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Niccolò Pollari si difende su La Stampa: ha davvero pagato solo lui?

Pubblicato: 09 giu 2008 da V.

Commenti dei lettori

Niccolò Pollari, Pio Pompa, Abu Omar. Se fossimo un paese normale avremmo anche dei servizi segreti guidati da personaecon dei nomi normali, ma non è questo che voglio raccontarvi. Voglio segnalarvi invece questa intervista rilasciata da Niccolò Pollari ad Augusto Minzolini del La Stampa, e riportata anche da Dagospia:

Lei è sempre coperto dal segreto di Stato…
«Semmai ne sono vittima. Ho sempre chiesto di esserne affrancato, ma so di essere un funzionario. Ecco perché mi chiedo se debbo difendermi da solo o se, invece, non ci sia un dovere istituzionale da parte di altri? Ad esempio su questa storia dell’Iran devo dire io che le cose stanno in questi termini? O dovrebbe intervenire chi ha il diritto di esplicitarle?»

Una vicenda complicata - si parte da Abu Omar per arrivare a intrighi degni di Le Carrè - che dopo il salto potete ripercorrere in compagnia di Claudio Fava. O anche in qualche pezzo d’archivio interessante, come questo in cui si parla dei legami tra il Sismi e l’agente Betulla, risibile nome in codice del buon Renato Farina, già vicedirettore di Libero, nonchè uomo fin troppo vicino a Carlo Giuliani quando fu ucciso. C’erano lui e Tony Capuozzo, ma non voglio complicarvi troppo la vicenda. Potete leggere tutto su Carmilla.

Pio Pompa informava in tempo reale il direttore del Sismi Niccolò Pollari. Le intercettazioni telefoniche allegate all’ ordinanza di arresto per Marco Mancini e Gustavo Pignero, delineano il ruolo del generale. Dimostrano che era a conoscenza di quanto i suoi uomini facevano. E che lo condivideva. Ma non solo. Gli accertamenti compiuti dai magistrati rivelano che le riunioni organizzate per concordare la linea da tenere sul sequestro di Abu Omar furono organizzate e in alcuni casi dirette dal capo del suo gabinetto

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9 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Chico Mendez

    Chico Mendez

    09 giu 2008 - 12:51 - #1
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    Toh in un’altro thread qualcuno diceva che ste notizie su Pollari Pompa e amichetti le conoscessi solo io :))

    Pollari poraccio e’ diventato talmente indifendibile che il suo padroncino Silvio lo ha quasi del tutto rinnegato :))

    Quello che da fastidio e’ che questi per uccidere, assassinare, infangare, depistare, prenderci in giro prendono i soldi…….e non vanno mai in galera.

  • Profilo di darioL

    darioL

    09 giu 2008 - 13:23 - #2
    1 punto
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    un’altra pedina della strategia antimagistratura di Berlusconi.

  • Profilo di Chico Mendez

    Chico Mendez

    09 giu 2008 - 14:51 - #3
    1 punto
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    Che strano manco un Berluscones capace di commentare? Dai non ci credo, eppure i servizi segreti sono un fondamentale elemento…..per la destra.

  • Profilo di darioL

    darioL

    09 giu 2008 - 16:41 - #4
    1 punto
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    l’intervento di travaglio sul sito di grillo di oggi è davvero interessante, consiglio a tutti di ascoltarlo.

  • Profilo di Gustavo Lapassera (al catasto)

    Gustavo Lapassera (al catasto)

    09 giu 2008 - 23:17 - #5
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    “Gli appunti (trovati nel’”ufficio” di Pio Pompa subordinato di Niccolò Pollari)spiegano come e perchè “disarticolare”,”neutralizzare”,”ridimensionare” e “dissuadere” anche con “provvedimenti” e ” misure traumatiche” i nemici veri o presunti del leader di Forza Italia.Un documento agghiacciante, un progetto para-eversivo che diventa una sorta di “stele di Rosetta”,un codice nemmeno tanto cifrato,utilissimo per decrittare ex post le mosse di un governo retto dall’uomo che,per Pompa era un idolo assoluto.”
    (tratto dal libro “Mani Sporche” di Gomez,Travaglio e Barbacetto)

    …..E poi silvio con il vestito della domenica e con la sua solita faccia da cu.lo mi viene a parlare di stop alle intercettazioni per non violare la privacy quando con una parte dei servizi segreti italiani spiava e “disarticolava” tutti quelli che gli avessero potuto dare fastidio..

