Logo Blogo

Berlusconi festeggia la "vittoria di Pirro". Bersani, Casini, Di Pietro i "veri" alleati del Cav?

Pubblicato: 15 ott 2011 da Massimo Falcioni

Commenti dei lettori

Manca sempre un centesimo per fare una lira. In questo caso non manca mai a Silvio Berlusconi l’ultimo voto per garantirsi la fiducia in Parlamento e salvarsi. Come il premier riesca nel “miracolo” si sa: i parlamentari temono che la caduta del Governo porti alle elezioni anticipate, quindi alla perdita di scranno, potere, privilegi, soldi.

Per gli “amici” indecisi il Cavaliere usa bastone e carota, minacce e regali. Alla fine, come si è dimostrato anche ieri, la “fiducia” c’è, pur se per il rotto della cuffia. Ritrovato il sorriso, Berlusconi, generoso, paga le cambiali. Sul piano formale, vince ancora “lui”. Che poi galleggi, sopravviva e non governi, poco importa al timoniere e ancor meno importa alla sua ciurma in ben altre faccende affaccendata.

Ma gli altri? Le opposizioni? Il Pd? Possono accontentarsi, alla 53esima fiducia portata a casa da Berlusconi, di attaccarsi alla filastrocca che il governo è sempre più debole e che il premier presto cadrà?

Bisogna guardare in faccia la realtà: la strategia incentrata sulla caduta di Berlusconi e sul conseguente formarsi di un governo di responsabilità nazionale o di decantazione è fallita.

Scrive oggi su La Stampa Federico Geremicca: “Come mai e perché - in una legislatura che ha visto scissioni, rotture e nascita di nuovi gruppi parlamentari – il tandem Bersani-Casini non è riuscito a catalizzare consensi e voti nelle aule parlamentari così da rendere credibile (e possibile) la nascita di un governo diverso che costituisse per incerti e dubbiosi un’alternativa al bivio O Berlusconi o il voto”?

C’è un’evidente incapacità strategica di definire e costruire alleanze nel Palazzo e nella società. La base dei partiti, i cittadini, (anche perché delusi, sfiduciati e lontani) non contano nulla e quindi ai vertici non arriva nessuna spinta per modificare il tiro. E c’è la mancanza totale di “pensiero alto”: invece di operare per gli interessi generali ognuno pensa ai propri e a quelli del suo partito.

Oggi non c’è da parte di Pd, Terzo Polo, Idv, Sel e sinistra varia, una proposta politico-programmatica chiara, concreta, credibile, fattibile alternativa a Berlusconi e al suo governo. Forse i primi a non volere l’alternativa sono proprio le opposizioni. Che siano Bersani, Casini, Di Pietro i “veri” alleati del Cav?

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (4 Voti | Media: 4.25 su 5)
condividi condividi
6 commenti

Commenti dei lettori

Nascondi commenti anonimi
  • Profilo di floop

    floop

    15 ott 2011 - 12:02 - #1
    0 punti
    Up Down

    Il problema è che ci vorrebbero più Versace in Parlamento…

  • william32

    15 ott 2011 - 12:08 - #2
    -1 punto
    Up Down

    larussa for president - ignazio o romano

  • Profilo di dani83

    dani83

    15 ott 2011 - 12:24 - #3
    0 punti
    Up Down

    #2 chi quei due che dovrebbero essere i galera perchè si sono dichiarati fascisti!!!
    fate ridere!!

  • Profilo di boh1

    boh1

    15 ott 2011 - 13:39 - #4
    0 punti
    Up Down

    ormai l anomalia democratica italiana : ovvero un concessionario monopolista televisivo che si pone a leader di una colazione (che non esiste in nessun altro paese , eccetto nelle repubbliche islamiche si possono trovare situazioni analoghe )
    fa così parte della nostra cultura che i simpatici giornalisti ormai nemmeno la considerano più.
    divergenze..programmi….scissioni ..unioni…antiberlusconismo.
    Tutte analisi beote di chi ama fare analisi dei massimi sistemi.
    Straparlate di programmi, quando in italia con 6 milioni di analfabeti , nessuno legge i programmi realmente. Mi sembra pure un insulto all intelligenza pensare che quelle poche teste pensanti e libere , che hanno votato berlusconi abbiano letto “una storia italiana” con l oroscopo di berlusconi e il romanzo edulcorato della sua vita da putt*niere.
    In un paese dove il media dominante assoluto è la televisione , sono le sensazioni , le emozioni e le immagini ,che regolano i consensi.

  • atteipapac

    16 ott 2011 - 10:18 - #5
    0 punti
    Up Down

    #1 il problema è che ci sono troppi parlamentari, troppe sedie date a personaggi inutili che chiedono sempre qualcosa in cambio, troppo il peso delle minoranze parlamentari, inoltre chi esce dal proprio partito secondo me dovrebbe anche dimettersi da parlamentare soprattutto con questa legge elettorale in cui scegli solo il partito. Non mi riferisco solo a coloro che sono fuggiti dal PDL ma anche a quelli che ci sono entrati.
    Concordo pienamente con quello scritto nell’articolo, l’opposizione non ha idee concrete e quando qualcuno propone qualcosa c’è subito un altro dello stesso partito che obbietta e propone un’altra cosa, il fatto è se non ci fosse Berlusconi non saprebbero cosa fare. Vedremo alle elezioni quali alleanza ci saranno speriamo solo che il PD non ripete l’errore del precedente governo Prodi, dato che secondo me vincerà le elezioni, l’alternanza tra destra e sinistra è ormai una costante in Italia

  • Profilo di borgotorto

    borgotorto

    16 ott 2011 - 19:22 - #6
    0 punti
    Up Down

    Mi sembra ingiusto attaccare l’opposizione per la mancanza di stratyegia: miei cari per ogni fiducia egli comprai voti che necessitano questo parlamento e’ il peggiore del mondo deputati che inducano al vomito