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Isabella Rauti contro Nicole Minetti e le feste del premier: alla buon'ora!

Pubblicato: 28 set 2011 da Bruno Marino

Commenti dei lettori

Il governo è più unito che mai, procede senza esitazioni, difenderà il Paese dalla speculazione finanziaria e dalla crisi. Se credete che anche solo una delle frasi precedenti sia vera, dovete smettere di guardare il Tg1. Anche perchè potreste trovare, su internet e sui giornali, notizie interessanti. Ad esempio, qualche giorno fa Gianni Alemanno ha attaccato un certo consigliere regionale:

“«Dobbiamo dire con chiarezza: mai più Minetti nei consigli regionali perché in questo modo offendiamo il Pdl e Silvio Berlusconi»”

Se anche nel Pdl si inizia a criticare il Capo, allora è tutto finito. E non bastano le parole di Mario Mantovani per ristabilire l’ordine e la verità:

“«Alemanno, nel listino della Regione Lazio, ha messo sua moglie, Isabella Rauti. Per cui stia zitto» […] «La Minetti fa bene alla Lombardia ed è una consigliera di tutto rispetto: è laureata con il massimo presso l’ Università di Milano ed è stata scelta in Regione per le sue competenze nelle professioni della sanità. La maglietta ([…], con scritto «senza t-shirt sono ancora meglio» ndr ) forse era inopportuna»”

Ecco, è stata scelta per le sue competenze. Tra tutte le laureate, proprio lei. Guarda alle volte il caso. Poi, certo, forse ha tenuto dei comportamenti inopportuni. No, non le feste: parliamo della maglietta. Ecco il vero problema, senza quella maglietta la carriera politica di Nicole Minetti sarebbe stata ancora più rapida e gloriosa. Quella guastafeste di Isabella Rauti ha rincarato la dose, affermando che

“«Non è una questione personale. Mai più Minetti detto da Alemanno voleva dire mai più liste bloccate e candidati dall’alto. Abbiamo posto un problema, quello di rivedere il sistema elettorale. Vorremmo reintrodurre il sistema delle preferenze e di una selezione dei candidati». Una sola battuta poi sul nuovo tatuaggio della Minetti con la scritta ‘Kyrie Eleison’ (’Signore, pieta”, ndr): «Non commento - ha detto la Rauti - Io sono cattolica praticante, non faccio tatuaggi. Porto il rosario al dito, tutto qui.»”

Mai più candidati dall’alto? Ma siam pazzi, direbbe Bersani? Certo, scoprire solo oggi, come fanno Alemanno e la Rauti, che il Pdl è un partito senza democrazia interna in cui comanda il Capo (e magari i vari capetti locali) significa essere un po’ lenti di riflessi. Oppure, molto più concretamente, è uno dei tanti elementi che segnalano come, all’interno del Pdl, sia in corso una guerra per bande che non risparmia nessuno. Il governo potrà anche salvare il Ministro Romano, ma negare che l’esecutivo sia dilaniato da scontri tra Pdl e Lega e tra le varie “anime” del Pdl non è più possibile. Il governo forse non cadrà oggi, e neanche domani, ma se continua a tirare a campare piuttosto che tirare le cuoia le conseguenze per il Paese saranno disastrose.

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7 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di ice

    ice

    28 set 2011 - 13:04 - #1
    2 punti
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    una sola parola per Alemanno:
    PATETICO
    tra l’altro la sua frase non ha senso:
    mai più Minetti [..] perché in questo modo offendiamo [..] Silvio Berlusconi»

    ma dico io….ma se è stato proprio Berlusconi a piazzare la Minetti nel listino bloccato di Formigoni!!!!!!

  • RobyMix80

    28 set 2011 - 15:39 - #2
    0 punti
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    Ma l’avete visto il video?
    “devo andare a lavorare”….
    Detto da una che prima faceva i servizietti e ora fa la bella vita a 15.000 al mese pagati da noi.
    Grazie Silvio. Tu le trombi e poi ce le lasci sulle spalle

  • Profilo di petauro2

    petauro2

    28 set 2011 - 19:14 - #3
    0 punti
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    Ma cosa vuoi che trombi quel povero vecchio impotente, anche in peggior psicologo con la laurea finta ti dice che ha problemi socio-sessuali enormi…
    Fatto il dovuto solito complimento al presidente delle erezioni inventate, passiamo ad Alemanno, che dovrebbe sciacquarsi la bocca col sapone, almeno la Minetti non andava in giro a pestare la gente come faceva lui, sporco fascio, per farsi strada in politica.
    Alemanno offende l’intelligenza, l’intelletto e soprattutto l’umanità tutta con il suo passato e la sua esistenza.
    Passiamo ai pdellini vigliacchi che si fanno sentire solo quando il padrone emana un vago odore di cadavere: la colpa di questo scempio umano e politico, è più loro che del presidente degli odori molesti, appoggiare fino all’ultimo un così disumano personaggio politico, non li salverà dalla eterna condanna per mollezza di spina dorsale e dignità piegata al fallo soldo.

  • guagnelz

    28 set 2011 - 20:14 - #4
    0 punti
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    senza vergogna…

  • Profilo di winkiller

    winkiller

    29 set 2011 - 00:05 - #5
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    Levitico 19:28
    “Non vi farete incisioni nella carne per un morto, né vi farete dei tatuaggi addosso. Io sono il Signore”.
    Deuteronomio 14:1
    “Voi siete figli per il Signore vostro Dio; non vi fate incisioni addosso e non vi radete tra gli occhi per un morto”

    Tatuarsi “signore pietà” per un cattolico praticante equivale a una bestemmia.

  • Profilo di ieqi-tyrrell

    ieqi-tyrrell

    29 set 2011 - 09:32 - #6
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    Non facciamoci distrarre (e quello che vogliono) ….invece di discutere di questi argomenti andate a leggere il contenuto della lettera inviata da Draghi e la BCE al Governo italiano.
    Questi vogliono fare pagare (come sempre) a lavoratori e pensionati la crisi leggete al link seguente:
    http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=9059

  • Profilo di valter29

    valter29

    29 set 2011 - 12:56 - #7
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    Mai più liste di candidati scelti dai partiti! Questa è grossa! Anche prima del porcellum chi sceglieva i candidati? Il popolo forse? Erano sempre i partiti. L’unica differenza introdotta dal porcellum è che non esisteva possibilità di scelta tra i candidati sempre e comunque scelti dai partiti. Ora giustamente si vuol introdurre il voto di preferenza concedendo ai votanti l’illusione di poter mandare nella stanza dei bottoni un candidato di loro gradimento. Attenzione però che proprio attrraverso i voti di preferenza la mafia controllava i votanti e poteva mandare più facilmente i propri uomini al potere.