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Crisi nel governo, il decreto sviluppo e la fine di Berlusconi: governo a Letta?

Pubblicato: 25 ott 2011 da Bruno Marino

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Berlusconi getta la spugna? Secondo alcuni giornali come Repubblica, La Stampa e il Messaggero, ci sarebbe la possibilità di un “passo indietro” del premier, ma la vera notizia non è questa (Berlusconi non lascerà mai di sua volontà, credo che ormai sia chiaro a tutti), piuttosto altre frasi riportate dall’articolo di Rep. e pronunciate dal Cavaliere in un incontro con Bossi:

Siamo con le spalle al muro e se non portiamo subito qualcosa a Bruxelles ce ne andiamo a casa tutti. Significa esporre l’Italia a un rischio enorme: te la senti di assumerti la responsabilità di farci fare la fine della Grecia? Perché è questo quello che accadrà.”

Finalmente: se la ricostruzione è corretta, anche il Cavaliere, almeno in privato, ammette che siamo sull’orlo dell’abisso. E mentre ci si incarta su varie ipotesi (governo tecnico, governo nelle mani di Gianni Letta, “governo del Presidente”), restano ferme le posizioni leghiste: le pensioni non si toccano. Al massimo, si presenta un disegno di legge sullo sviluppo senza però mettere le mani in tasca ai pensionati. Ma anche la Lega ha i suoi problemi: mentre il Pdl sembra aver superato i problemi delle settimane precedenti (Scajola pare che sia tornato all’ovile), nel Carroccio le divisioni tra il Cerchio magico e i maroniani potrebbero spaccare anche il governo.Ovviamente, le posizioni della Lega potrebbero cambiare rapidamente, anche perchè sembra chiaro che, se cade Berlusconi, la maggioranza va in mille pezzi. Secondo Francesco Verderami:

“Per quanto si susseguano le suggestioni e i nomi su possibili alternative al Cavaliere, l’unica cosa certa è che una crisi farebbe coriandoli degli attuali partiti, a iniziare dal Pdl, dove si paventa un’emorragia di cinquanta deputati e trenta senatori.”

Senza contare che in caso di crisi di governo, i parlamentari comprati il 14 Dicembre e nelle “finestre di mercato” successive potrebbero rapidamente cambiare bandiera (come dimenticare il mitico Luciano Sardelli che non molto tempo fa minacciava apertamente la maggioranza?). Una strada alternativa potrebbe essere quella dei condoni, ma è probabile che anche su questo punto i “malpancisti” nella maggioranza facciano sentire la propria voce (anche perchè non è detto che si raccolgano le cifre necessarie per evitare il disastro). Il vero problema è il fattore tempo. Entro domani Berlusconi dovrebbe annunciare all’Europa un piano concreto su conti pubblici e crescita, ma rischia di doversi presentare solo con un pugno di promesse. E questa volta sembra proprio che in Europa le promesse italiane non contino più nulla.

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12 commenti

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  • Profilo di petauro2

    petauro2

    25 ott 2011 - 10:29 - #1
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    Si, sono con le spalle al muro, e non hanno via di uscita, se non rendere di dominio pubblico la loro inettitudine e delinquenza politica, dopo aver somministrato veleno a questo stato per anni ed aver raccolto fin’ora fischi e pernacchie dagli italiani e dal resto del mondo.
    Un vecchio porco truffatore megalomane con la cultura e la fierezza di una verruca e un ritardato circense che fa il dito medio a ogni occasione che prenderebbe il 5% dei voti, siamo in mano ai rifiuti stessi della nostra società. Ancora per poco.

  • Profilo di pigi

    pigi

    25 ott 2011 - 10:37 - #2
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    Va beh, ma chi viene dopo alzerà l’età pensionabile, come vorrebbero in Europa, ma soprattutto come è indispensabile?
    Ci sarà il solito compromesso al ribasso, come fu la legge Dini, che rimanda il problema al 2030?
    La lega non difende i pensionati, difende i pensionandi, coloro ai quali mancano un paio di anni per andare in pensione a cinquantacinque anni, dopo aver iniziato a lavorare a quindici. Una pensione misera, ma evidentemente preferita ad uno stipendio guadagnato faticosamente. Poi, magari, si può arrotondare in nero.
    Ora non è più possibile, abbiamo sul collo il fiato dei mercati che non si fanno infinocchiare certo da una legge che nasconde la polvere sotto il tappeto.
    L’età pensionabile va portata per tutti subito a 67 anni, come per la Germania. Qualunque altra posizione sarà duramente punita e ci costerà diverse volte quanto ci costerebbe ora.

