
Gli uffici giudiziari di Milano hanno il maledetto difetto di trovarsi a controllare la stessa città in cui il Premier esercita le sue numerose funzioni. E così ogni questione affrontata da un tribunale milanese diventa un attacco agli avversari dei comunisti. L’ultima occasione viene fornita agli agitati ragazzi del Giornale di famiglia dalla condanna per diffamazione del libro Falce e carrello: l’autore nonché proprietario di Esselunga, Bernardo Caprotti, la casa editrice Marsilio, il coautore del libro Stefano Filippi (del Giornale) e l’economista Geminello Alvi, dovranno risarcire la Coop per 300 mila euro, oltre a provvedere a far sparire quel libro da tutti gli scaffali.
La cosa potrebbe essere liquidata come uno scontro giudiziario tra due catene di supermercati che nel nord Italia si sfidano a colpi di offerte e tessere punti. Invece, siccome la Coop viene considerata il braccio armato del Partito nel sistema economico e sulle tavole degli italiani, la disfida diventa politica.
Per Il Giornale la Coop cerca di sancire la superiorità morale della mozzarella Coop rispetto a quella della rivale Esselunga… Perché i soldi, quando li maneggiano loro, hanno sempre un odore migliore rispetto a quelli degli altri. Insomma la Coop sei tu, ma non proprio tu, un tu migliore da quello che compra la mozzarella all’Esselunga. Il problema starebbe tutto nelle mozzarelle dunque. Solo che i 300mila euro che Esselunga dovrà pagare (se la sentenza verrà confermata) non riguardano il popolare latticino o la superiorità morale dei prodotti caseari Coop: il problema è che in quel libro ci sarebbero scritte cose non vere e diffamatorie, che configurano una “illecita concorrenza per denigrazione”.
Se dunque per il giornale di famiglia
guai a toccare la sinistra e tutte le sue declinazioni, anche quelle economiche. L’impero Coop è intoccabile: la Coop sei tu, chi può darti di più? Beh, diciamo che dove non arrivano le lunghe mani delle cooperative arrivano quelle dei magistrati. A distanza di quattro anni arriva la vendetta
per il Tribunale la questione è più semplice: non si possono diffamare aziende e persone, nemmeno se sono di sinistra.
alex pieri
17 set 2011 - 11:54 - #1vergognoso che in italia non si possa fare pubblicità comparativa né attaccare l’avversario come avviene in tutti i sistemi di mercato. poi parlano di privatizzazioni, sistema liberale, etc.
sta di fatto che la coop è carissima rispetto all’esselunga, che pure non regala nulla. meglio eurospin a questo punto!
_marco_
17 set 2011 - 12:24 - #2Che io sappia, la pubblicità comparativa è perfettamente legale. Inoltre la gente gira, sa benissimo dove conviene far la spesa.
jacques-de-molay
17 set 2011 - 13:06 - #3Attacchi la sinistra e sei rovinato = la scoperta dell’acqua (di qualsiasi temperatura)
automatico
17 set 2011 - 13:13 - #4vergognoso, ho letto il libro, era tutto documentato, peggio per i liguri, i toscani, gli emiliani, che pagano il monopolio coop a caro prezzo, visto che hanno impedito ad esselunga di aprire con ogni mezzo.
quando pagheranno certi giudici?
dusper77
17 set 2011 - 16:50 - #5Ridicolo Caprotti, ne ha fatte di ben peggiori di quelle che le Coop hanno fatto in certe regioni, sotto la giunta Albertini il signor Caprotti si è comportato in maniera vergognosa con furbate e schifezze ben peggiori di quelle delle cooperative, ottenendo favori a suo libero piacimento e contro tutte le altre catene di supermercati… lui può farlo però, ha gli amici giusti
automatico comunque il libro di Caprotti non lo ha mai letto, di documentato non c’è una sola riga. Non è stato condannato perchè libro di parte, ma perchè libro di falsità
codroipo
17 set 2011 - 18:06 - #6“automatico comunque il libro di Caprotti non lo ha mai letto, di documentato non c’è una sola riga”
ragionamento curioso
atteipapac
18 set 2011 - 11:57 - #7#5 dusper77 sei tu che non hai letto il libro, prova a venire a fare un giro qua in Emilia e ti accorgerai del potere della Coop
Magnex1
18 set 2011 - 17:41 - #8mi fa ridere chi dice che un supermercato e’ piu’ caro dell’altro…in primis perche’ dentro i supermercati trovate lavoratori di tutte le catene alimentari che fanno la rilevazione prezzi e i prodotti sono distanziati di pochi centesimi gli uni dagli altri …logico che se prendi un prodotto in offerta in un punto vendita e lo compari con uno dove non lo e’….. poi qui si parla di frasi diffamatorie e non vere e non di attacchi politici , quindi se offendo o dico cose non vere sul conto di qualcuno e’ giusto che questo ne paghi le conseguenze…. io sono toscano e il monopolio coop ? dove c’e’ una coop c’e’ un’esselunga un lidl un eurospin un carefour 5 o 6 Conad ….ecc ecc…..
tonzy
24 set 2011 - 19:26 - #9L’Esselunga e’ come una bella signora con il rossetto e la pelliccia,ma ricordatevi,con le mutande sporche di marrone!!!
Vergogna SCHIAVISTI!!!!