    …lo stiamo prendendo in ogni dove e non ce ne vogliamo rendere conto, è sconcertante…

  • Profilo di prot

    prot

    10 giu 2008 - 08:08 - #6
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    @chico
    il ruolo dei servizi segreti non è semplice, sai bene che comporta molto spesso ”sporcarsi le mani”
    perché devono camuffarsi, allearsi con i nemici per carpire segreti etc etc

    il punto è dove sta’ il confine tra quello che puo’ dare garanzie di stabilità tramite i servizi e l’uso ”anarchico” degli stessi!

    molto spesso vengono usati per altri scopi, con la scusa della loro ”immunità” su tutti i fronti

    vedi in america la CIA….

    e non è un problema di dx o sx
    i servizi devono carpire eventuali minacce di qualsiasi genere e dovrebbero essere apolitici, una forza ultra-specializzata a difesa della nazione

  • Ex prostituta e spia per i Berluscones: Deborah P

    04 set 2009 - 22:17 - #7
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    ORA PARLO IO, CA..( Z…CA)..SPITERINA, ECCO!!!! Sono una ex spia e prostituta di tanti tipi di Berluscones: Deborah Perazzoli, ora pure su Facebook. Mi han fatto fare orgie ( specie presso quei satanisti perversi dei Lions clubs), sesso anale centinaia di volte, mi han fatto sniffare quintali di cocaina, i Berluscones stessi, per spiare e per infiltrare a loro pro. Dovevo andare a letto ( o far finta di volerci andare) con anti Berlusconiani, carpirne segreti, spifferare il tutto a qul maniaco bavoso schifoso corrutore bastardo schifoso di Fedele Confalonieri, a volte direttamente, a volte attraverso il suino massone super cocainomane Emanuele Cipriani, che poi mandava la mafia o i servizi segreti neo nazisti del porco corrotto lurido Nicolo’ Pollari, a far ammazzare. Poi, un giorno, mi han chiesto, anzi imposto, di darla a Sandro Bondi, perche’ era in quel periodo “ un po’ depresso”. Mi ribellai, sono mica un psicofarmaco con le gambe sempre aperte, eeeee, ca..o, come si fa a chiedere una cosa del genere, pur se a una prostitua chic e fascistissima come me? In ogni caso, urlai no ( a letto con Sandro Bondi, come andarci con un rotolo di carta igienica, come andarci con un pupazzo monco) e tre giorni dopo rimasi senza lavoro. Io pero’ ho sangue arabo dentro me, e quando mi inca..o non guardo in faccia a nessuno e men che nessuno, ca..o. Ora smer.ero’ quello schifoso sciacquone di danaro mafioso e pedofilo di Silvio Berlusconi e quel ricchione sfondato puzzone di Giuliano Ferrara ( noto per far ingroppare, la sua, ormai maniaca sessuale, Anselma Dell’Olio, da vari gigolo’, sperando, alla vista di detta vomitevolissimo spettacolicchio, di guarire la sua cronicissima nota impotenza). Scrivero’ ovunque di quando le lesbicissime Marina Berlusconi e Daniela Santanche’ mi denudarono in Fininvest ( nota pure come MAF…ININVEST) e mi misero le mani profondissimamente nella vagina, e mi costrinsero a leccargliela a entrambe per sei ore ( che schifo, puzza in una maniera alla Berlusconicchia…. anche a Daniela Santanche’ puzza, ma alla lesbicona perversissima nazista Marina Berlusconi puzza davvero da vomito eeeeee), per solo 612 euro ( e ancora un po’ mi chiedevano pure di farmi la fattucchiera, oops, intendevo, … di fargli la fattura), e cio’ per festeggiare un miliardo di dollari Us che la stesse avevano appena ricilato a narcos colombiani di estremissima destra, via scrofone ladro puzzone Edoardo Lombardi di Banca Esperia ( di Banca Esperia, in quanto appena cacciato da Banca Mafiolanum Camorranum Ndrangolanum Mediolanum del pappa pappone Ennio Doris). Insomma, adesso PARLO E SCRIVO IO, Deborah Perazzoli: ex prostituta e spia fascista per Ma..Fininvest. Ve li do’ io ora autunno, inverno, primavera e estate calientona. Una bomba atomica sta per arrivare sul web di tutto il mondo. Bastaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

