
Ebbri di violenze e roboanti dichiarazioni sui danni subiti dalla città di Roma (ma vedrete che presto Alemanno batterà cassa e si sa chi pagherà tutto) proviamo ad analizzare il movimento degli Indignados per capire da dove nascono e soprattutto cosa vogliono.
I Black Bloc per ora invece lasciamoli perdere; si sa bene che sono cani sciolti e su di loro ci vorrebbe un trattato sociologico più che politico, dato che con la politica c’entrano poco.
C’è una situazione di disagio e crisi economica generalizzata in tutto l’occidente, e il malcontento nasce da chi è abituato a vivere con certe garanzie, che ora improvvisamente gli vengono sottratte. In parole povere l’Occidente ha vissuto alle spalle di Terzo Mondo e continenti emergenti per molto tempo, e si è potuto permettere di garantire posti fissi, sicurezze e molto altro. Ora invece di colpo fronteggia il rischio di bancarotta e non ci riesce più. Perché?
Perchè le potenze emergenti - Cina in primis, ma non solo - il mercato se lo stanno mangiando a poco a poco; o per dirla con altre parole, si stanno finalmente prendendo ciò che in fondo è loro di diritto. E che prima era nostro. E visto che le risorse nel complesso sono sempre quelle, tocca spartirle con gli altri, secondo un processo storico e ineluttabile e in fin dei conti anche giusto.
Cosa succederà in futuro è difficile prevederlo, ma è probabile che questo processo si acuirà sempre più fino a raggiungere il punto di rottura. O forse si andrà verso una grande e obbligatoria fluidità della forza lavoro, che non potrà più pretendere di lavorare sotto casa, ma dovrà emigrare ovunque alla caccia di un posto.
Ma torniamo alla domanda primaria: qual è la proposta degli Indignados? Sì, perché oltre a prendersela con i politici (che non sanno che pesci pigliare, e questo è assodato) bisognerebbe portare anche qualcosa di costruttivo. Esiste oggi un’alternativa al capitalismo che sia credibile? Perché è di questo che stiamo parlando, per coloro che non l’avessero capito.
A che serve prendersela con le banche e con i simboli del sistema? Se non porti un’alternativa, semplicemente non sei credibile. Perché a protestare e distruggere son buoni tutti, a costruire pochi o punto.
House (quello originale)
18 ott 2011 - 11:49 - #1Gli Indignados sono cittadini. I cittadini lavorano e pagano (dovrebbero) le tasse. Con il lavoro e le tasse si mandano avanti ANCHE le banche ed i cosiddetti simboli del sistema. Sono le istituzioni, qualunque esse siano, ad avere L’OBBLIGO di trovare le soluzioni alla crisi economica in atto. NON I CITTADINI. Non si spiega, altrimenti, perché politici ed amministratori (statali e non) debbano guadagnare cifre spropositate e vivere al di sopra di tutto e di tutti.
emanuele777
18 ott 2011 - 11:53 - #2Pagheranno tutto i cittadini!
Per i black block non ci vorrebbe un trattato sociologico nè politico, ma semplicemente delle buone pallottole
berbeerre
18 ott 2011 - 12:04 - #3Bel post!
Jfc
18 ott 2011 - 12:12 - #4Caro Landoni, ti riaffacci dopo mesi e quello che riesci a scrivere è questo? Come proposta da parte degli indignati non ti basta una critica netta e feroce a tutto il sistema, che fino a pochi mesi fa nessuno si sarebbe mai sognato di mettere in discussione in questo modo? Costringere a parlarne ad esempio da parte di un blogger come te? A proposito, riguardo il tempo in cui non hai scritto più nulla, non credi di doverci qualche spiegazione sulle tue posizioni e sui tuoi commenti che a oggi si sono dimostrati totalmente sbagliati? Vogliamo sapere la tua posizione attuale nei confronti del governo che per anno hai difeso a spada tratta, per poi passare a qualche timida critica (ma senza dare mai ragione a chi già da tempo criticava), e poi al silenzio! Come la mettiamo?
