Oggi il Gay Pride delle polemiche



Ormai assurto a simbolo politico, oggi il Gay Pride sfilerà per le strade di Milano (partenza ore 16 da via Palestro) e Roma, dove alle 20,30 in piazza San Giovanni avrà luogo la cosiddetta "protesta silenziosa", per lamentare lo spostamento dell'arrivo del corteo in quest'ultima (invece della prevista piazza Navona). Gli imbavagliati saranno i radicali Rita Bernardini, deputata, Sergio Rovasio, segretario dell'Associazione Radicale Diritti, esponenti del movimento Lgbt (lesbo gay bisex transgender), l'esponente di Rifondazione Comunista Elettra Deiana e il segretario romano del Prc Massimiliano Smeriglio.

Anche a Milano si verificherà qualcosa di simile, ma in questo caso per protestare contro la Chiesa cattolica e la politica in generale, che a dire dei manifestanti ne vorrebbe tacitare la voce (certo che in questo caso avrebbe davvero ottenuto l'effetto contrario, visto che non si parla d'altro).

Sarà inoltre utile ricordare che il Gay Pride romano ha ricevuto il patrocinio della Regione Lazio e della Provincia, mediante i presidenti Piero Marrazzo e Nicola Zingaretti, e che il corteo di Roma sarà aperto da Vittoria Franco, ministra delle Pari Opportunità del governo-ombra del Pd, in velata (o aperta) contrapposizione col ministro reale Mara Carfagna.

Ora l'attenzione si sposta su temi più goliardici, come il famoso carro allegorico dedicato al passato sexy della Carfagna stessa. Non appena possibile usciremo con una carrellata fotografica delle scene di maggior rilievo della manifestazione.

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