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Ore 12 - Veltroni nella "morsa" di Berlusconi

Pubblicato: 06 giu 2008 da Massimo Falcioni

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Chi comanda, non solo in politica, usa l’antica tattica del “bastone e della carota”. E’ esattamente quello che sta facendo Silvio Berlusconi con Walter Veltroni. La volontà del Premier è quella di dare continuità alla linea della svolta: basta scontri ideologici, avanti con il confronto con l’opposizione privilegiando il Partito democratico e il suo leader.

Nei fatti il Capo del governo tiene Veltroni attaccato all’amo, tirando o allentando il filo a seconda delle convenienze del Pdl e del governo. Quando vuole dare uno strappo, il Cavaliere manda avanti Tremonti in funzione di lupo cattivo. Quando è più utile smussare gli angoli e serve l’appoggio dell’opposizione, allora è Gianni Letta a farsi avanti e a trattare con il capo del Pd.

Adesso c’è una “bomba” che può esplodere contro Veltroni. Dopo un incontro sul bilancio di Roma con il nuovo sindaco Alemanno, Tremonti ha detto che: “C’è da mettersi le mani nei capelli”. Il ministro dell’Economia ha addirittura minacciato di dichiarare il “dissesto finanziario” del comune capitolino e di commissariare il settore Sanità della Regione Lazio guidata dal veltroniano Piero Marrazzo.

In pratica c’è l’attacco ad alzo zero contro la gestione dell’ex sindaco, un colpo al cuore al tanto decantato “modello Veltroni”. I duri del Pdl premono per rendere pubblico il deficit comunale della gestione veltroniana: un buco di 7 miliardi (dicitur)! Se confermata, una voragine tale da trascinare Veltroni nel precipizio.

Il leader del Pd ha chiesto “aiuto” al Cavaliere che ha passato la patata bollente a Letta. Se Tremonti tira la corda, Veltroni minaccia di far saltare il dialogo con la maggioranza.

Berlusconi osserva. E finge di assecondare il capo dell’opposizione. Nei fatti fa solo ciò che gli conviene. Sa bene, il Premier, che Veltroni è stretto nella morsa. O Walter riesce a divincolarsi con una linea politica “autonoma” e credibile, o rischia di finire stritolato.

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2 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di ice

    ice

    06 giu 2008 - 12:37 - #1
    0 punti
    Up Down

    se Roma è la capitale di un paese ahimè stristemente famoso per la mafia e la politca da repubblica sudamericana (anzi…magari avessimo un Chavez…..) mi pare ovvio che la gestione sia allineata a quella del paese
    certo che se proviamo a guardare a quella fatta in sicilia da sempre con governatore del centrodestra e da sempre con governatore incriminato per mafia….chiedete ad un siciliano chi è Lombardo….non serve Travaglio…..

  • Profilo di Vercingetorige

    Vercingetorige

    06 giu 2008 - 12:46 - #2
    -1 punto
    Up Down

    Tanto a Uolter interessava più il suo festival del cinema che la città stessa…. Una delle manifestazioni più inutili che ci siano sul territorio nazionale…