Fioccano i sondaggi e, specie per governo e maggioranza, hanno l’effetto di una devastante grandinata.
La maggioranza assoluta degli italiani, precisamente il 73%, ritiene che il Governo Berlusconi “non è in grado di gestire l’attuale emergenza economico-finanziaria, né di varare misure in grado di rilanciare seriamente la crescita del nostro Paese”.
Sul nodo delle pensioni il 57% dei cittadini dice no all’innalzamento dell’età pensionabile, contro il 34% di favorevoli ed un 9% di astenuti.
Questi i dati più significativi dell’indagine condotta dall’Istituto nazionale di ricerche Demopolis per il programma de La7 Otto e Mezzo all’indomani dell’ultimatum dell’Unione Europea al Governo italiano.
Il dato del 57% di no a nuovi interventi sulle pensioni sale addirittura al 73% fra gli elettori della Lega. Da ciò deriva il niet di Bossi alla riforma.
Ma la maggioranza degli italiani chiede “una più seria lotta all’evasione fiscale, un giro di vite sulla finanza speculativa e un concreto piano per lo sviluppo e l’occupazione, fino ad oggi assente nell’agenda di Governo”. Il piano urgente chiesto all’Italia dall’Unione Europea divide l’opinione pubblica, in modo trasversale, quasi prescindendo dalla collocazione politica degli intervistati.
85mat
26 ott 2011 - 17:46 - #1aiaiaiaiaiai i sondaggi tanto amati e citati da silvio lo stanno distruggendo , sono diventati anch’essi comunisti :-D
celesta
26 ott 2011 - 17:48 - #2Che Berlusconi debba andare a casa non si mette in dubbio , ma che la vecchia generazione si tenga attaccata ai suoi privilegi , compreso quello di andare in pensione prima degli altri paesi europei , contro l’interesse dei giovani , dei propri figli , è vergognoso . Come sono vergognosi i privilegi della casta e i costi della politica.
pigi
26 ott 2011 - 18:40 - #3Ma va. Un sondaggio dice che gli italiani non vogliono andare in pensione a 67 anni, che strano.
Facciamo invece un sondaggio per vedere se vogliono andare in pensione a 40 anni. Se questo sondaggio ottiene il 100% cosa facciamo, andiamo tutti in pensione a 40 anni?
Questo sondaggio fa il pari con quello che fece Berlusconi quando abolì l’ICI per la prima casa: evidentemente tutti i proprietari di casa volevano abolire l’ICI per la prima casa.
Casomai c’è da stupirsi se i contrari all’innalzamento dell’età vincono ma non stravincono, il che vuol dire che c’è sempre una solida percentuale che pensa che le risorse non vengono dal cielo, ma che bisogna produrle.
boh1
26 ott 2011 - 19:06 - #4il problema è sempre lo stesso …stiamo parlando di una MISERIA , non una riforma..cioè sta banda di mentecatti pensa di convincere l europa riguardo le riforme per lo sviluppo con sta banale elemosina ??
dars
26 ott 2011 - 19:25 - #5L’Europa chiede di elencare interventi per favorire lo sviluppo e ridurre il debito con tanto di calendario e questo si presenta con una lettera di intenti?
Ridicoli.
Ci rendiamo conto degli anni che ci vorranno per recuperare un minimo di credibilità all’estero?
Umbierto
26 ott 2011 - 19:30 - #6Ma guardate che il vero problema non sono le pensioni con cui tu vai con 1000 euro,sono gli sprechi,è l’evasione fiscale,sono i privilegi,ma di queste cose i nostri signori politici non ne parlano? La tracciabilità a 2500 euro…portiamola a 300 euro e l’evasione fiscale si abbatterà,facciamo in modo che questi politichesi possano andare in pensione con le nostre stesse norme,senza piu i vitalizi vari,andiamo a vedere le comunità montane….ragazzi leggete “La Casta” li troveremo i soldi per questa crisi…..
Illusi
26 ott 2011 - 20:08 - #7chissa’ come mai, in altri Paesi europei, si lavori piu’ a lungo rispetto all’Italia!
caligola
27 ott 2011 - 00:34 - #8Le possibilità sono due:
- Si tira fuori un modo efficente per fare lotta all’evasione SERIA e stimolare la crescita economica in maniera DECISIVA (il che implica abbassare le tasse, per entrambi i punti), aiutando sopratutto i giovani.
- Si fa come nell’Argentina degli anni ‘70: si passa da un modello di pensioni statali basato sui contributi (quello che abbiamo) a quello privato basato sui fondi pensionistici (come c’è negli USA e nei paesi anglosassoni in generale).
Allo stato attuale il nostro sistema pensionsitico è destinato MATEMATICAMENTE alla fine, semplicemente perché sempre meno gente entra nel mondo del lavoro e sempre di più ne esce.
O si fa patire la fame a qualcuno (chi non può permettersi dei fondi privati) oppure si rivoluziona l’Italia facendola diventare competitiva. Purtroppo allo stato attuale vedo come plausibile solo la prima ipotesi.
Soluzioni mediane come quelle presentate dal governo fanno solo prolungare l’agonia e rimandano i problemi di qualche anno (magari anche 5 o 10), perché se l’Italia continua a non crescere non può permettersi questo sistema pensionistico. Ribadisco: non è questione di SE, è questione di QUANDO. Quando saremo sull’orlo del default saremo costretti a fare così e ce lo prenderemo tutti nel cu/lo…
automatico
27 ott 2011 - 07:40 - #9un paese di fannulloni cronici, la crisi raddrizzera’ le reni degli italiani viziati e smidollati.
Giovanni Bravin
27 ott 2011 - 09:28 - #10Per Automatico (9). Disoccupato a 60 anni. Troppo vecchio per una ricollocazione, troppo giovane per l’INPS. Specifico che non rientro nei “fannulloni”!
caligola
27 ott 2011 - 16:27 - #11@automatico: ma taci coglio/ne, io ho lavorato più di quanto tu non possa sognare di fare in tutta la tua miserabile vita, fannullone sarai tu e non bisogna certo essere fannulloni per lamentarsi di quello che questi buffoni stanno facendo. Informati e fatti una cultura.