  • Pasternak

    30 set 2009 - 22:10 - #8
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    Altana Pietro: 007 del SISMI (altra sporca pedina di Nicolò Pollari)

    Su Milano Finanza del 15 agosto 2009 è uscito un articolo a firma Marco Gregoretti che parla d’un curioso agente tuttofare del SISMI (l’ex servizio segreto militare) che spia centri sociali, iraniani, fiscalisti, alta finanza, etc etc.L’articolo è visionabile anche sul sito del Ministero della Difesa Italiano.

    www.difesa.it/files/rassegnastampa/090815/13486355.pdf

    Titolo: GRANDI INTRIGHI. ALLA PROCURA DI GENOVA UN ARCHIVIO DEI RAPPORTI TRA POLITICA, FINANZA E SERVIZI SEGRETI.DA CUI SI SCOPRE CHE PER ANNI I FISCALISTI FURONO TENUTI D’OCCHIO DAL SISMI, CON L’AIUTO DI UNA POTENTE SOCIETÀ ARMATRICE. Spy story sotto la lanterna. Ci vorrebbe Pepe Carvalho, il celebre e disincantato investigatore privato inventato dallo scrittore spagnolo Manuel Vasquez Montalban. Solo lui, abituato come è a districare trame dove si incontrano interessi inconfessabili di imprenditori con la faccia pulita, condite da soffiate di giornalisti prestati ai servizi segreti da poliziotti intraprendenti dei reparti speciali, da addetti alle pubbliche relazioni sempre a posto, da montagne di soldi e forse anche da un po’ di terrorismo, potrebbe capire la vera intrinseca natura della magica Genova. Sembra, infatti, che sotto la Lanterna da almeno 15 anni, in un parossistico inseguirsi di date, si stiano giocando partite romanzesche, spy story da leggere con gioia sotto l’ombrellone: servizi segreti militari che spiano commercialisti e avvocati d’affari, armatori che usano la propria società come fosse la Cia, tangenti, denunce, blog militanti-militari, querele e finte bombe. Pero, è tutto vero. (continua)

    Gli archivi della Procura della Repubblica di Genova fanno invidia a quelli cosiddetti coperti di Pio Pompa, il potente collaboratore di Nicolò Pollari a capo del Sismi, il vecchio Servizio Segreto Militare. I fascicoli con documenti riservati, con fotografie, con filmati, con intercettazioni telefoniche e ambientali, con hard disk di computer che scottano, sulla morte in iraq di Fabrizio Quattrocchi e sulla strana storia del Dssa, quel centro studi sul terrorismo accusato di essere una sorta di polizia parallela collegata al Sismi, sono a Genova e costituiscono di fatto un archivio di intrighi tutti collegati… (continua)

