Adesso le opposizioni minimizzano e dicono in coro che la “fiducia” al governo era scontata. Ma non è così. Altrimenti non si capirebbe il tentativo (stramba furbata da giocatori di “rubamazzo” o geniale trucchetto da consumati pokeristi?) di assentarsi dalla prima chiama per far mancare il numero legale e quindi, invalidare la seduta.
Tentativo fallito, così pare, per responsabilità dei sei deputati radicali, determinanti secondo il Pd per la tenuta del numero legale durante il voto di fiducia al governo creando una sorta di “effetto traino” per la quota 315. Il primo deputato radicale che ha votato è stato Marco Beltrandi, per 298esimo. Dopo di lui ci sono stati gli altri voti radicali e 14 della maggioranza.
Rosy Bindi infuriata, rivolta alla pattuglia dei radicali grida in Aula: “stronzi!”. Per il deputato del Pd Enrico Farinone, vicepresidente della Commissione Affari Europei, ex Popolari, i nodi vengono sempre al pettine: “tutti adesso nel Pd se la prendono con i Radicali. Eravamo stati in pochi, però, anni fa a sostenere che la loro inclusione nelle liste del Pd era un errore, perchè contraddittoria con la presenza nel partito di noi ex Popolari, che del Pd siamo co-fondatori. Quello è stato il peccato originale”.
Gongola, si fa per dire, Pier Ferdinando Casini:”Se i Radicali hanno pesato per fare ottenere al governo la fiducia a me fa solo piacere: così si chiariscono tante cose. È una scelta di chiarezza”.
A fine conta, sul governo pesano soprattutto tre defezioni politiche: non hanno votato gli scajoliani Gava e Destro, e il “responsabile” Sardelli.
Sulla polemica rispetto al ruolo della pattuglia pannelliana il presidente dei deputati Pd, Dario Franceschini getta acqua sul fuoco: “I Radicali non sono stati determinanti. Sono entrati quando era stato già raggiunto il numero legale”. Ma il governo fornisce una versione opposta: “I radicali hanno creato un effetto traino per il raggiungimento di quota 315″. Già.
celesta
14 ott 2011 - 17:10 - #1Brava Rosi Bindi, quando ci vuole ci vuole. I radicali sono simili a Berlusca : lui porta nei seggi regionali le sue excort, i radicali la excort cicciolina . Cosa vi aspettavate da loro ? Ha ragione la Bindi , non si possono caricare sul carro cani e porci , solo per fare numero.
come donna sono ” INDIGNATA” e non solo per quello !
ice
14 ott 2011 - 17:32 - #2il problema del PD non sono i radicali, ma centristi ex-margherita
che preferiscono consegnare il governo a Berlusconi piuttosto che togliere prvilegi alla Vaticano SPA
ice
14 ott 2011 - 17:34 - #3e questo al netto del fatto che nelle ultime uscite Pannella (da ormai un paio d’anni…) mi è sembrato si sia bruciato il cervallo, saranno gli anni, saranno gli effetti dei ripetuti scioperi della fame, ma sopratutto della sete
supercasulet
14 ott 2011 - 19:15 - #4i radicali sono dei venduti e degli ipocriti, come al solito. Basta vedere il percorso politico standard che segue ogni radicale, tutti diventano democristiani se non più propriamente papalini, Rutelli, Quagliariello, Capezzone ecc
TJKOW.
14 ott 2011 - 23:05 - #5Ma dai mo’ ce la si prende coi Radicali (che tra l’altro hanno votato contro la fiducia!)
Ma andate a lavurà.
berbeerre
14 ott 2011 - 23:29 - #6ah ah ah