  • House (quello originale)

    25 ott 2011 - 10:42 - #3
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    Sante parole petauro2! Leggere la frase “i parlamentari comprati il 14 Dicembre e nelle finestre di mercato successive” mi fa venire i brividi. Ma dove siamo? Al mercato del pesce? Hanno portato una Nazione alla rovina: economica e sociale. TUTTI i politici, chi piu’ e chi meno, imbrogliano e guadagnano cifre spropositate (tralasciando poi i mille privilegi), ma sinceramente non vedo l’ora che questa gente al governo vada via, almeno il Paese tornera’ ad avere una parvenza dignitosa e si ricomincera’ a parlare di cose serie.

  • Profilo di 85mat

    85mat

    25 ott 2011 - 10:51 - #4
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    annuncio della caduta da un momento all’ altro??

  • Profilo di ice

    ice

    25 ott 2011 - 11:03 - #5
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    non cascate nel tranello
    le pensioni contributive sono perfettamente in attivo di bilancio

    è la solita tattica.
    Ripeti una balla finchè chi lo sa si stanca ogni volta di ribattere
    alla fine la gente, non sentendo piu contestare questa balla la prenderà per verità.

    quello che crea porblemi al sistema pensionistico sono le baby pensioni e le pensioni retributive
    oltre alle pensioni d’oro dei manager (e infatti la loro cassa è “fallita” viene pagata dall’INPS dei dipendenti)
    quindi si tolga a chi oggi ha dei privilegi, invece di togliere dei diritti a chi non li ha
    Questo intervento sulle pensioni sarebbe come aumentare le tasse sui salari, perchè non si vogliono aumentare le tasse ai ricchi e combatere l’evasione

  • Profilo di ice

    ice

    25 ott 2011 - 11:13 - #6
    1 punto
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    Gianni Letta: dio ce ne scampi
    sarebbe come mettere il paese nelle mani di CL, Vaticano, Immobiliaristi vari.
    .
    ve lo metto nero su bianco
    se ci sarà un governo Letta, la prima cosa che farà sarà il condono edilizio
    poi le intercettazioni (perchè anche Letta è stato piu volte tirato in ballo….anche se grazie al suo potere i giornali vi ahnno dato poco risalto)
    Nuovi regali a Ospedali e Scuole della Chiesa
    e chi piu ne ha piu ne metta

  • Profilo di ice

    ice

    25 ott 2011 - 11:28 - #7
    1 punto
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    ricordatevi
    la Chiesa è la madre del clienteralismo e delle raccomandazioni
    e il male dell’Italia
    ecco come cominciano le valutazioni del personale in quell’ambiente:
    Lo conosco è un bravo cristiano, padre di familia, sempre in chiesa

    i meriti?
    le competenze?
    chi se ne frega!!!
    Ti dico io che è un bravo cattolico

  • jashdb

    25 ott 2011 - 13:39 - #8
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    La verità è che la quota 67 per andare in pensione sarà valida in europa solo a partire dal 2032……in germania oggi la media dei pensionati và a 62 ed in francia a 59, quindi non dobbiamo farci prendere per i fondelli………..

  • Profilo di boh1

    boh1

    25 ott 2011 - 14:14 - #9
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    500 miliardi di evaso e di sommerso…
    miliardi di euro alla chiesa…

    l italia con le spalle al muro ???..,.ma quando mai
    berlusconi è con le spalle al muro e come lui tutti quelli che piuttosto che perdere il potere preferirebbero far morire tutto un paese intero.

  • Profilo di rico

    rico

    25 ott 2011 - 14:28 - #10
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    mi viene da vomitare…
    questi qua stanno cancellando un’intera nazione pur di non perdere i voti di qualche vecchio pensionato…

  • Profilo di pigi

    pigi

    25 ott 2011 - 18:34 - #11
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    ice
    “Le pensioni contributive sono perfettamente in attivo…”
    già, ma quelli che vanno in pensione ora ci vanno con il metodo retributivo, che lega la pensione all’ultima retribuzione, non ai contributi versati.
    Il contributivo vale solo per gli assunti dal 1995 in poi, che andranno in pensione nel 2035, se va bene.
    E nel frattempo? Stai facendo disinformazione.
    Noi dobbiamo fare anche di più della Germania, che già fa molto, perché la Germania ha più risorse e non ha il problema del debito pubblico.

  • Profilo di ice

    ice

    26 ott 2011 - 13:07 - #12
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    @ pigi #11
    questa fase transitoria andrebbe gestita con la fiscalità generale
    e ti spiego perchè
    chi è già in pensione adesso o ci andrà nei porsismi anni con la “retributiva” deve pagare sopratutto lui per questa forma di pensione
    Se invece vai ad aumentare l’età pensionabile, visto e considerato che cmq non lo fai da subito, ma la norma è attiva tra 5-10 anni (non puoi dire a chi stava per andare in pensione tra 2 anni, no resti altri 5)
    quind l’effetto è che invce che penalilzzare chi ha i benefici della retributiva, vai a penalizzare chi ha la contributiva, e che quindi non è per nulla causa dei costi pensione della precedente gestione