    A cui si potrebbe aggiungere quello che sta venendo fuori dalla de-secretazione di pagine giacenti nel dimenticatoio genovese. Accuse da verificare. Una grande e prestigiosa compagnia di navigazione, la Coeclerici spa, avrebbe funzionato come una centrale di spionaggio e controspionaggio stabilmente agganciata ai servizi segreti, ma anche capace di attivare una rete informativa riservata per battere slealmente la concorrenza negli appalti e nelle commesse internazionali. «Negli anni Ottanta e all’inizio degli anni Novanta», rivela a MF/Milano Finanza «G-71», un agente proveniente dal Comsubin che aveva già operato all’estero per il cosiddetto Supersid di Vito Miceli e Francesco La Bruna, “usavamo le navi di Coeclerici come copertura per andare a fare operazioni nel Golfo di Guinea. Ricordo che era una donna il nostro riferimento all’interno della compagnia genovese. Non so se fosse la titolare o un alto dirigente». Nel dicembre del 1994 Coecierici denunciò per spionaggio industriale e intercettazioni telefoniche abusive un giornalista torinese, residente a Genova, collaboratore di alcuni importanti studi di fiscalisti liguri e quindi a contatto con notizie sensiblli e riservate. Infatti, era anche un consulente fisso del Sismi: passava informazioni e a volte era anche mandato in missione, come quando, nel 2004, infiltrato con successo in alcuni centri sociali per cercare connessioni con società iraniane in odore di terrorismo islamico. Pietro Altana ha 49 anni, si professa pacifista al punto da aver fatto 15 mesi di carcere a Gaeta per obiezione di coscienza, abbozza un look militante con codino e in un documento che ha inviato alla Procura della Repubblica di Genova elenca perfino gli studi dei fiscalisti nel mirino dei controlli del Sismi: chissà perché, poi, visto che il servizio segreto militare dovrebbe occuparsi di terrorismo internazionale, finanziamenti off shore, mafia cinese… I casi sono due: o quegli studi sono sospettati di attività pericolosa internazionale o i controlli sono illegittimi. Per infiltrarsi negli archivi e nei giornali Altana usava (e usa tuttora) diversi pseudonimi. Dal recente Anonymous Remaller a Guglielmo Dabove, quello con cui lo aveva inizialmente identificato la società armatrice genovese. La denuncia del 1994 contro di lui si è trasformata in un potenziale boomerang contro Coeclerici spa e le sue controllate, nonostante i pedinamenti, le perquisizioni a casa e in ufficio effettuate da un intraprendente poliziotto della Digos. Perché il 14 agosto 1998 è il giornalista-spione-investigatore a depositare dai Carabinieri di Bolzaneto, a Genova, una querela denuncia contro i vertici di Coeclerici spa, Coeclerici Logistics spa, Coeclerici Armatori spa, Coeclerici Carbometal spa, il direttore dello studio Banchero & Costa e altri tre personaggi stranieri. Altana accusa tutti di spionaggio industriale, turbativa d’asta, concorrenza sleale. Anche se la Procura di Genova non ha agito nei loro confronti il documento descrivere la rete informativa e corruttiva che la società genovese sarebbe stata capace di mettere in piedi, dove figurano perfino personaggi di cui si conoscono l’indirizzo e il nome, Jasim, ma non il cognome. O faccendieri come una certo Berdy; con società di catering in India per copertura. La denuncia si riferisce a un contratto che “Coeclerici rincorre da tempo: il contratto denominato Hadeed Lighterage Project (prende il nome dalla omonima società Hadeed - Saudi Iron and Steel Company, che ha indetto la gara). L’ottimismo è palpabile…”.
    In effetti c’era l’arma segreta, l’arma letale contro cui i concorrenti in gara per quell’appalto, i norvegesi di Oslo della Torvald Klaveness Konsern As, non potevano nulla: la società di Genova era in grado di avere in anticipo tutti i dettagli dell’offerta di Klaveness. Un mese prima della final commercial dicussion di fine luglio, Coeclerici aveva già in mano le rate offerte da Klaveness, presentate in busta chiusa e sigillata appunto un mese dopo, ad Hadeed. Ecco come cominciava la lettera fax “strettamente confidenziale” di Pino Silvestri, direttore di Banchero & Costa, datata 16 giugno 1998, a Coeclerici Logistics, stando alla denuncia di Altana: “Mi ha appena telefonato Berdy da casa. Mi ha confermato che Hadeed ha chiamato Klaveness il 29 giugno e non 30 giugno. Queste sono le rate che ha offerto Klaveness…”. È un pezzetto di una grande vicenda, la classica punta dell’iceberg già denunciata due volte, nel 1995 e nel 1996, dal giornalista-agente. Ma ancora non sono del tutto chiari gli sviluppi e i ruoli dei personaggi. Per esempio perché il giornalista-agente si è trasformato in giustiziere finanziario e ora promette nuove rivelazioni su enti pubblici? E adesso che il Sismi non c’è più, Altana-Anonymous Remaller è ancora in servizio?”

  • Profilo di hogansitoufficiale123

    hogansitoufficiale123

    02 mar 2012 - 09:09 - #9
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