massimo della pena può essere il trasferimento di sede. Dov’è l’uguaglianza di tutti i cittadini garantito dalla Costituzione? Oltre a quella dei politici esiste in Italia un’altra casta: quella dei giudici! O vogliamo non vederla?
Stacy
16 set 2011 - 12:09 - #10Sallusti…mah, sa far girare bene le parole: il fatto è che l’intercettazione pubblicata dal Giornale non era ancora agli atti e non era ancora stata trascritta al contrario di quelle che uscirranno ora. Ma questo pensa che siamo tutti scemi a non sappiamo leggere o ci prende palesemente per i fondelli?
automatico
16 set 2011 - 12:30 - #11QUESTA SINISTRA E’ UN PERICOLO GRAVE PER LA DEMOCRAZIA!
possibile che non apriate gli occhi per comprendere che l’ uso sistematico di pm deviati per favorire la lobby miliardaria delle sinistre legate a coop rosse, affaristi, unipol ecc. e’ un cancro che sempre piu’ si insinua nel paese.
oggi attaccano berlusconi, domani, se raggiungessero il potere avranno potere assoluto contro chiunque tenti di scalzarli.
il caso penati e’ la punta di un iceberg ancora da scoprire, se intercettassero i vari bersani, bindi, d’ alema, di pietro ecc. con centinaia di migliaia di telefonate non pensate che si scoprirebbero altri casi gravissimi?
in puglia lo scandalo della sanita’, in campania le malefatte di bassolino e c. tutto verra’ presto insabbiato, potete scommetterci, come fu in mani pulite, che si fermo’ proprio col compagno greganti senza colpire il pci pds, colpevole come il psi di craxi o la dc di finanziamenti illeciti.
i pm rossi vanno fermati e dovranno rispondere di palesi usi strumentali (e costosissimi) della giustizia.
anche un bambino capisce cosa sta succedendo, abbandonate la faziosita’ contro berlusconi, chiedetevi se il fine giustifica questi mezzi degni di una (futura) DITTAT
automatico
16 set 2011 - 12:33 - #12DITTATURA
dusper77
16 set 2011 - 13:39 - #13Questo ignorante di Sallusti si difende dietro le pubblicazioni delle altre testate ma dimentica di dire (da furbo o da ignorante?) nel suo editoriale che le altre testate pubblicano solo atti pubblici che è legale che si conoscano, mentre la loro intercettazione era frutto di uno scambio illegale e quindi criminoso, perchè quelle telefonate non erano in un atto di indagine
_marco_
16 set 2011 - 14:03 - #14Comunque da domani pagheremo tutto un 1% in piu. Perchè Silvio Berlusconi, l’uomo del taglia e tassa ha aumentato l’IVA.
MENO TASSE PER TUTTI - solo automatico ci crede ancora.
dusper77
16 set 2011 - 14:53 - #15@ marco
ne ho parlato con conoscenti e amici che lo hanno votato e continuano a dire che è vero che non ha aumentato le tasse perchè per loro le tasse sono quelle sullo stipendio in busta paga e nella dichiarazione dei redditi, delle tasse indirette (iva, accise per dirne alcune) non le vedono neanche il giorno che per assurdo triplicassero.
Quando e come si rivoterà stà sciuro che il Pdl avrà nei manifesti e nei comizi il proclama di non aver aumentato le tasse
Diegofuckk
16 set 2011 - 16:31 - #16La cosa è semplice e mi stupisco di come molti la dimentichino:le intercettazioni si possono pubblicare nel momento che vengono rese pubbliche perché agli atti di qualche procedimento
Quella su Fassino è stata rubata
…poi mi sembra che ultimamente pure la sinistra stia avendo i suoi problemi o no?pure gravi
Non fatevi raggirare da questa cazzata dei pm rossi…per piacere
ice
17 set 2011 - 11:26 - #17Ho ascoltato le ultime intercettazioni
e capisco perchè Berlusconi sia tanto incazzato
la privacy qui non c’entra nulla
qeste intercettazioni sbugiardano completamente la sua linea difensiva:
1_tesi difensiva: erano solo accompagnatrici:le ragazze non facevano immagine, ma sesso
2_tesi difensiva: Berlsconi non sapeva che le ragazze fossero prostitute: Silvio sapeva che Tarantini le pagasse
3_tesi difensiva: Silvio mero utilizzatore finale: Berlusconi stesso le pagava per le prestazioni, tanto che quando le pagava lui comunicava a Tarantini che non era necessario pagarle una seconda volta, perchè già debitamente foraggiate
.
Poi se ci vogliamo mettere che mentre si parla tanto di tegliare i costi della politica, col Giornale che arriva ad attaccare la Presidenza della Repubblica che è l’UNICA istituzione ad essersi autonomamente ridotta le spese!!!!!
Berlusconi usava l’aereo presidenziale epr portare avanti indietro le oltre 30 migno77e del giro di Tarantini…..