ice
18 ott 2011 - 12:16 - #5@ Landoni
la Germania continua a crescere con PIL a ritmo del 3%
certo non è il ritrmo a 2 cifre dei paesi emergenti, ma considerando che li entrano nel circuito generaizone PIL fasce di popolazione che vivevano di economie di sussistenza con generazione di PIL=0 direi che non fanno testo
un po come gli USA
che negli ultimi anni stanno crescendo di PIL in porporzione all’aumento della popolazione da immigrazione
Landoni risponi a questo:
come fa la Germania ad avere uno sttato sociale migliore del nostro, servizi migliori dei nostri, stipendi superiori dei nostri (vedi competitività con la manodopera a basso costo cinese) eppure continuare a cresce di quasi 6x la crescita italiana (visto che loro crescono del 3% e noi appena dello 0.5%)
kiucciola
18 ott 2011 - 12:21 - #6Mi sembra un po’ semplicistico, ridurre tutto a questo, o no? Non c’è bisogno di un post per dire che i paesi emergenti si stanno riprendendo ciò che era loro…..ma non si tratta solo di questo, perchè se io a 28 anni ho un contratto a progetto i miei contributi non se li prenderanno i cinesi ma il mio datore di lavoro che specula sulla crisi….. c’è il ruolo delle banche e delle imprese che nazionalizzano i debiti ma privatizzano i profitti, i risultati di una crisi che pagano solo i lavoratori (visto che la forbice tra manager strapagati e lavoratori sottopagati continua ad allargarsi……) una politica che non si riesce a rinnovare…un pianeta che tra poco sarà da buttare…..le proposte ci sono…a partire dalla decrescita e da un movimento politico che sappia riportare al centro dell’agone i lavoratori e non i privilegi di banche, multinazionali e parlamentari corrotti…
luca-landoni
18 ott 2011 - 12:22 - #7storicamente la Germania è quasi sempre cresciuta molto più dell’Italia. Che loro abbiano una classe politica e un’organizzazione molto superiori alla nostra non ci piove.
Ma noi siamo l’Italia non saremo mai la Germania. Il senso civico della popolazione tedesca non è nemmeno lontanamente paragonabile al nostro
Ciò detto, anche la Germania soffre la crisi, e tanto
luca-landoni
18 ott 2011 - 12:23 - #8Le banche sono aziende private che fanno il loro mestiere. Pretendere che facciano del bene al prossimo invece che accumulare profitti mi pare fuori dalla realtà.
leccomatico
18 ott 2011 - 12:36 - #9ripartire da zero e basta! Se LUI cade cadono una miriade di teste per questo gli danno la fiducia a oltranza e quando dico ZERO intendo l’eliminazione de dinosauri della sinistra…voi ancora ve la tiratre con la patetica scusa “non ci sono alternative e dobbiamo tenercelo per forza” ma che cavolo di giustificazione è?????
ice
18 ott 2011 - 13:16 - #10@ #8
aver legiferato sulla percentuale di interessi oltre la quale si parla di “strozzinaggio” penalmente perseguito è una conquista degli anni 90
quindi come vedi molto si puo fare
.
tassare le transazioni i denaro per rendere meno profittevoli giochini di sponda tra millemila conti diversi
tassare i movimenti di borsa per diminuire i movimenti speculativi a breve termine
VIETARE per legge i derivati
l’emissione di derivati è un impropria emissione di denaro da parte di organismi non autorizzati dagli stati
il volume di denaro della fiananza mondiale è 8x il PIL del mondo
luca-landoni
18 ott 2011 - 14:13 - #11a parte che con questi palliativi non si risolve niente. Ma poi a cosa serve tassare i guadagni di borsa se non a deprimere ulteriormente le borse stesse?E le perdite di borsa? Chi investe rischia, se viene tassato anche le poche volte che ci guadagna andrà a investire solo sulla rendita (bot ecc.) e mi risulta che la rendita non sia molto ben vista o sbaglio?
non è che uno i soldi può metterli sotto al materasso
ice
18 ott 2011 - 14:32 - #12@ #11
mi sa che non hai letto bene
io non ho scirtto di tassare i guadagni in borsa
ma di tassare i movimenti
anche movimenti che non generano denaro
Devi renerti conto che se gli stumenti finanziari presneti in borsa valgono 8x il PIL mondiale…questa borsa deve scendere come capitalizzazione perchè è come il monopoli
sono soldi finti, slegati dal mondo reale
Non puo essere che ci siano regole che permettano di creare “soldi finti” e poi non ci sia un filtro su come questi soldi finti possono influenzare l’economia reale
ice
18 ott 2011 - 14:33 - #13le rendite generano soldi senza generare ricchezza
è assurdo che non siano tassate come e piu del reddito da lavoro
questo generebbe uno stimolo a investire i soldi in econnomia reale anzichè in speculazioni
luca-landoni
18 ott 2011 - 14:47 - #14senza le rendite crollerebbero tutti gli stati del mondo
ice
18 ott 2011 - 14:50 - #15a parte che la tassazione sulle rendite di borsa è deicasa dagli stati ed è stata portata al 20%, ma non su BOT e CCT
quindi come vedi si puo avere sia A che B
poi nessuno vuole azzerarle, ma semplicemnte metterle in competizione con invstimenti sull’economia reale
se la finanza vale 8x il PIL del mondo c’è qualcosa che tocca
te ne rendi conto!?!?!?!
tigre2010
18 ott 2011 - 14:51 - #16Penso che siamo arrivati ad una situazione paradossale, con considerazioni paradossali e che lasciano il tempo che trovano, in quanto si è innescata una serie di eventi incontrollabili.
Ci si è resi conto molto tempo fa che il modello di società che si stava creando non era buono, anzi oserei dire deleterio: il liberismo sfrenato. Con la caduta del muro (cosa positiva perchè ha sancito la fine del comunismo reale) si è scatenata la corsa all’accumulo del capitale da parte di pochi con la scusa che il modello del comunismo ha creato sfracelli (cosa che ha effettivamente creato). La società ha accettato di buon grado questa nuova visione e ora ne paga le conseguenze.
