
Non c’è due senza tre. Dopo Standard&Poor’s e Moody’s, anche la terza “sorella”, Fitch Rating, declassa l’Italia. Anche Fitch ha la sua scala di valutazione dei debiti sovrani (diversa da quella delle due sorelle maggiori): in questo caso, la valutazione sul debito italiano è passata da AA- ad A+.
Le ragioni del taglio - molto simili a quelle di Moody’s - sono da ricercarsi, secondo quanto si apprende dall’agenzia, nell’esitazione iniziale mostrata dal Governo italiano quando si è trattato di rispondere in maniera concreta alla crisi, con una conseguente diminuzione progressiva della fiducia del mercato sulla capacita’ dell’Italia a navigare nella crisi.
Anche per Fitch l’outlook - ovvero le valutazioni per il futuro - è negativo.
Fabrizio Saccomanni, verosimilmente prossimo Governatore della Banca d’Italia, pronto a succedere a Mario Draghi, sostiene che la cosa sia normale:
Queste agenzie agiscono un po’ come un branco. Vanno tutte nella stessa direzione nello stesso momento. La decisione di oggi non cambia il quadro.
Anche da Palazzo Chigi fanno sapere che la decisione di Fitch era attesa.
automatico
08 ott 2011 - 09:25 - #1se c’ era prodi eravamo gia’ falliti.
aldebaran85
08 ott 2011 - 09:33 - #2siamo stati bocciati da tutti!!! derisi da tutti!!!
Alatos
08 ott 2011 - 11:48 - #3Certo, infatti è la sinistra che è al governo da quando è iniziata la crisi, e che continua a essere al governo fingendo che la crisi non esite, e che non è in grado di fare un passo utile per il paese….
E lo dico da votante di destra. Che per la precisione, non significa Berlusconi.
La sinistra è incapace di mostrare una alternativa, e decisamente non ha la mentalità adatta per affrontare una crisi di tale livello riguardante i merati, poiché sono ancora ncorati all’idea del mercato coem il male assoluto… ma difendere gli incapaci che ci guidano, dimostra ignoranza o disperazione.
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