
Nel luglio del 2008 venne fuori che l’ex sindaco di Catania nonché medico personale del premier Berlusconi nonché deputato del Pdl Umberto Scapagnini era indagato per il buco di bilancio creato, da sindaco, nelle casse del Comune di Catania.
Lì per lì sembrava solo uno dei soliti esempi di buongoverno del territorio da parte del Pdl, uno di quei piccoli inconvenienti da risolvere grazie a qualche centinaio di milioni di euro regalati dal Governo amico. Invece la cosa si è fatta più complessa e il giudice ha condannato Umberto Scapagnini a 2 anni e 9 mesi di reclusione per falso in bilancio ideologico. A fare buona compagnia all’onorevole ci sono una serie di funzionari e assessori che con lui condivisero, pare, la responsabilità dei bilanci allegri e del conseguente buco.
Il Corriere del Mezzogiorno precisa che
Gli imputati sono stati anche dichiarati interdetti dai pubblici uffici per una durata pari a quella della pena principale e condannati al pagamento delle spese processuali. Il processo per falso ideologico per il «buco» in bilancio per centinaia di milioni di euro al Comune si è celebrato davanti al giudice monocratico dopo la decisione del 30 marzo del 2010 di archiviazione del capo di imputazione più grave, quello di abuso d’ufficio.
Ma se Scapagnini viene interdetto dai pubblici uffici per 2 anni e 9 mesi, può continuare a fare il deputato?
Foto | Flickr
ice
11 ott 2011 - 11:42 - #1dov’è l’anonimo codardo berluscones che da mesi si lamenta per la scarsa copertura mediatica del cosidetto scandalo Penati?!?!?!?
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Be a quanto pare nel PdL ne fanno tante che i media non riescono a trovare spazio per tutti
questa vicenda per esempio arriva al grnade pubblico addirittura dopo la snetenza di primo grado
fino ad allora il silenzio
dov’erano gli strilloni di Libero e del Giornale che parlano di malaninformazione?!?!?!?!
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io quei quotidiani non li leggo:
qualcuno che lo fa potrebbe comunicare se ahnno dato spazio alla notizia, o se hanno deciso di censurarla
magari per metter eper l’ennesima volta dopo mesi il caso Penati in prima pagina…….
boh1
11 ott 2011 - 12:04 - #2niente di cui stupirsi, le porcate al pdl sono all ordine del giorno. Poi quella a catania è stata realmente un azione criminale da africa subsahariana. In una città senza le fognature è riuscito magicamente a far scomparire milioni di euro e a far rimanere senza elettricità. Anche immaginarla una situazione del genere si fa fatica.
petauro2
11 ott 2011 - 12:26 - #3Il presidente dei buchi di bilancio comunali e nazionali, è inarrivabile nel circondarsi di sudiciume umano professionale e intellettuale, appena c’è del sudicio entro il suo raggio d’azione, lo attira come le mosche sulla…
Ma è il suo superpotere!
Bisognerebbe spedire il presidente sudicio nello spazio e tutti i rifiuti tossici e le scorie nucleari verrebbero attirate nel buco nero creato dalla sua presenza. I suoi schiavi purtroppo non verrebbero risucchiati perchè è più facile sfondare un muro di cemento antiatomico che sradicare quegli smidollati squilibrati dalle loro seggiole.
pigi
11 ott 2011 - 12:48 - #4Attenzione a non confondere.
Penati è accusato di corruzione.
Aver provocato un danno alle casse pubbliche di 175 di milioni, cosa ormai assodata, non ha provocato alcuna rinvio a giudizio né condanna, per ora. Se la corruzione non verrà provata verrà assolto e, a meno di un giudizio di responsabilità contabile, non pagherà per i soldi fatti perdere alla collettività.
Nel caso di Catania si tratta di un caso in cui i vincoli di bilancio, cioè l’equilibrio tra entrate e uscite sono stati bellamente ignorati, prevedendo entrate assolutamene inesistenti.
I soldi, a quel che risulta, sono stati spesi allegramente, finendo nei rivoli delle spese cittadine. Si può assimilare Scapagnini ai governanti greci precedenti agli attuali: i soldi non sono finiti a privati, come nel caso Penati, ma alla città.
Sempre grave, per carità, perché un amministratore non deve dissestare le casse pubbliche, ma non come quello di regalarli agli amichetti.
ice
11 ott 2011 - 13:08 - #5@ #4
cito: “i soldi non sono finiti a privati, come nel caso Penati, ma alla città.”
alla città un piffero
i soldi sono andati a:
_imprenditori conniventi che fatturavano tutto a 10x
_dirigenti che se ne stavano a casa pagati decini di migliai di euro il mese
_consulenze d’oro agli amichetti
ma dico io ci credi davvero a quello che scrivi!?!?!?
non scherziamo
perche se fossero andati alla Città adesso Catania avrebbe i servizi pubblici di una piccola Zurigo
pigi
11 ott 2011 - 13:15 - #6Ice
Se è così sono altri reati. Ma le tue mi sembrano accuse troppo generiche.
ice
11 ott 2011 - 13:31 - #7non tutti i reati si riescono a dimostrare
solo 10gg fa un omicidio ha visto prosciolti gli accusati, ma confermata la condanna x l’accusato in concorso in omicidio
il che ha del grottesco
ma credo che non ci voglia un genio a capire che con 175 milioni di cose se ne fanno tante
eppure a Catania non ci sono nè servizi pubblici i primo piano, nè opere architettoniche di grido come a Valencia
insomma se non li avessero regalati agli amici degli amici, quei soldi avrebbero lasciato traccia arricchendo la città
berbeerre
11 ott 2011 - 14:32 - #8Falso ideologico non falso in bilancio.