Bisogna capire una cosa sola: va bene il liberismo, ma non sfrenato!
Oggi l’autodeterminazione dei popoli è messa in serio rischio dal liberismo sfrenato di questi tempi, per il semplice fatto che si demanda ad un organismo creato da privati per privati (le società di rating) che vuole e sta sovrastando le istituzioni nazionali ed internazionali. Un paese messo in ginocchio solo perchè è stato governato male non può subire e reggere anche uno sciacallaggio come quello che sta avvenendo in Grecia. In Italia se il governo non fa nulla e si va incontro a situazioni uguali a quelle greche (non è fantascienza, può succedere…) sarà il popolo a pagare, mentre chi ha accumulato ricchezze sia lecitamente che illecitamente non farà altro che spostarle sui paradisi fiscali e ripresentarsi dopo che il popolo avrà ripianato il debito. Cornuti e mazziati….
Per compiacere i crandi capitali mondiali si è data strada libera ai mercai emergenti, sapendo che sono drogati da condizioni sociali e politiche inaccettabili se confrontate con il nostro (la Cina o accettava condizioni sociali e politiche uguali o simili alle nostre, oppure doveva restare fuori dai mercati …. ma no, questo non si può fare … se li si accettano determinate condizioni allora è meglio spostarci le fabbriche, così li sfruttiamo anche noi… pardon anche i grandi industriali e poi tornare a vendere in patria agli stessi prezzi di prima, ma con il popolo allo stremo e senza la possibilità di acquistare… e a lungo andare si va incontro prima all’inflazione e poi alla deflazione… in pratica all’armageddon finanziario…)!
Insomma il problema è che globalmente non si è fatta una politica a lungo termine ma a medio/breve tempo, non si è concertato un futuro ma si è fatta opera di sciacallaggio del presente! E secondo voi chi dovrebbe ora predisporre un piano globale per il futuro? Gli stessi che hanno toppato finora? Ci sono menti illuminate ancora? Ai posteri l’ardua sentenza!
P.S.: si cercano proposte a chi non può farle (me compreso) perchè ignoranti, ma chi dovrebbe farle realmente perchè delegate dal popolo e lautamente stipendiate va a pu…t…a.ne! Basta con il chiedere proposte ai contadini, non possono darle… chi le può e deve dare non siamo noi, ma altri!
tonino 89
18 ott 2011 - 16:34 - #17Le banche sì sono imprese private, e già questo non va bene perchè dovrebbero essere, almeno in parte o statali o al massimo cooperative. Però hanno una funzione pubblica, ossia quella di gestire la massa monetaria, gestire i depositi e i risparmi, e con essi generare credito e prestarle. Ora con queste funzioni è criminale dare alle banche, o meglio ai loro pochi azionisti, un potere enorme senza nessun vincolo. Una delle cause principali della crisi è proprio questa.
gufetto
19 ott 2011 - 08:26 - #18Quello che proprio non volete capire è che il M5S rifiuta la logica della politica come “arte della mediazione e della retorica”.
Reali differenze tra PD e PDl non ce ne sono, non facciamo gli ipocriti.
La questione morale c’è da entrambe le parti, proposte serie non vengono da nessuno dei due.
Non mi sembra che il PD abbia delle proposte strutturali, come del resto il PDl.
Il M5S ha un programma ben definito, scaricabile e leggibile da chiunque, e proposte nate all’interno di incontri reali e virtuali fatti da cittadini, non da gente che porta a casa 14.000 euro per non fare niente di concreto.
Le firme Parlamento Pulito sono state ignorate.
E non mi dite che volere i delinquenti fuori dal Parlamento o che la politica non diventi una professione sia populismo.
Ricordiamoci, ad esempio, che lo scudo fiscale è passato soprattutto grazie al PD, l’altra faccia della medaglia.
Giovanni Bravin
19 ott 2011 - 10:22 - #19Sono d’accordo col post nà. 1 (House) Purtroppo tutti hanno dato una vasta copertura mediatica a ciò che hanno fatto i Blòack Bloc. Nessuno ha citato le rivendicazioni degli INDIGNADOS che volevano sfilare pacificamente. Milioni di Indignados, hanno sfilato in un centinaio di città nel mondo intero, senza incidenti. Solo a Roma ci sono stati incidenti. PERCHE???
valter29
19 ott 2011 - 10:40 - #20Voglio puntualizzare una cosa sola: perchè la Germania è messa megli di noi. Elencherò alcuni motivi. Prima di tutto la rettitudine del cittadino tedesco contro la furbizia piccola e grande degli italiani (evasione fiscale, assenteismo, pensioni fasulle, invalidità altrettanto, ecc.). Poi il minor ricorso agli scioperi soprattutto politici, pensionamenti baby inesistenti e, non ultimo, la presenza nel territorio germanico di fonti energetiche che noi non abbiamo. Motivi più che sufficienti.